Mostra su Oriano Niccolai, 50 anni di manifesti del Pci

Sarà inaugurata venerdì 8 novembre alle 16 a Villa Henderson (Via Roma 234). Ingresso libero: apertura tutti i giorni dalle 10 alle 19 (esclusa la domenica mattina)

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Oriano Niccolai è un artista della politica. Enrico Berlinguer gli affidò la progettazione della prima campagna elettorale multimediale del Pci (era il ’68, in Sardegna). Gianni Rodari al suo estro scanzonato ha dedicato la filastrocca “Giovannino perdigiorno”. A Livorno (e poi nel resto d’Italia) i suoi manifesti valevano più di un comizio. Difficile condensare la vita di Niccolai, classe 1930, in poche parole, la sua storia sono le immagini. L’indimenticabile penna di Luciano De Majo gli ha cucito addosso una definizione su misura: il creativo rosso. Sintesi perfetta che ha ispirato il titolo della mostra organizzata dall’Istoreco di Livorno, con la collaborazione della Fondazione Livorno, del Comune e della Provincia di Livorno.
«Rosso creativo. Oriano Niccolai, 50 anni di manifesti» sarà inaugurata venerdì 8 novembre alle 16 nella suggestiva Sala delle Mostre Temporanee di Villa Henderson (Via Roma 234, Livorno). Fino al 22 novembre (tutti i giorni dalle 10 alle 19, escluso la domenica mattina), con ingresso completamente gratuito, i visitatori potranno fare un tour nell’universo creativo di Niccolai e nella storia per immagini del Partito comunista italiano.

L’iniziativa è il frutto di quattro anni di lavoro nei quali Margherita Paoletti, curatrice del catalogo e “regista” della mostra insieme a Valentina Sorbi, ha carpito a Niccolai i segreti e i retroscena di mezzo secolo di creazioni grafiche. L’allestimento, curato da Elena Martongelli, non è solo una selezione dei manifesti più riusciti. «Abbiamo cercato – spiega Paoletti – di scegliere tra gli oltre 2mila manifesti catalogati e conservati nell’archivio dell’Istoreco, quelli che potessero permetterci di raccontare Oriano in tutte le sue cromature».
Funzionario addetto alla Stampa e propaganda del Pci, disegnatore, autore, giornalista in continua peregrinazione su e giù per lo Stivale, Niccolai è un creativo a tutto tondo. Il visitatore potrà scoprire le varie facce del grafico rosso: dai pionieristici approcci, nei primi anni Cinquanta, nel mitico “Nido delle aquile” della federazione del Pci livornese fino alle campagne elettorali ideate a partire dagli anni Sessanta per la federazione nazionale e le varie federazioni regionali. E poi una selezione per grandi tematiche (il lavoro, la pace, le donne, i giovani) e i focus sulle Feste dell’Unità e sull’evoluzione delle tecniche nella grafica.
La mostra sarà infatti un’occasione da non perdere anche per i grafici professionisti. L’originalità dell’esposizione sta anche nel grande spazio riservato alle tecniche (la dimensione artigianale, la tecnica del seghetto e del traforo, il disegno) e alla trasformazione delle tecnologie legate alla grafica: dall’uso della reprocamera, alla fotocomposizione, fino all’avvento del pc. Il manifesto della mostra, ideato da Fupete/Studio Nasonero, racconta poi la contaminazione tra generazioni di creativi e il debito verso Niccolai dei grafici della nuova generazione. Ospiti d’eccezione accanto a Niccolai nel dibattito inaugurale (vedi programma sotto) su “Grafica e politica” saranno oltre a Daniele Tabellini di Fupete, due giganti della grafica politica come Bruno Magno e Sergio Staino, i quali firmano nel catalogo anche due preziosi contributi che collocano l’arte di Oriano Niccolai tra i grandi della grafica politica nazionale. All’inaugurazione della mostra saranno presenti Marco Ruggeri, capogruppo Pd presso il Consiglio regionale della Toscana, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi.

Questo il programma completo della mostra e le iniziative correlate:

Venerdì 8 novembre

16: Saluti delle autorità e inaugurazione della Mostra

16.30: Anteprima per la stampa

Buffet light (Sala del Mare)

17.30: Dibattito Grafica e politica (Auditorium)

Intervengono: Oriano Niccolai, Bruno Magno, Sergio Staino, Daniele Tabellini

Sabato 9 novembre

10.30: Presentazione del libro Falce e fumetto (saletta Bianca)

Intervengono l’autore Juri Meda (Università di Macerata), Carmen Betti (Università di Firenze) con una testimonianza del “pioniere” Mauro Nocchi (Anpi Livorno)

Mercoledì 13 novembre

9 – 13: Laboratorio per le classi terze elementari Manifesto tra maschere e caratterini a cura di Fupete/Studio Nasonero (Aula didattica)

Mercoledì 20 novembre

15-17: Lezione di Catia Sonetti (Direttore ISTORECO) per le classi quinte superiori La storia dell’Italia nel secondo Novecento attraverso i manifesti (Auditorium)

Orari e luogo

Tutti i giorni dall’8 al 22 novembre, dalle 10 alle 19 (escluso la domenica mattina).

Ingresso libero.

Villa Henderson, Sala delle Mostre Temporanee, via Roma 234, Livorno

Informazioni e contatti

0586.266711 – 0586.809219

istoreco.livorno@gmail.com

www.istorecolivorno.it

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2 commenti

 
  1. # Filippo

    Grazie a Oriano e grazie a tutti coloro che hanno voluto donare questo tributo ad un uomo buono, di grande cultura, ironico, professionista della grafica e del giornalismo, un uomo politico, straordinario per delicatezza e acume, grazie ancora Oriano per quanto ci hai insegnato e potrai continuare a insegnarci

  2. # Marco Sisi

    Oriano è veramente un grandissimo. Qualunque ruolo gli va stretto, eclettico e generoso com’è. Quando, da ragazzo, frequentavo la Federazione di piazza della Repubblica, per preparare i volantini della FGCI o del Movimento Studentesco, era d’obbligo una visitina nella sua stanza per ricevere qualche consiglio. Erano i tempi eroici del ciclostile, le matrici, se non si potevano preparare “in elettronico”, si incidevano a mano o scrivendoci sopra con la Olivetti. Da Oriano ho imparato a disegnare i caratteri Helvetica e a ombreggiarli perché fossero più gradevoli da vedere e da leggere, e molti suoi insegnamenti mi sono stati e mi sono tuttora utilissimi.

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