Candidato sindaco, dopo Simoncini il Pd guarda a Paolo Dario. Il prof-scienziato ci pensa

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Dopo il gran rifiuto a candidato sindaco dell’assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, annunciato su Facebook, il Pd è in attesa di conoscere la decisione del prof-scienziato Paolo Dario, renziano, livornese classe ’51, direttore dell’istituto di biorobotica del Sant’Anna. E’ lui, infatti, il nome nuovo del partito democratico e nelle prossime ore Dario dovrebbe comunicare ai vertici del Pd se correrà o meno alle primarie per il nuovo sindaco di Livorno.
Il nome dell’illustre concittadino sembra aver messo d’accordo tutti quanti in città: sindaco Cosimi, Marida Bolognesi, Marco Ruggeri, Yari De Filicaia e a Firenze: Enrico Rossi, presidente della Regione, ha espresso apprezzamento e stima parlando al telefono con il segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia.
In lizza, nella corsa alle primarie Pd per la scelta del candidato sindaco, rimane anche Luca Bussotti, il quale ha detto di voler aspettare la decisione di Paolo Dario prima di esprimersi.  Bussotti, classe ’68, ex assessore all’ambiente e presidente del consiglio di amministrazione di Asa. Da circa 3 anni ricopre l’incarico di ricercatore a Lisbona.

LA SCHEDA DEL PROF-SCIENZIATO PAOLO DARIO
Paolo Dario si è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Pisa, ed è Professore Ordinario di Robotica Biomedica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E’ attualmente Direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e del Polo Sant’Anna Valdera, centro di ricerca situato a Pontedera. Nel 2003, l’ingegner Dario — al timone dell’istituto di robotica allo Scoglio della Regina — ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana e, sempre nel 2003, il Gonfalone d’Argento della Regione Toscana per meriti scientifici.

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21 commenti

 
  1. # salvalivorno

    Non servono scienziati per salvare Livorno occorre un sindaco serio, onesto, con idee, una persona capace di far risorgere la città e che ama Livorno per salvarla dal baratro, questo è il sindaco che ci vuole.

  2. # andyz

    un cervello nella politica livornese…….soffrira’ di solitudine?!

  3. # Luca

    Una personalità di indubbio prestigio. Stanti tuttavia i suoi numerosi impegni anche all’estero mi chiedo se avrà davvero la possibilità di essere presente
    con la dovuta continuità. Altrimenti il rischio è che la città continui ad essere malamente amministrata dalle varie consorterie e dai funzionari civici.

  4. # nino

    siamo a posto

  5. # Livio

    Più che uomini-politici ci vogliono UOMINI con le capacità di imprenditorialità e di VOLONTA’ per far sì che LIVORNO rinasca….Gente alla vecchia maniera con tanta voglia di rimboccarsi le maniche e NON di chi CORRE per il SEGGIOLONE….

  6. # giancarlo bini

    Con rispetto ,ma e’ uno specchietto per le allodole.si autcandiderà o il segretario comunale De Filicaia,o si sacrificherà per la patria la 4 volte parlamentare Bolognesi.A mio pare servirebbero Primarie aperte con una rosa di candidati almeno due che non siano frutto di giochetti da prima repubblica

  7. # Marcov

    Che ne dite, non sarà sufficientemente impegnato per fare anche il sindaco?

  8. # Vento di Libeccio!

    Personalmente preferisco avere a Pisa, alla Scuola Superiore S. Anna, un ottimo prof-scienziato, là giustamente collocato, a tempo pieno, per i suoi riconosciuti e indiscussi titoli e meriti accademici oppure avere a Lisbona un altrettanto buon ricercatore, lì incaricato di studi scientifici anzichè avere un sindaco di Livorno (sia esso l’uno o l’altro eventuale candidato), costretto per i propri motivi contingenti di lavoro, a dover fare il sindaco a . . . . . mezzo servizio oppure a dover rinunziare ad altri più prestigiosi ed appaganti incarichi scientifici, per venire a fare il sindaco in una cittadina di provincia!!!

  9. # Stefano74

    Con tutto rispetto per il prestigioso curricula del Professore in ambito scientifico ma penso che a Livorno sarebbe necessaria una svolta totale e con altre caratteristiche. Serve una persona nuova e giovane che abbia già dimostrato doti e capacità imprenditoriali e determinazione nel fare. Non mi dispiacerebbe se questa volta fosse una donna il che dimostrerebbe veramente una svolta rispetto ai vecchi schemi. Un’imprenditrice e non una politica o dirigente di partito che con il suo bagaglio ed esperienza riesca a dettare la strada per una rinascita e sviluppo di Livorno per maggior lavoro ed opportunità per questa città che avrebbe tutte le potenzialità economiche (se adeguatamente valorizzate e incentivate) per essere un primato ma che non sono mai state sfruttate.

  10. # Carlo

    il PD ancora non smette di parlare da vincitore a prescindere: altra tipicità livornese consolidata in 7 decadi di storia.

  11. # ugo

    SPERIAMO DI NO

  12. # 4luglio68

    un altro tecnico…vittima sacrificale perfetta!!!

  13. # luigi

    Non è a mio parere il candidato con le qualità necessarie a fare il sindaco di livorno. Occorre una persona, giovane o meno givane, con le capacità di imprenditorialità e di VOLONTA’ per far sì che LIVORNO rinasca. Gente alla vecchia maniera con tanta voglia di rimboccarsi le maniche, onesta, con capacità di fare strategie e attuare in tempi certi.
    A mio parere servirebbero primarie aperte con una rosa di candidati almeno due che non siano frutto di giochetti da prima repubblica ma persone con le capacità suddette.

  14. # stakanov

    Con un candidato cosi’ il Pd va incontro a una sconfitta epocale. E’ un chiaro tentativo di Cosimi di dare una continuità al suo mandato (vendi Centro Robotico dello Scoglio della Regina)?

  15. # Lapi Dario

    Prendilo tu questo frutto amaro…

  16. # salvalivorno

    tanto lo scienziato non si candiderà mai perchè troppo intelligente per confondersi in questa città…

  17. # ugo

    una sconfitta epocale? dio lo volesse

  18. # bumbum

    Ma come si fa a credere ad una bufala del genere?

  19. # Sergio P.

    Rispetto e ammirazione per lo scienziato, ma amministrare una città è altra cosa che progettare robot. Al di la dei titoli scolastici, le qualità che dovrebbe avere un sindaco sono: Competenza, onestà, altruismo e due “attributi” grossi così, doti che scarseggiano nel panorama politico attuale, anche a livello locale.

  20. # sabina

    Ma se lo scienziato può fare il sindaco allora il sindaco può fare lo scienziato. C’è qualcosa che non torna. Penso che solo in Italia possano accadere certe cose, tutti ormai sanno tutto e sanno fare tutto ….ma magari….forse saremmo in condizioni migliori.

  21. # lorenzo

    Bino Raugi, Ali Nannipieri, per citare quelli piu’ recenti, non erano scienziati ma semplicemente Uomini che sapevano perfettamente quale ruolo istituzionale coprivano e che hanno saputo svolgerlo con competenza ed onesta’.

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