Lavoro, servizi e quartieri. Cannito presenta il programma e apre alle alleanze

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di ARABEL PADOVAN

E’ iniziata con la presentazione del programma di Cittá Diversa, che propone Marco Cannito come sindaco, la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative comunali di maggio. Città Diversa è una lista civica “non è un’unione estemporanea tra persone, cittadini o politici, che si riuniscono in prossimità delle elezioni – ha sottolineato Giuseppe Ranucci presentando, il candidato a sindaco Cannito – come accade spesso in prossimità delle elezioni comunali. Città diversa, in questi anni ha costruito il suo percorso politico ed amministrativo sul territorio, praticando la partecipazione attiva dei cittadini, come una misura e uno strumento dell’impegno quotidiano e istituzionale. Città diversa, mai è stata, un circo elettorale costruito attorno alla figura di un leader, ma ha lavorato dando ascolto ai cittadini, per realizzare quel decentramento amministrativo, purtroppo spesso in questi anni mortificato anche in consiglio comunale dalla logica delle maggioranze autosufficienti”.
“Per questo – continua Ranucci –  si propone Marco Cannito come sindaco, per il suo valore aggiunto, rappresentato da esperienza, abnegazione e responsabilità politica. Marco Cannito è per noi la speranza che questa città possa cambiare, che Livorno si possa svegliare dal torpore degli ultimi anni, si risollevi dalla sua decadenza e che finalmente ritorni a sognare”.
Un programma quello di Città diversa, costruito sulle istanze emerse dal contatto diretto con i cittadini, con dei punti programmatici precisi e puntuali, ma che nei prossimi sessanta giorni sarà in progress, cioè aperto ad accogliere ulteriori contributi da parte della cittadinanza. Alberto Pacini, segretario di Città diversa, ha sottolineato il lavoro svolto, in questi cinque anni, da Cannito in sede di consiglio comunale all’opposizione, lavoro che ha portato a delibere consiliari come quella “Rifiuti Zero” o quella che ha introdotto la trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio.
“Un’iniziativa quest’ultima – ha sottolineato Cannito stesso – osteggiata inizialmente da chi oggi se ne prende i meriti”. “Città diversa è una lista, caratterizzata dalle diversità e dalla competenza, che vuole ascoltare i cittadini, in una realtà, in cui troppo spesso si è dibattuto per interposta persona. Ma democrazia – dice Cannito – è partecipazione e potere ai cittadini, nelle varie forme, per questo la loro opinione diventa fondamentale. Questa città è stata maltrattata per troppo tempo, non solo dal suo sindaco (a cui ora si vogliono addossare tutte le colpe), un sindaco non è mai solo.”
Il riferimento agli errori delle giunte degli ultimi anni, ai rimpasti è stato esplicito nel corso di tutta la conferenza stampa svoltasi all’Hotel Gran Duca. “Abbiamo raccolto la sfida delle nuove competenze, diverse persone, giovani e meno giovani, sono al mio fianco – ha continuato Cannito – cittadini competenti già pronti ad assumere incarichi amministrativi, il cui impegno propositivo non è sorto, come spesso accade, in occasione delle elezioni, ma mi ha affiancato in sede di consiglio all’opposizione. Tante cose non avrei potuto fare e dire, se non fossi stato supportato da loro”.
Quella che è emersa dal discorso di Cannito è la necessità di un cambiamento radicale per Livorno. Un cambiamento che parta, non da grandi opere o proposte asettiche e visionarie (che poco hanno a che fare con il concreto e con le necessità imminenti) ma bensì dai reali bisogni della città. Il discorso del candidato sindaco, ha fatto riferimento al nuovo centro commerciale, ai nuovi centri residenziali (vedasi Salviano 2), al nuovo ospedale. ”Tutti progetti le cui ragioni erano speculative e non hanno tenuto in considerazione le necessità della città e dei cittadini” collegati, come emerso dall’intervento dell’Architetto Simona Corradini, ad una nota dolente per il comune, quella del problema urbanistico.
In questi anni sono state trascurate le reali necessità dei singoli quartieri, facendo una programmazione urbanistica e un piano strutturale che pensa troppo in generale. “Un programma concreto e realizzabile dovrebbe partire dalle singole realtà dei quartieri, un piano di manutenzione straordinaria dalla città esistente (non del nuovo) tenendo in considerazione le istanze dei cittadini anche attraverso le consultazioni, per rintracciare le priorità. Così come Città diversa sta facendo per il quartiere Venezia, con un sondaggio on-line” ha spiegato la Corradini. Sempre in riferimento al progetto del nuovo ospedale a Montenero, Cannito ha sottolineato che se dovesse vincere le elezioni, questo non si realizzerebbe, sarebbe sicuramente più pratico, sia in termini economici che strutturali, fare riferimento alla struttura già esistente e alle zone immediatamente limitrofe a questa. Per Cannito “Un sindaco deve esserlo a tempo pieno, nella città e per la città, aperto all’ascolto e al confronto” come è emerso dalla stessa conferenza stampa, che all’atto dell’intervento della stampa, si è trasformata in una tavola rotonda, aperta al confronto non solo con i giornalisti, ma anche con gli altri intervenuti.

Le tre esigenze prioritarie di Livorno, in questo momento declinate in tre parole che riassumono il programma di Cannito sono: “Lavoro, servizi e quartieri”.

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49 commenti

 
  1. # dario

    Sei stato sempre in mezzo alla gente da sempre, sopratutto dalla parte dei piu’ deboli. Per questo e per tutto quello che hai fatto per i piu’ deboli meriti di essere Sindaco.

  2. # andrea

    Vai è nova. E’ la terza volta consecutiva che si ripresenta Cannito. Peccato, perchè le tematiche e le battaglie che Cannito in questi anni ha portato avanti con coerenze potrebbero trovare sinergie e collaborazioni con altre realtà e movimenti “dal basso” se solo si uscisse dalla logica dell’autosufficienza e dell’autoreferenzialità. Invece si parte dalla condizione della candidatura di Cannito e questo svilisce l’interlocuzione: “o accettate la mia candidatura a sindaco o ognuno per la sua strada”. E così si corre da soli (e non si vince….)

  3. # LIbero 1°

    Sig. Cannito,ho letto il programma elettorale dell’allora candidato sindaco Cosimi,di cui il suo partito lo appoggiò alle ultime amministrative. E in quel programma,visibile a tutti sul sito ufficiale del comune di livorno,c’è anche scritto che non sarebbero sorti più centri commerciali,(paragrafo 3° STOP ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE) a favore del piccolo commercio (1 negozio ogni 50 abitanti,circa). Sappiamo bene,notizie anche degli ultimi giorni,che non è andata così. E chissà perché.
    1° domanda : Visto che non si è pubblicamente pronunciato,ha qualcosa da dire al merito?
    2° Per quale altro motivo i cittadini dovrebbero dare ancora la fiducia a un partito di coalizione,dopo che la città è peggiorata ulteriormente? Prego,non le solite risposte,quelle le conosciamo già. Grazie se vorrà rispondere pubblicamente

  4. # dario

    Cannito ha sempre detto privatamente e pubblicamente e a tutte le forze politiche che se ci sono piu’ candidati da discutere Cannito è pronto a fare anche il secondo.

  5. # robe

    dire che Cannito è stato nella coalizione di Cosimi è una falsità assoluta
    ma ha ragione andrea, se per fare il candidato sindaco per la terza volta Cannito se ne frega di creare un’alleanza seria contro il PD fa un favore enorme, volente o nolente, al sistema di potere che dice di voler contrastare

  6. # Dedo

    Sulla Candidatura di Marco Cannito a Sindaco giornali e tv si sono dimenticati forse di scrivere una delle cose piu’ importati che nessun Sindaco ha mai fatto. : ” DIMEZZARE LO STIPENDIO DI SINDACO E ASSESSORI, E L’ALTRO MEZZO FARE UN FONDO PER I PIU’ BISOGNOSI ” Famiglie senza lavoro, anziani, sociale. Bene continuate cosi.

  7. # mimmo

    signor libero, marco cannito non ha mai appoggiato il sindaco cosimi, tanto meno ne ha fatto parte della sua coalizione.

  8. # Francesco

    Cannito avrà ricevuto attestati di stima per il suo lavoro di questi anni che dici ? sarà normale che gli stessi cittadini gli hanno chiesto di portare avanti il suo lavoro. Capra

  9. # Paolo

    Non capisco perchè non fare un nuovo ospedale…..

  10. # Beppe

    Forza Marco. Ci vuole davvero una Città Diversa, dopo lo scivolone nella classifica della vivibilità delle città in Italia e la continua chiusura delle attività sul territorio. I compagni che hanno reso la ns città un dormitorio, dovrebbero vergognarsi e aprire gli occhi. Sulla candidatura di Simoncini a Sindaco : capisco che Angella abbia rifiutato per motivi professionali come capisco che anche Simoncini si sia reso disponibile per motivi professionali….

  11. # Marcov

    Ma cosa scrivi? Io mi auguro che tu sia in buonafede.

    Cannito e la lista civica Città Diversa sono stati da sempre avversari del PD. Attivamente con fatti concreti e lotte.

    C’è ne è ampia testimonianza ovunque, magari prima di scrivere sarebbe opportuno informarsi.

  12. # Marcov

    L’ alleanza Cannito e Città Diversa l’hanno fatta da molto tempo con i CITTADINI.

    E’ questa l’alleanza vincente, non certo quella con partitucoli che da sempre hanno appoggiato il PD a Livorno.

    Vai Cannito!!

  13. # Marcov

    L’alleanza Cannito e Città Diversa l’hanno fatta con i cittadini e da molto tempo.

    I partitucoli che si sono guadagnati una poltrona appoggiando il PD lasciamoli stare, please.

    Bene Cannito!

  14. # LIbero 1°

    scrivo quello che ho letto sul sito ufficiale del comune di livorno,aperto a tutti e anche a te. Ti invito ad andare a leggere. Se poi negli anni cantino si è dissociato,è un altro discorso.

  15. # LIbero 1°

    Mi scuso innanzitutto con Cannito e con chi mi ha fatto osservare il mio errore. Ho confuso livorno città diversa con livorno città aperta. Capita…..

  16. # Marcov

    Libero, Cannito era candidato sindaco alle scorse elezioni in competizione diretta con Cosimi, adesso tira fuori il link

  17. # il critico

    Cannito è l’unica nostra ancora di salvezza dal disastro di questa città forza MARCO

  18. # Dario Petrucci

    Candidatura dovuta dopo aver fatto l’opposizione a testa alta senza compromessi per cinque anni. Occorre portare gente a votare per impedire che il pd vinca al primo turno. Grazie

  19. # giovanni

    Il numero delle candidature è un valore aggiunto. In una città come Livorno dove ha IMPERATO una logica di potere inscalfibile fino a poco tempo fa, un combattente come Marco Cannito ha maturato un’esperienza talmente grande che sarebbe stato un peccato incredibile per Livorno, non porgergli l’occasione di guidare questa città. Livorno è molto particolare come tutti sappiamo e molto malridotta come tutti ancora sappiamo, occorre, per tentare di raddrizzare la barca, esperienza , tempra, doti umane e onesta morale. Grazie a Cannito il cambiamento è possibile e reale .

  20. # Giuliano

    Il quadro politico attuale, ad oggi, per le elezioni amministrative è questo: PD con possibili diverse liste stampelle a sostegno, Centro Destra (più debole e frammentato che mai), Movimento 5 Stelle (che nel 2009 in pratica non c’era e che prenderà un sacco di voti a prescindere da quello che fa), Rifondazione (o quel che resta), SEL e Italia dei valori (o quel che resta) che molto probabilmente si schiereranno con il PD, Buongiorno Livorno (se va avanti), Cannito, più varie ed eventuali. In sintesi: senza alleanze o sinergie si fa il gioco di chi ci ha governato finora, il PD. Al massimo si andrà ad un ballottaggio fra PD (e alleati) e 5 Stelle. Non occorre essere “scienziati politici” per intuire che presentandosi da solo Cannito può al massimo tornare in Consiglio Comunale da solo o con un altro dei suoi. A chi giova?

  21. # Francesco

    se il movimento prende tanti voti a prescindere, vuol dire che la collettività si merita gente così

  22. # Silvia

    l’ occasione, come dice lei, dovrebbe essere posta anche da realtà, movimenti e persone che sono al di fuori della “cerchia” di Cannito. Così non è. E questo lo delimita nell’area di autoreferenzialità. Nel 2009, malgrado facesse parte di un’alleanza più ampia e in un quadro politico potenzialmente più favorevole rispetto a quello attuale (i grillini erano con lui e adesso rappresentano – bene o male- un movimento in grado di prendere migliaia di voti), non andò oltre il 9 %. Oggi al massimo può aspirare al 5-6 % correndo da solo.

  23. # stakanov

    Cannito non ha una “cerchia”,amica mia.Le cerchie appartengono a ben altri personaggi.D’altra parte .cosa doveva fare,ritirarsi in silenzio dopo avere connesso l’opposizione praticamente da solo mentre Cosimi strapazzava la sinistra (Sel,Idv.Rifondazione) e i “movimenti “ripiegavano nelle birrosterie?Molti di quelli che oggi chiamano al fronte anti Pd se ne sono stati in silenzio per cinque anni,mentre la città franava.O addirittura hanno sostenuto Cosimi cinque anni fa.Un po’ di serietà,per favore.C’è uno step da raggiungere.Battere l’astensionismo che puo’ consentire al pd di vincere al primo turno con i suoi funzionari di apparato.Tutti possono dare un contributo.

  24. # Silvia

    non era inteso in senso offensivo il concetto di “cerchia”: voglio dire che Cannito da sempre ha difficoltà a confrontarsi con realtà, movimenti ecc che sono espressione di prospettive e di proposte non identiche alle sue, pur magari condividendo gran parte dei contenuti. E’ la storia anche recente: il progetto dell’alleanza civica di Livorno Libera era considerato da Cannito solo per fini elettorali, poi ha fatto di tutto per non portarlo avanti. La storia degli ultimi anni dice che si sono sviluppati percorsi e progetti “dal basso” di forte opposizione alla guida della città: i capitoli contro la discarica, le lotte ambientali e per una gestione virstuosa dei rifiuti, la battaglia contro il rigassificatore, l’opposizione contro il nuovo ospedale ecc….dimostrano che ci sono altre realtà e quasi sempre Cannito – pur condividendo nel merito – è voluto rimanere ai margini. Ha preferito correre da solo. Legittimo, ma questo ha fatto perdere buona parte della sua credibilità. I tentativi di fare “rete” ci sono stati, numerosi e da diverse realtà. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Il problema, credo, è che molti di coloro che sostengono “a spada tratta” Cannito queste cose non le conoscono. Bene che non emergano certe verità: non farebbero bene a Cannito nè a chi combatte il potere del PD a Livorno. Perchè la priorità non è fare la guerra a Cannito, ma al PD. Ma certi atteggiamenti purtroppo non aiutano.

  25. # Marcov

    Silvia,
    non ho capito un paio di cose, che mi sembrano anche piuttosto importanti:

    1-esiste una lista cinque stelle a Livorno riconosciuta da Grillo?
    chi è il candidato cinque stelle a Livorno?
    2-parliamo di politica ed i fatti contano non le parole (come fino ad ora è stato).

    Non ci sono soggetti credibili in città e gli altri prendono le distanze dalla lista civica e Cannito.

  26. # Marcov

    Come sopra:
    esiste una lista cinque stelle a Livorno riconosciuta da Grillo?
    chi è il candidato cinque stelle a Livorno?
    deserto..

  27. # Andrea

    L’isolamento di Cannito (non nel senso di simpatizzanti ma nel senso si altre realtà e di movimenti organizzati) è stato perseguito soprattutto da Cannito stesso: ha sempre guardato con sospetto collaborazioni che potessero mettere in discussione la sua leadership e la sua figura. Cannito è in gran parte condizionato dal suo smisurato ego. Peccato, perchè questo condiziona le sue potenzialità e soprattutto la possibilità di una forte opposizione “dal basso”. E ha perso la possibilità di condividere percorsi con il movimento 5 Stelle, pur avendo una parte della storia e battaglie comuni. Peccato. Una clamorosa occasione persa nell’interesse di cambiare le cose a Livorno

  28. # stakanov

    Leggo Giuliano,ma lo condivido solo in parte.In primo luogo perchè non mi pare che ad oggi Grillo abbia omologato i 5 stelle locali (ma potrei non essere informato) e allora il campo elettorale sarebbe decisamente piu’ esteso.In secondo luogo perchè al netto delle differenziazioni personali (che sono chiaramente rispettabili,ma legate a cinque anni fa)credo che si stia profilando una grande occasione per ribaltare il quadro politico locale con le sue funzioni connesse (stampa e ciambellani vari compresi).In questo conteso meglio un’opposizione plurale di società civile.Quindi,basta con i rancori e semmai organizzatevi al meglio (nelle forme che volete) per portare anche voi la gente a votare.

  29. # Silvia

    Mi interessa poco della certificazione 5 stelle ma ci sono validi elementi per farci intuire che non sarà Cannito a fregiarsi del simbolo (cosa che invece spererei..).
    Quanto alla credibilità dipende anche dalle conoscenze e dalle informazioni dei fatti ed è evidente che abbiamo narrazioni diverse sulla storia di questi anni. Cannito è sempre stato dalla parte “giusta”, ma da solo e invece aveva la possibilità di unirsi agli altri (che pur esistono e qualcosa hanno fatto). Si può avere un proprio tornaconto a raccontare che si era da soli, ma così non è stato.Ed è bene che queste cose non emergano, credimi, farebbe solo il gioco del PD.

  30. # stakanov

    Non c è dubbio che il migliore di tutti su questo terreno è stato Romano (molto amato dagli ambientalisti).Abbiamo visto le giravolte che ha fatto per rimanere a galla.Per non parlare di Sel.e di Rifondazione che oggi guarda con attenzione al cambiamento di Renzi.Nei 271 atti depositati da Cannito in questi anni trovate riscontro di tutte le lotte condotte da lui e meritoriamente anche da voi.

  31. # rosario corbino

    Egr. sig. Libero. Lei si è probabilmente confuso con la lista civica Livorno Città Aperta, capitanata da un certo Solimano Marco (ARCI), coalizzato con il PD insieme a SEL e IDV.
    Tutt’altra storia invece la lista civica CITTA’ DIVERSA, entrata in consiglio all’OPPOSIZIONE, e dagli atti del comune, per delibere e mozioni, potrà verificare Lei stesso l’attività svolta da Cannito sino ad oggi.
    Comunque, qui troverà i dettagli delle amministrative del 2009: http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/comunali/livorno.html
    Spero di essere stato esauriente, in tal caso sarebbe fantastico avere anche il suo appoggio nel progetto che Città Diversa sta portando avanti.
    Grazie

  32. # Francesco

    Silvia sono un cittadino che ha seguito Marco e i consigli quando ho potuto. Dimmi con chi Cannito doveva unirsi perchè non lo so o forse ho i para occhi. Idv ? Sel ? sono entrati e usciti e rientreranno nella coalizione con il pd solo perchè ad oggi il pd sembra il piu’ forte. Solo Cannito ha fatto opposizione, solo Cannito, Fattorini, e il suo staff di cittadini sono stati coerenti prima di tutto con loro stessi e agli occhi di chi in questi anni sono stati vicini alla lista civica Città Diversa.

  33. # alberto

    L’alternativa quale sarebbe?

  34. # dario

    Non si riesce mai a sapere qual è la possibile alternativa.

  35. # giovanni borrelli

    Si perde di vista una caratteristica fondamentale del civismo di Città Diversa e cioè la sua non omologazione a ideologie o forme partitiche. Questo è un valore assoluto che è stato conquistato già da tempi non sospetti e va difeso come un bene insostituibile. Da ciò si può tranquillamente sostenere che la presunta “solitudine” alla quale viene associato Marco Cannito e la sua ritrosia (presunta anche questa, in altri interventi fin qui pubblicati) non sono altro che una difesa di questo valore, acquisito con una lunga maturazione istituzionale e una passione e intelligenza politica fuori del comune. Dall’altra parte le molte tirate di giacchetta che sollecitavano prese di posizione e/o collaborazione, non erano immuni, contemporaneamente, da occhiolini a dx o sin. Snaturare il fondamento di Città Diversa equivarrebbe a diventare un PD qualsiasi o un altro partito a piacere, per non parlare dei vari movimenti( escluso i 5S) o liste pseudo civiche che magari nascono in buona fede(!!) ma poi per cercare di continuare a esistere si appoggeranno più o meno al carrozzone solito. Città Diversa non è di questa tempra, si candida decisamente e perentoriamente per governare Livorno dal basso non per occupare seggioloni inutili e i livornesi hanno capito che Marco Cannito è l’unica soluzione possibile, che vanifica anche tutti i nuovi che avanzano.

  36. # Silvia

    Beh, Fattorini lasciamolo da parte. Tirarlo dentro è un po’ provocatorio, visto che è stato assente quasi totalmente (e sul fatto che Cannito abbia deciso di lasciarlo sempre lì malgrado le sue mai nascoste difficoltà all’impegno).
    Non parlo di SEL, IDV o Rifondazione ma di rapporti e di interlocuzioni con chi, dal basso e fuori dai partiti, ha portato avanti lotte, impegni ecc. L’alternativa sarebbe questa: allargare il “giro”, magari mettendosi un po’ in discussione. Cosi’ invece si disperdono le forze. Se ad esempio si fosse cercato una condivisione con altre realtà e soggetti in questi anni per battaglie e sensibilità spesso comuni, forse, oggi non ci troveremmo un progetto come Buongiorno Livorno. Giusto come esempio….

  37. # Dario Petrucci

    Buongiorno Livorno è nato ora poi ? ( e personalmente non dispiacerebbe a patto senza partiti ) non mi sembra che nessuno ha fatto lotte dal basso in questi anni a parte Città Diversa. Nessuno ha cercato la collaborazione, e forse è piu’ vero il contrario. Abbiamo sempre detto che la porta del civismo è aperta a chiunque. La riprova è anche la conferenza stampa al Granduca, Quindi di cosa stiamo parlando ?

  38. # Silvia

    Ci siete o ci fate? Mi pare davvero che stiamo parlando lingue diverse: non mi riferisco ai partiti tradizionali. O fate finta di nulla o davvero ignorate: la battaglia contro il nuovo ospedale, contro il rigassificatore, contro la discarica del Limoncino, contro l’inceneritore…..vi dicono qualcosa? Più o meno c’era anche Cannito. Ma i protagonisti sono stati cittadini e comitati dal basso. Io ne faccio parte e sono testimone dei vari tentativi per coinvolgere Cannito il quale ha sempre preferito correre da solo. Ripeto: non parlo di partiti, ma di realtà e cittadini che forse per Cannito (e magari anche per voi, che comunque non eravate presenti ad incontri fatti, mi riferisco al 200-2010 e so chi c’era) avevano solo il difetto di non far parte di Città Diversa e magari che erano persone di cui era bene diffidare per la “cultura del sospetto”. Ripeto, non interessa screditare Cannito, interessa contribuire a cambiare partendo dai problemi della città. Ma sarebbe meglio tacere, non svegliate il can che dorme….In Buongiorno Livorno ce ne sono diversi di questi “cittadini” che magari ne avrebbero fatto a meno se Cannito si fosse mostrato più attento e meno solerte a farsi vedere….

  39. # Andrea

    Io ti conosco e non ti ho mai visto ad assemblee e riunioni partecipate e numerose che avevano il difetto di non essere promosse dal vostro guru…..E parlo di iniziative fatte da comitati e non da partiti su argomenti che interessano anche a voi…..

  40. # Marcov

    Si Silvia,

    MA DI CHI PARLI? Ti invito a fare dei nomi.
    Sarebbe nel tuo interesse e porterebbe supporto alla tua tesi.

    Però scrivi scrivi e niente nomi e niente fatti: restano solo le opinioni personali, ma di queste ne sono pieni i bar.

  41. # Marcov

    Silvia sveglia tutti i cani che ti pare, ma in Buongiorno Livorno ci sono coloro che supportavano Livorno Città Aperta, lista stampella di Cosimi.

    La stragrande maggioranza hanno appartenenza sicuramente ideologica alla sinistra politica e molti sono passati da SEL e RIFONDAZIONE.

    Infine è naturale che oltre a Cannito e alla Lista Civica altri non siano favorevoli (ad esempio) al nuovo ospedale….

  42. # cittadinastanca

    Il fatto che sia dovuta non significa sia vincente. Possibile che voi politici non capiate che per fermare il carro pd è necessario che tutti i buoi si coalizzino? tutti insieme, magari post ballattoggio, Sel Cannito Buongiorno Livorno, tutti insieme . Ed ancora il candidato sindaco sia donna!!!

  43. # Dario Petrucci

    Andre e poi ? Se a queste Assemblee come dici tu, è molto probabile che non siamo stati invitati.
    Il Guru come lo chiami tu, ma mi sembra di capire che ogni uno abbia il suo di guru, debba essere valutato sui contenuti.
    RIFIUTI ZERO, LIBERE RIPRESE IN CONSIGLIO COMUNALE IN STREAMING.
    Posso continuare.

  44. # Dario Petrucci

    Brava Silvia, quelli stessi cittadini che si sono rivolti a Cannito come unica vera opposizione in Consiglio Comunale. Se poi a qualche singolo cittadino in o piu’ comitati non piace compresa tu, c’è ne facciamo una ragione fisiologica.
    Non è possibile piacere a tutti.

  45. # valentina

    Sono entusiasta che si sia presentato Cannito, in quanto in questi anni è sempre stato presente nella città e nei consigli comunali, in più non direi proprio che sia solo visto che è appoggiato da una serie di persone competenti e oneste. Un Sindaco deve avere una approfondita conoscenza dei punti forza e delle criticità della città e delle competenze tecnico-professionali che vanno dalla legislatura, all’economia, all’urbanistica…e credo che Cannito sia l’unica persona che sia in grado fare il Sindaco in questa città. Non ci si improvvisa Sindaco.Forza Cannito e tutto il suo gruppo!

  46. # giovanni borrelli

    Silvia rimembri ancora quel tempo….etc etc. Queste risposte sembrano dei battibecchi personali fra chi (pochissimi) hanno una personalissima atavica antipatia viscerale per Cannito e chi cerca di portare delle ottime ragioni allargate, all’operato del medesimo. Per rispetto a chi legge senza intervenire, bisogna dare una chiave per comprendere. La gentile Silvia rimembra ancora.. un tempo passato… che è stato però oggetto di revisione critica da parte di Città Diversa che a torto o ragione, ha portato a delle scelte non modificabili all’oggi, in ambito di accettazione di quell’aborto di rappresentatività politica che fin’ora ha dettato legge e dalla quale, a parole, tanti si distaccano e prendono distanza ma, che invece, hanno in se volenti o nolenti in buona o mala fede un antico attaccamento e che li porterà a fare, in ultima analisi, quei cartelli di natura ideologica che, per Città Diversa invece diventano steccati insormontabili e non più rappresentabili in maniera convincente nel teatrino della “politica”. Il concetto di civismo (quello autentico) porta a questa determinazione che è politica ante litteram , occuparsi della cosa pubblica in maniera avulsa da altri tipi di interesse personalistico o ideologico (!). D’altra parte si vuole incolpare Cannito di avere una personalità che lo rende leader di un movimento? Sarebbe assurdo ciò, tutti alla fin fine devono scegliere un rappresentante significativo che ci mette la faccia, i problemi nascono poi quando oltre alla faccia bisogna mettere le competenze e l’attitudine oltre ovviamente l’onestà. A chi opera con queste prerogative porte aperte. Poi leggo…. cultura del sospetto… Al limite ci può essere una “valutazione prudente” che è tutt’altra cosa ed evita cattive compagnie, magari di quelle che minacciano di svegliare il can che dorme ( Ridicolo!!!). Con queste affermazioni, Silvia continua in solitudine a rimembrar quel tempo…

  47. # Silvia

    Non replico, non per mancanza di argomenti ma perchè non credo interessi molto ai lettori di questo spazio che si continui questa dialettica (a proposito Borrelli, ma a lei interessa comunicare o filosofeggiare con licenze poetiche?). Quindi ultimo post per me, poi sentitevi liberi di continuare a suonarvela e cantarvela per conto vostro perchè è evidente che le vostre certezze vi portano a mal digerire opinioni diverse che pur si basano in gran parte su fatti e dati oggettivi (la latitanza e l’inesistenza “politica” del secondo consigliere Fattorini, la terza candidatura a sindaco ecc.) e non riuscite a rimanere nell’ambito di questi.
    Mi preme sottolineare che non ho “una personalissima atavica antipatia viscerale per Cannito”, assolutamente. Ho cercato di dirvelo in tutti i modi ma è evidente che preferiate raccontarvi e raccontare le così, forse vi aiuta nella difficoltà di comprendere la natura di certe critiche.
    Anzi dico che sarei CONTENTISSIMA se Cannito diventasse sindaco Livorno, e non lo dico per prendere in giro. Ma sono convinta che ciò sia impossibile e per vari motivi.
    E mi spiace che anche questo rischia di contribuire all’ennesima vittoria del PD.
    Vedremo se le vostre certezze – pare anche di successo di Cannito (visto che secondo voi chi lo critica è mosso solo da “personalissima atavica antipatia viscerale” e non magari da valutazioni politiche con le quali confrontarsi) – saranno sostenute dai fatti. Se così non fosse non me ne rallegrerò, ma stavolta mi auguro che abbiate almeno la dignità di ammettere che sono davvero troppi i livornesi che non capiscono quanto sia unico e grande Cannito. Oppure molto più semplicemente come la sottoscritta che vorrebbe un sindaco come Cannito se solo lo volesse davvero e mettesse in discussione alcuni aspetti che non lo favoriscono in questo obiettivo (e dico per l’ultima volta che non mi riferisco ad alleanze con i partiti). Auguri

  48. # rosario

    Cara Silvia, leggo tra le tue righe, con apprezzabile grinta, la voglia di stravolgere (sarebbe l’ora) tutto questo sistema labronico che fin ora ha portato all’isolamento di una città che avrebbe le “risorse per risorgere”. Per poter cambiare, è vero, occorrono voti, ma i voti li danno i cittadini, non le alleanze. Città Diversa, e quindi per riflesso Marco Cannito, è alleata con i cittadini, gli stessi che fanno parte dei comitati, (con cui l’ass. Grassi, in epoche abbastanza sospette, non voleva interloquire). Credimi, sono più di quel che si pensa. Tu hai idee molto chiare, e probabilmente anche interessanti. Proponile, sia mai che Città Diversa possa essere il veicolo per metterle in pratica. Sempre che sia questo lo scopo ultimo…

  49. # Daniela Piliu

    La cosa giusta da fare invece di dare soldi alle famiglie rimaste senza lavoro, continuando a fare in modo che continuino a non essere autosufficienti,
    sarebbe quella di creare lavoro con questi soldi, aiutando chi crea lavoro, finanziando gli imprenditori e i lavoratori, pagando i contributi e varie tasse che comporta un dipendente a tempo indeterminato. Tutti hanno il diritto di lavorare, di mantenere la propria famiglia in modo autonomo, di dare un contributo alla società e sentirsi attivi all’interno di essa, di poter imparare un mestiere e avere la possibilità di crescere e diventare con l’esperienza un giorno essi stessi imprenditori e persone che creano lavoro, è una ruota che gira..tutti abbiamo bisogno di sentirci integrati e questo può succedere solo grazie a un lavoro, non grazie a soldi regalati da qualcuno!!!

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