Differenziata, via al porta a porta in Venezia. Aamps ai cittadini: “Segnalate”

Comune e Aamps chiedono ai cittadini di collaborare attraverso segnalazioni alla mail aamps@aamps.livorno.it, sito aziendale (www.aamps.livorno.it), pagina Facebook o al numero verde 800-031.266

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Dal 2 dicembre 2013 prenderà avvio il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti in tutti i condomini, gli esercizi commerciali, i ristoranti, i bar, gli uffici, le scuole e ogni altro tipo di immobile nel rione “La Venezia”. L’iniziativa è stata presentata alla stampa a Palazzo Municipale dall’assessore all’Ambiente Massimo Gulì e dall’Amministratore Unico di Aamps Enzo Chioini.
L’intento è quello di incrementare progressivamente la percentuale di rifiuti raccolti a Livorno in maniera differenziata, che oggi si attesta al 43,98% (dato 2012 certificato dalla Regione Toscana), per arrivare a superare la soglia del 65% indicata dalla normativa europea (soglia minima imposta a tutti i comuni italiani) e quella del 70% entro il 2020 indicata recentemente dalla Regione Toscana. L’attivazione del servizio di raccolta a porta dei rifiuti sarà preceduta dalla distribuzione di materiali informativi, con indicazioni di dettaglio su come procedere.
Nel mese di novembre i “Comunicatori di AAMPS” (muniti di tesserino di riconoscimento e senza alcuna richiesta di denaro) faranno visita a tutti i cittadini e operatori economici del rione per consegnare le istruzioni per una corretta differenziazione dei rifiuti. Spiegheranno, in sostanza, cosa gettare nei bidoncini della “carta”, cosa in quelli del “vetro”, della “plastica, per “l’organico” e, infine, cosa nella cosiddetta “indifferenziata”. Inoltre, verrà consegnato il calendario del servizio di raccolta dedicato con le indicazioni precise di giorni e orari della settimana in cui gli addetti raccoglieranno i diversi tipi di rifiuti.
A seguire verranno recapitati anche gli appositi bidoncini e sacchetti per ogni rifiuto da differenziare.Sempre a novembre, e fino all’avvio del nuovo servizio di raccolta, sarà allestito un Punto Informativo alla Circoscrizione 2 sugli Scali Finocchietti dove il mercoledì e il venerdì dalle 17.00 alle 19.30 e il sabato dalle 10.00 alle 12.30, ci si potrà rivolgere per ritirare i materiali in caso di assenza durante la visita dei Comunicatori. Il personale Aamps sarà anche a disposizione per chiarire dubbi pratici, fornire spiegazioni sui motivi della raccolta differenziata e illustrare i benefici che, grazie al porta a porta, si possono ottenere per ambiente, salute, servizio pubblico e qualità della vita.
Per dare il segno dell’importanza assegnata all’evento, sia dal punto di vista ambientale che sociale, sono state coinvolte due importanti realtà associative della città: i giovani scout dell’Agesci e i volontari dell’Auser. Insieme ai Comunicatori di Aamps garantiranno le informazioni e il supporto necessari ai cittadini per la riuscita del “porta a porta”.
Comune di Livorno e Aamps chiedono anche una stretta collaborazione con i cittadini attraverso segnalazioni e suggerimenti che potranno essere inviati per posta elettronica (aamps@aamps.livorno.it), dal sito aziendale (www.aamps.livorno.it), con la nuova pagina Facebook oppure telefonando al numero verde 800-031.266.

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27 commenti

 
  1. # Michy

    Speriamo che questo bel servizio abbia successo e che sia presto esteso agli altri quartieri della città e speriamo che la gente sappia apprezzarlo

  2. # Gemma

    Per me sarà un problema. Io abito al pian terreno rialzato in un condominio con 10 famiglie. Immagino già questi 10 bidoncini sul marciapiede sotto casa mia, padroni dei cani che non si preoccuperanno se i loro cani faranno la pipì sopra (ora la fanno sulle ruote degli scooter parcheggiati sotto casa), e quando piove? poi tutti sudici questi bidoncini dove li metterò in un appartamento, lungo il corridoio? Io fino adesso l’ ho sempre fatta comunque la differenziata: ogni mattina quando esco di casa, butto quello che ho separatamente nei vari cassonetti quindi………

  3. # robe

    un progetto che amps non ha costruito da sola ma insieme a Raphael Rossi del Comitato rifiuti zero, come chiesto dall’IDV, infatti molto elegantemente non lo hanno invitato ne’ nominato…..
    speriamo comunque che la cosa vada avanti sul serio e che non restino solo annunci

  4. # leo

    CI DANNO 5 BIDONCINI , CHE IN CASA NON SO DOVE METTERLI
    QUESTI VANNO MESSI FUORI SUL MARCIAPIEDE A GIORNI ALTERNI DALLE ORE 5 ALLE ORE 9 E RITIRATI ENTRO LE 14
    fin qui tutto bene , ora mi sembra che non vi sia nessuna legge che mi obbliga ad uscire di casa prima delle 9 , oppure devo rientrare entro le 14
    poi se ho del materiale organico che puzza , lo tengo in casa 2 giorni ?

    PER ME è NO

  5. # Piero

    Se vengono da me li denuncio. Se vogliono fare queste cose che a me non interessano mi tolgono le tasse sulla spazzatura, altrimenti prima di aderire ad un’iniziativa del genere carico il sudicio in macchina e vado a cercare i cassonetti anche a Pisa.

  6. # robe

    Arrendetevi!! Ormai fanno così in tutto il mondo, la mondezza va riciclata, o così o ci saranno sanzioni salatissime al comune, che ovviamente non le pagherà il sindaco o gli assessori ma le faranno pagare a noi cittadini.
    Imparate come avete imparato a raccogliere la cacca del cane nel sacchetto …

  7. # lalò

    Vi giuro che mi sto impegnando ma non riesco a capire che cos’abbia contro la civiltà di questa soluzione chi vi si oppone. Sarà così bella la città senza cassonetti! Che cosa ci vuole a capire che i “rifiuti” sono solo materie prime… poi? Che sono una risorsa? Uscite da Livorno, guardate le città dove funziona, ma che chi vuole?

  8. # lalò

    Vede, Piero, il punto debole del suo diciamo così ragionamento è che io pago le tasse anche per cose che potrebbero non interessarmi personalmente e che invece magari interessano lei, senza contare che nel suo girovagare con un’automobile piena di sudicio – contento lei! – alla ricerca dell’amato cassonetto lei inquinerà ancor di più l’aria che mi toccherà respirare. Ma questo non le interessa: all’interno del suo paraocchi lei è solo. Mi dispiace per la sua famiglia, se ne ha una: immagino che se sua moglie o i suoi figli sono interessati a qualcosa la sua risposta sarà “No, perché non interessa me”. La compatisco.

  9. # lalò

    mi sembra che non vi sia nessuna legge che mi obbliga ad uscire di casa prima delle 9

    Non c’è: eppure, ci scommetto, se le capita di parcheggiare in un posto in cui la sosta è permessa fino alle 8, alle 7,50 sarà pronto a spostare l’automobile. Bene, è la stessa cosa: sta per arrivare una nuova regola che renderà la nostra città più pulita (o meno sporca) e chi non si adatterà prima o poi la multa spero che se la becchi.

    PER ME è NO

    Un’ultima nota: stiamo parlando di convivenza civile, di costruzione di cittadinanza. Non è un gioco e non siamo in televisione. Il mondo è fuori, e più sarà pulito – con qualche sforzo – meglio sarà.

  10. # paolo

    Fanno così in tutto ilo mondo, ma nel mondo civile (anche in Italia) ci sono cassonetti esterni chiusi, che si aprono solo con microchip personale e in cui è possibile identificare chi introduce cosa. Così nessuno fa il furbo, ma non si deve tenere in casa la spazzatura (soprattutto in una città di mare dove forse il pesce si consuma più che in altri posto e, si sa, il pesce puzza dopo poco…).

  11. # Piero

    Carissimo Lalò,purtroppo il riciclaggio e l’ecologia sono un grosso gioco economico al di sopra del comune,al di sopra della regione e al di sopra ancora.Prendiamo ad esempio la carta;il riciclaggio comporta bagni chimici per la sbianca ed il prodotto finale non è mai il top invece la carta nuova viene realizzata mediante pioppi appositamente coltivati ma ci dicono che riciclando la carta salviamo le foreste.L’alluminio delle lattine recuperato non basterebbe assolutamente a giustificare l’attivazione di una fonderia.Soltanto il vetro e la plastica a limite possono subire un procedimento più semplice.Per non parlare del tanto pubblicizzato risparmio energetico dove si parla di lampade a basso consumo (che costano un sacco di soldi e quando si bruciano bisogna sapere che contengono sostanze tossiche per lo smaltimento,elettrodomestici in classe A (che però da avere una semplice lavatrice adesso in molti hanno lavastoviglie,asciugatrice,climatizzatore ecc..) quindi non risparmiamo niente perchè se prima si consumava 10 oggi consumiamo 100.Il fotovoltaico ha messo in ginocchio ditte e privati con i prestiti e poi si sono accorti che la resa è scarsissima,col tempo si esauriscono e necessitano uno smaltimento costoso e chi li aveva garantiti un ventennio magari non esiste più.

  12. # Ernesto

    Bene o male mi sembra che la maggioranza non la pensa come lei,quindi cominci anche a pensare che probabilmente le tapparelle agli occhi le ha lei magari in buona fede.

  13. # robe

    ecco ci mancava anche sapere che l’ecologia è una truffa perché inquina di più….roba da matti, solo a Livorno si arriva a dire queste cose!! ma si, vai ….è tutto un complotto internazionale per toglierci i cassonetti (ma una ricerchina su internet no??)

  14. # robe

    nooo non ci credo, a Livorno non si può fare la differenziata perchè si consuma più pesce e in casa puzza!!! non vi viene in mente che il sistema c’è (bidoncini areati che non fanno odore) e che dove fanno così non hanno rinunciato a mangiare il pesce o a stare in casa senza la molletta al naso?

  15. # Ginetto

    Signor Piero la sua riflessione sicuramente è controcorrente e scomoda ma documentandomi su fonti attendibili devo ammettere che su tanti punti non l’ha data assolutamente di fuori.

  16. # Piero

    Probabilmente la ricerca dovrebbe farla lei,se ho parlato vuol dire che esistono scienziati,ingegneri e tecnici neutrali che sostengono la mia tesi.

  17. # Nedo

    E noi che abbiamo delle persone anziane in casa alle quali bisogna cambiare i pannolini pieni di ..a più volte al giorno e giuro che se non li getti subito in casa non ci stai cosa bisogna fare? Telefono a lei che tempestivamente viene a portarmeli via?
    Nella mia situazione ci sono tantissime persone.

  18. # robe

    appunto, tantissime persone…ma in tutto il mondo e non solo a Livorno. Sicuramente c’è il sistema di evitare problemi, non penso che nelle altre città dove hanno tolto i cassonetti (cioè ormai quasi tutte) stiano con la cacca in casa per settimane

  19. # Nedo

    Sembra facile? I sacchetti con gli escrementi appena chiusi si gonfiano per i gas che sviluppano e vanno portati via subito.Se in tutto il mondo sono pecoroni si spera che noi livornesi come sempre facciamo in maniera differente.

  20. # leo

    non possiamo mica riempire la casa di bidoni

  21. # Etrusco58

    Lalo, “Sarà così bella la città senza cassonetti!”, se fosse veramente cosi le darei ragione, ma al posto dei cassonetti ci saranno altre auto, il risultato non cambia.

  22. # Nedo

    Vergognatevi a sottovalutare delle tristi realtà umane dando maggior importanza alla spazzatura.Voglio vedere se un giorno toccherà a voi preferite essere rinchiusi in un ricovero in nome del falso progresso e dell’immondizia da riciclare.Mi consola soltanto la certezza di sapere che questo progetto fra pochi mesi risulterà inapplicabile per le difficoltà e i disagi da esso creati alla cittadinanza.Mettete pure pollici rossi a volontà,tanto quelli veri li riceverà questa iniziativa sull’atto pratico.Una notizia che fa presa riceve 100-150 pollici a commento,quì al massimo 10,quindi gli altri 140 mancanti sicuramente sono coloro che in partenza non hanno neppure preso in considerazione questa ipotesi.

  23. # Nerd

    Ma credi ancora alle novelle??? Sveglia e ricordati che puoi proporre ma non imporre e mettiti in testa che chi la pensa diversamente da te non è detto che abbia torto!

  24. # Nerd

    Ma non lo avete capito l’andazzo? Questi sono i fautori dell’iniziativa e se li spiazzi non hanno risposte quindi vanno coi pollici rossi.Però ci vuol ghigna a mettere il rosso a quello dei vecchi in casa,quella gente ha ragione!!! Vorrei vedè voi!!!

  25. # robe

    Guardate mettetevi l’animo in pace, non c’è un complotto per mettere in difficoltà chi ha gli anziani in casa (quasi tutti ci passano o ci sono passati), il sistema per evitare problemi ci sarà sicuramente, chi insiste lo fa solo per partito preso: Livorno farà come le altre città, altrimenti arriveranno multe salatissime dall’europa e dalla regione e io non voglio pagarle perché qualcuno gli garba fare l’anarchico a oltranza anche sulla mondezza

  26. # Ilio

    Signori,vediamo di calmare gli animi,solo il collaudo pratico darà ragione ai favorevoli o ai contrari o se più verosimilmente porterà a delle soluzioni intermedie.E’ ovvio che le cose studiate a tavolino spesso hanno delle tare quando vengono applicate praticamente come l’eccessiva polemica prima che i fatti siano compiuti porta a ben poco quindi direi di osservare cosa accade,ascoltare le varie realtà degli utenti sperimentali e trarre delle conclusioni dopo qualche tempo per valutare se la cosa è buona o se necessita delle modifiche o se addirittura deve essere soppiantata da un’altra soluzione.Sicuramente ognuno ha espresso il suo parere in base a delle ragioni a lui valide e pertanto sarebbe costruttivo non dare addosso a chi ha punti di vista differenti ma provare cercare di capire il punto di vista dell’altro e magari dire io rimango sulle mie però se si apportasse questa modifica sarebbe ancora meglio.

  27. # Kika

    é una bella cosa, un ottima cosa, ma la sua fattibilità dipende molto dalla conformazione urbana di una città!! In America la fanno da anni, ma l’america è fatta principalmente di quei bei quartierini con le case singole tutte in fila col giardino. Facile così. E nelle grandi città doce vi sono i condomini, enormi? Beh ogni condominio ha una stanza apposita dove ci sono grandi bidoni per la raccolta, quindi ad ogni condomino basta recarsi lì e il servizio di nettezza li ritira da lì (anche nelle nostre grandi città funziona così). MA QUI? Boh, non so come si faccia. 5 bidoncini in casa (vorrei sapè dove li metto). Condomini di 4 piani senza ascensore, ad esempio, sai che piacere portarsi il peso su e giù. E poi? In un condominio di 10 appartamenti, dove si mettono 10 bidoncini? per la strada? sul marciapiede? secondo me la nostra conformazione urbana( come quella di mille altre città) non è fatta per la differenziata. Ma poi figuriamoci se tengo l’UMIDO per 1 settimana in casa, immagini il puzzo? Io l’indifferenziata la faccio già, divido la carta da plastica/vetro/alluminio e indifferenziata. E, a parte la carta, li vuoto ogni 2-3 giorni. Pago 250 euro di tia l’anno e voglio i cassonetti….

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