Amministrative. Nasce una nuova lista civica: “Il Pentagono”. Ecco il programma

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Una nuova lista civica alle Elezioni Amministrative del prossimo maggio: Il Pentagono. “Il simbolo della nostra lista è una elaborazione grafica del primo disegno studio realizzato nella seconda metà del ‘500 quando l’architetto. Bernardo Buontalenti ricevette l’incarico di progettare la città ideale, appunto a forma di pentagono.” Queste le parole di Angiolino Marcello Paffetti portavoce del movimento, e ancora: “La lista civica nasce dalla evoluzione della omonima associazione culturale composta da persone che in questi anni hanno dedicato parte del loro tempo libero allo studio della storia, della politica, delle tradizioni, dell’evoluzione urbanistica di Livorno. L’associazione organizza anche degli eventi e partecipa a quelli organizzati dalle altre associazioni, durante questi incontri tutti convergono sul fatto che il patrimonio culturale della nostra città potrebbe contribuire al rilancio economico e morale di Livorno, purtroppo dal dire non si passa mai al fare”.
Nella bozza del programma della nuova lista civica si legge che, avendo come base il proprio il patrimonio culturale di Livorno, si vuole realizzare un piano di rilancio straordinario composto da molti progetti concreti e, in parte, subito realizzabili. Progetti pensati e proposti da livornesi “addetti ai lavori” che già conoscono la realtà del settore, progetti in grado di coinvolgere decine di livornesi con opportunità di lavoro e positive ricadute sull’economia di tutta la città.
Riccardo Volpe propone di concedere alle sezioni nautiche, alle “Cantine” che fanno parte di associazioni dilettantistiche sportive, con le imbarcazioni, i cosiddetti “gozzi” opportunamente restaurati, e gli atleti in costume storico, la possibilità di accompagnare il turista/i nel suo giro attraverso i canali e i fossi di Livorno.
Paola Perullo ha pensato ad una stagione concertistica al Gazebo della Terrazza Mascagni per valorizzare e promuovere i giovani diplomati dell’ Istituto Musicale P. Mascagni (concerti da organizzare sul modello di quelli presenti durante Effetto Venezia in p.zza XX Settembre dove il biglietto viene pagato solo dalle persone che si siedono). Valeria Falleni suggerisce di riattivare il Premio di Pittura Amedeo Modigliani Città di Livorno che sin dalla prima edizione (nel 1955) riscosse un grande successo con la partecipazioni di artisti di importanza nazionale.
C’è anche il Progetto Portobello all’Ippodromo Caprilli che, sul modello del mercatino che la prima domenica del mese si svolge in piazza Cavour, si propone due obiettivi. Il primo è quello di invitare i livornesi a riscoprire questo bellissimo spazio invogliandoli quindi a tornare per l’evento ippico. Il secondo è di permettere agli ambulanti, alle associazioni culturali, al mondo del volontariato, ai privati cittadini, praticamente a tutti i livornesi di buona volontà di fare “qualche piccolo affare”.

Per il fatto che l’ippodromo non è una piazza, uno spazio aperto, sarà facile registrare all’ingresso i partecipanti e verificare che non ci sia merce di possibile provenienza illecita o merce contraffatta. Ci sono poi dei progetti che necessitano di uno studio più attento ma che comunque non possono più essere rinviati. Uno per tutti il Festival Mascagnano, quest’anno è stato celebrato il 150° della nascita del grande artista labronico, ma non è sufficiente e, così come l’Amministrazione di Parma organizza il Festival di Verdi, così come l’Amministrazione di Viareggio

organizza il Festival di Puccini, anche la nostra Amministrazione deve trovare le risorse (uno sponsor) per realizzare il Festival Masacagnano.
“La Lista Civica sarà composta proprio da queste persone che in passato non hanno mai avuto esperienze politiche, 100% volti nuovi” ha tenuto a sottolineare il portavoce che ha aggiunto “con la trasformazione dell’ associazione in Lista Civica sono arrivate anche altre persone con le quali scriveremo un programma molto più articolato che cercherà di affrontare anche gli altri problemi della città: il piano strutturale della città, la casa, la sicurezza, la viabilità, l’ospedale, il porto”.
Alla presentazione, nella saletta conferenze del Palazzo Santa Elisabetta, oltre ai promotori e candidati erano presenti anche diversi “volti noti”, per la politica: Alessandro Dechecchi e Pasquale Guzzini, per la cultura: il professore Giangiacomo Panessa, il Dott. Massimo Sanacore e Pietro Mascagni.
Nell’intervento successivo Stefano Ceccarini (candidato nella Lista Civica) ha sottolineato la necessità di una maggiore valorizzazione delle specificità della città e ha individuato alcuni punti sui quali la prossima amministrazione dovrà confrontarsi: il sistema dei fossi e delle fortificazioni (compresi il quartiere Venezia e il Forte San Pietro), le importanti infrastrutture della città ottocentesca (come piazza della Repubblica, la stazione San Marco, il sistema dell’Acquedotto Leopoldino) e, ancora, le attrezzature legate al turismo balneare e alla Belle Èpoque (come la passeggiata a mare, le Acque della Salute e l’intero comparto di piazza Dante). L’attenzione si è comunque focalizzata sul rilancio dell’immagine di Livorno quale città storica delle Nazioni, attraverso il potenziamento del marketing legato al turismo (dalla segnaletica alla creazione di un vero e proprio brand capace di intercettare i turisti stranieri presenti in città), fino ad arrivare ad una gestione meno frammentata del patrimonio relativo alle nazioni (luoghi di culto e cimiteri nazionali, palazzi e ville), attraverso il maggior coinvolgimento degli operatori del settore e delle associazioni culturali.

 

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1 commento

 
  1. # Sergio M.

    Ero allo presentazione della Lista al palazzo S. Elisabetta e diciamo la verità i candidati sono un po’ naif.
    Mi convince di più il programma, i progetti, si capisce che sono proposti da persone esperte che ci mettono l’entusiasmo e la voglia di fare qualcosa per la città.
    L’inesperienza politica è un dato di fatto ma in questi frangenti verrebbe da scrivere meglio persone inesperte ma qualificate che i soliti “vecchi marpioni”.
    Concludendo volete la bicicletta ? Pedalate !

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