Caprilli, slittano i licenziamenti. Le possibili collocazioni dei lavoratori

Per i venti lavoratori coinvolti possibilità di reimpiego in Alfea, Aamps, Casalp e Federazione Italiana Golf nel campo di Banditella

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di ARABEL PADOVAN

E’ stata prorogata al 31 gennaio la data di licenziamento dei lavoratori della società Labronica Corsa Cavalli, in seguito all’incontro tenutosi ieri 17 gennaio in Provincia, alla presenza di tutte le parti interessate. Il Sindaco Alessandro Cosimi e l’Assessore Paola Bernardo, hanno esposto nella stessa giornata, durante la VII commissione consiliare, l’attuale situazione dei lavoratori e le prospettive future per loro. Si parla di venti lavoratori (tredici impiegati e sette operai).
Per dieci di loro ha manifestato interesse – attraverso una nota giunta al Sindaco e alla Labronica corsa cavalli – la società Alfea (Società Pisana corse dei cavalli) che subentrerà alla stessa Labronica, stipulando una convenzione con il comune per l’ippodromo Caprilli. Per quattro lavoratori ha mostrato interesse la Federazione Italiana Golf.
A seguito della legge di stabilità, della mobilità e dell’indirizzo del Comune che ha interpellato le società partecipate, per i sei rimasti fuori dalle ricollocazioni sopra riportate, Aamps si è resa disponibile per un fabbisogno di cinque operai e Casalp per un impiegato.
Due società dunque “subordinatamente alla stipula degli atti (progetti e concessioni) che le metteranno in possesso dei beni – ha spiegato l’assessore Bernardo – procederanno all’assunzione di quattordici lavoratori individuati sulla base delle esigenze delle aziende e secondo i profili professionali dei lavoratori che hanno conosciuto. Alfea, perché ha gestito in subaffitto per un anno l’attività dell’ippodromo con questi stessi dipendenti e la Federazione Italiana Golf, perché ha effettuato un colloquio di lavoro con tutti gli interessati. Non c’è alcun potere da parte del Comune e di Labronica per individuare quali lavoratori saranno scelti. Saranno i più confacenti alle esigenze delle imprese. Le società hanno lavorato sui profili professionali e ad oggi, hanno già formalizzato su quali lavoratori si specificherà la proposta di lavoro”. Il Comune si è impegnato a rintracciare dunque venti posizioni lavorative e a far impegnare le aziende, che investiranno sul territorio e sul comparto in esame, a riassorbire quattordici posizioni portando le stesse imprese a riconsiderare i numeri iniziali.
E’ però emerso, nel corso della discussione, il timore sia dei lavoratori della Labronica – presenti per assistere – sia di alcuni consiglieri dell’opposizione, che queste manifestazioni d’interesse, non si concretizzino in posizioni lavorative effettive, non essendoci ancora contratti. Se così fosse, si è espresso il consigliere dell’opposizione Marco Cannito “si verrebbe a creare una guerra tra poveri per il posto nelle partecipate, questa sarebbe una cosa dolorosa e antipatica”.
“La razionalità dev’essere l’antidoto ad una condizione nella quale, miti ed eventi dell’immaginario possano non far intendere un percorso di azione e reazione” ha dichiarato il sindaco Cosimi, ribadendo la consapevolezza che di fronte a queste problematiche, non possa esserci un orizzonte univoco di vedute e puntualizzando l’assoluta legittimità dell’aspirazione di certezza richiesta da parte dei lavoratori della Labronica, ma “l’operazione dev’essere mettere insieme le procedure e il massimo della razionalità per arrivare ad un punto in cui si possano fugare una serie di dubbi e perché loro (i lavoratori) abbiano un futuro. Si può eliminare il pericolo ma non il rischio. Non abbiamo ulteriori strumenti, se non tutti quelli messi in campo” a garanzia di questi lavoratori, ci sarà dunque il territorio in oggetto – proprietà del Comune – e la loro ricollocazione lavorativa sarà legata al futuro di questa proprietà.

 

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6 commenti

 
  1. # antonio

    Vorrei dire ai lavoratori della Labronica, che hanno goduto per anni con stipendi d’oro lavorando pochi giorni l’anno…… se non ci vogliono andare da Alfea o alla Federazione Golf, non c’è problema ci vado io, e quante altre persone che non hanno neppure la cassa integrazione o la mobilità.. sono pronte ad andarci. in questo periodo così difficile, non si può rifiutare il lavoro, qualunque esso sia, ecco perché poi prendono gli stranieri, loro si adattano a tutto.
    alfea vengo io!

    antonio

  2. # roberto1

    Personalmente mi spiace per i lavoratori ma NON VOGLIO SBORSARE UN SOLO EURO PER CONTRIBUIRE NEL LORO MANTENIMENTO SE COLLOCATI IN UN’AZIENDA CITTADINA STATALE O PARA-STATALE !!!!!

  3. # stefania

    Massima solidarietà con i lavoratori del Caprilli ma mi chiedo come mai il Comune Di Livorno non ha messo lo stesso impegno per ricollocare i lavoratori di Desio E robe(una ventina) che sono ormai in cassa integrazione da aprile 2013 e che prossimamente verranno licenziati e perderanno il posto di lavoro? O sono considerati lavoratori di serie b?

  4. # Paolo C

    La guerra per andare alle partecipate ci sarà comunque, anche se tutti verranno comunque ricollocati da qualche parte.
    Cà nisciuno è fesso, direbbero a Napoli.

  5. # luca

    Guarda caso per questi venti gli si trovano posti come Aamps…..invece per quelli come Delphy e altri si lasciano morire. …

  6. # asciugati

    boia deh si vede che tra di loro c’è qualcuno che ha santi in paradiso o meglio in qualche partito che conta !

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