Il Comune liquida fatture per oltre 7 milioni di euro. Chi può incassare

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L’Amministrazione comunale ha provveduto a pagare il 30 giugno scorso la quasi totalità delle somme avanzate dai propri fornitori e maturate al 31 dicembre 2012, per un importo di 7.164.873,06 euro . Inoltre, pur potendo beneficiare di tempi più lunghi per il pagamento delle fatture per le quali è stata accesa la certificazione di credito, sta anche provvedendo al loro pagamento per ulteriori 655.522,72 euro. “Ingenti somme – dichiara l’assessore comunale al Bilancio Valter Nebbiai – che è stato possibile liquidare grazie ad un attento controllo delle entrate finanziarie comunali, svolto dai competenti uffici, il cui puntuale introito consente di ristorare la cassa in tempo reale”. “ Se a questo aggiungiamo anche gli anticipi effettuati ai fornitori del Comune dagli istituti di credito firmatari dell’accordo con la nostra Amministrazione, per un valore complessivo, a partire dall’anno 2009, di € 18.016.823,82 – tiene ancora a sottolineare l’assessore – possiamo comprendere il perché siamo riusciti ad aiutare le aziende creditrici senza aver ricevuto particolari lamentele per ritardati pagamenti. Mi corre l’obbligo, dunque, di ringraziare quelle imprese e quelle banche che hanno ben compreso che gli slittamenti nei pagamenti non dipendevano da mancanza di risorse da parte del Comune di Livorno, ma solo dalla infausta normativa relativa al patto di stabilità”.

I soggetti titolari del diritto ad incassare il proprio credito sono tutti coloro che rientrano nelle casistiche previste dalla Legge 64/2013, meglio nota come Decreto sblocca debiti e che di seguito riportiamo:

a) dei debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012;

b) dei debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre 2012, ivi inclusi i pagamenti delle province in favore dei comuni;

c) dei debiti in conto capitale riconosciuti alla data del 31 dicembre 2012 ovvero che presentavano i requisiti per il riconoscimento entro la medesima data, ai sensi dell’articolo 194 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Al momento rimangono esclusi dal pagamento, per un importo pari ad 48.932,47 euro , solo quei creditori, già avvisati a mezzo PEC, la cui pratica è in fase di regolarizzazione.

 

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