Lavoratori cimiteriali, il Comune pronto a pagare gli stipendi arretrati

Nella lettera inviata da Cosimi si chiede al Tribunale stesso l’autorizzazione ad agire, attivando così una procedura di urgenza prevista dalla legge sugli appalti

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LA PROTESTA DEI LAVORATORI CON BARE E CROCI

Il sindaco Alessandro Cosimi ha inviato una lettera al presidente del Tribunale di Modena, per comunicargli la disponibilità del Comune di Livorno a pagare direttamente gli stipendi arretrati ai lavoratori della Cooperativa Attima che ha in appalto i servizi cimiteriali. Nella lettera si chiede al Tribunale stesso l’autorizzazione ad agire, attivando così una procedura di urgenza prevista dalla legge sugli appalti.
Com’è noto la Attima Soc. Coop ha chiesto nell’agosto scorso l’ammissione al concordato preventivo, ma ad oggi il Tribunale di Modena non ha nominato un curatore fallimentare, per cui risultano ancora sospesi i pagamenti degli stipendi ai dipendenti, relativi al mese di luglio e agosto 2013, per un valore complessivo di 24.697 euro.
Da qui la volontà dell’Amministrazione Comunale di subentrare nel pagamento diretto degli stipendi, allo scopo di rasserenare il clima operativo a tutto beneficio dei servizi e della cittadinanza, così come stabilito nel corso di un incontro tra l’assessore Valter Nebbiai e il Prefetto Giovanna Costantino, avvenuto nei giorni scorsi alla presenza delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL.

“Voglio ringraziare il Prefetto il cui intervento e la cui collaborazione – dichiara l’assessore Valter Nebbiai – hanno consentito di avviare la stessa procedura attuata in un’analoga situazione dal Comune di Milano, limitando tempi e modi per la risoluzione del problema. Visto il risultato dell’incontro i lavoratori, con grande correttezza, hanno dichiarato che non effettueranno lo sciopero che avevano promulgato per il 2 novembre a difesa dei loro diritti”. “Restiamo in attesa della risposta del Presidente del Tribunale di Modena che ci auguriamo sia positiva – conclude Nebbiai – a tutela dei diritti dei lavoratori, considerando che sono creditori privilegiati quando vi sono in corso procedure di concordato preventivo”.

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