Il Comune ci riprova, su Ebay in vendita i cartelli di Clet e tanti altri oggetti curiosi. I dettagli

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Ci sono anche trentacinque cartelli stradali “deteriorati” da un artista di strada francese (e quindi non più conformi al Codice della Strada) tra i beni che il Comune di Livorno ha deciso di vendere, affidandosi nuovamente a eBay, la più famosa piattaforma di compravendite on line.

Lo scorso anno, partendo da una base d’asta di poco più di € 1000 il Comune realizzò dalla vendita di vecchi arredi, motociclette, strumenti di lavoro, € 11.175: visto il successo viene quindi riproposto su eBay un nuovo lungo elenco di oggetti (complessivamente 132) che l’amministrazione non può più utilizzare: arredi e scrivanie da ufficio, perfino un’ancora, e poi, due rimorchi per le moto, dei giochi da esterno dismessi dalle scuole in quanto non più conformi alle normative di sicurezza vigenti per gli istituti scolastici, e come detto i cartelli stradali.

Il prezzo a base d’asta degli oggetti, che saranno venduti singolarmente, varia da € 0.99 a € 80 circa, ad esclusione dei rimorchi che partono da € 500.
L’iniziativa è stata presentata alla stampa dall’assessore alle risorse economiche e finanziarie del Comune Valter Nebbiai che ha illustrato l’elenco degli oggetti in vendita e le modalità per accedere al bando che aprirà giovedì 20 giugno. La vendita sarà effettuata in due soluzioni.
Si parte appunto giovedì 20 giugno con i mobili, alcuni cartelli stradali e qualche gioco, e si effettuerà la seconda asta dopo ferragosto.
Come è stato spiegato alla stampa in genere le pubbliche amministrazioni, hanno una quantità, talora notevole, di beni derivanti da pregresse attività amministrative desuete e non più a norma, oppure parzialmente deteriorati . Questi beni determinano rilevante ingombro in magazzini e strutture, implicando inefficienza e spesso cattiva immagine dell’operato della Pubblica Amministrazione.
Gran parte di questi beni viene dismessa attraverso la rottamazione (cicli, autoveicoli) o lo smaltimento in discariche (scaffalature, arredi, beni provenienti da servizi…) provocando inevitabilmente un appesantimento nel ciclo dei rifiuti, consumo di risorse, aumento dell’inquinamento.
Il Comune di Livorno si è posto il problema di trovare una modalità di dismissione di tali beni che ottimizzasse contemporaneamente l’aspetto dell’efficacia della procedura con il miglioramento in termini di riutilizzo e rigenerazione dei beni e conseguentemente dello sviluppo della sostenibilità ambientale.
Sul piano della sostenibilità giuridica l’approccio è stato il seguente: non ci si è posti il problema di individuare norme positive (inesistenti) che consentissero l’utilizzo di piattaforme come E bay ma, piuttosto, ci si è domandato se, per caso, qualche norma, inibisse la possibilità di utilizzo di tale strumento.
Ebbene nessuna norma impedisce di utilizzare E bay ed anzi, a ai sensi dei principi comunitari e nazionali in materia, l’utilizzo di E bay appare del tutto compatibile e coerente. Si incentivano la trasparenza e la pubblicità della procedura e infatti, attraverso E Bay, è possibile rivolgersi ad una platea di utenti molto più ampia rispetto a quella raggiungibile tramite utilizzo di reti civiche comunali, per non parlare di procedure cartolari ad invito.
Inoltre la procedura E Bay consente una piena dematerializzazione del procedimento e ciò è anch’esso in linea con obbiettivi di impatto ambientale.
“In sostanza – ha dichiarato l’assessore Valter Nebbiai – il principio del buon andamento della pubblica amministrazione trova qui un inusitato sviluppo e applicazione effettiva”.
Il bando con tutte le indicazioni sarà pubblicato sul sito del Comune di Livorno (www.comune.livorno.it) il 20 giugno.

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