50 tirocini retribuiti in Comune. I dettagli

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LIVORNO – I neolaureati hanno tempo fino al 20 febbraio per presentare domanda per effettuare un tirocinio di sei mesi, retribuito, negli uffici del Comune di Livorno. E’ infatti pubblicato il bando per i 50 posti che il Comune mette a disposizione all’interno di percorsi mirati attivati in vari settori dell’Ente. Nello specifico i soggetti destinatari sono i laureati che al momento dell’effettivo inizio del tirocinio (previsto per il 1 aprile 2014), non abbiano ancora compiuto il 30° anno di età e non superato i dodici mesi dal conseguimento del diploma. I candidati, pertanto, oltre ad essere laureati entro la data di scadenza dell’avviso pubblico , devono aver conseguito il titolo di studio con decorrenza a partire dal 2 aprile 2013. I tirocini saranno appunto retribuiti: sei mesi la durata del tirocinio, con un compenso mensile di 500 euro lordi per un impegno settimanale tra le 25 e le 35 ore. Per questa importante iniziativa, con il Bilancio 2013 approvato nel luglio scorso, il Comune di Livorno, nell’ambito del progetto della Regione Toscana “Giovanisì” ha stanziato 150 mila euro (per una quota parte sarà chiesto il rimborso alla Regione).
“Cinquanta menti giovani lavoreranno per il futuro della città – ha dichiarato il sindaco Cosimi – Infatti saranno impegnati in progetti che riguardano ad esempio il costituendo museo della città, il piano regolatore, e tutto ciò che è nel campo della digitalizzazione, quindi teso alla snellezza delle pratiche amministrative, ma anche per il risparmio energetico e per la sicurezza delle strutture pubbliche. E’ quindi un’occasione importante per il Comune stesso e per la città, oltre che per questi neolaureati, che faranno una esperienza pratica a loro sicuramente utile per un futuro inserimento nel mondo del lavoro”.
“Mi auguro – dice il Sindaco – che questi tirocini retribuiti presso il nostro Ente possano diventare un modello permanente da proporre annualmente o addirittura semestralmente e che possa anche essere “esportato” in altri Enti della città, nelle aziende partecipate e in quelle private”. I progetti formativi nei quali i giovani saranno inseriti vanno, come detto, per esempio, dal supporto alla redazione della rete civica, alla digitalizzazione di atti dello Stato Civile, al supporto nella gestione dei fondi archivistici, e ancora, alla valutazione e revisione della collezione moderna di monografie, redazione di schede e pannelli per il costituendo Museo della Città ai Bottini dell’Olio, collaborazioni nell’area del Sociale, minori, marginalità. E poi collaborazione in gare di appalto e stipula convenzioni, supporto alla revisione del Piano Strutturale, ricognizione sui sistemi di sicurezza degli edifici comunali ecc.
Sono richiesti giovani informatici, geologi, ingegneri e insegnanti, architetti, ma anche sociologi, pedagoghi e psicologi e altre discipline in rapporto ai profili indicati nell’apposito bando. I candidati dovranno essere iscritti al centro per l’impiego di Livorno e non devono avere già svolto tirocini presso il Comune di Livorno o altri Comuni, né precedenti rapporti di lavoro o incarichi al Comune di Livorno.
Copia integrale dell’avviso, con l’elenco dei progetti di studio e ricerca individuati dalle aree dipartimentali è consultabile sul sito internet del Comune di Livorno (clicca qui per accedere) e sull’home page del sito dell’Informagiovani www.spazioinformazione.org dove è attivo lo sportello Infopoint Giovanisì.
La domanda di partecipazione, redatta utilizzando il modulo allegato al bando, deve essere spedita a mezzo di raccomandata entro il giorno 20/2/2014 ed indirizzata al Comune di Livorno, P.zza Civica, n. 1. A tal fine fa fede la data del timbro postale di partenza. Sull’esterno della busta dovrà essere riportata la dicitura: DOMANDA PER TIROCINIO FORMATIVO 2014 ed il riferimento al profilo prescelto-progetto formativo.

La domanda può anche essere presentata o trasmessa con le seguenti modalità alternative:

a) A mano in Via Pollastrini, 5 p. 3° st. 303 – Servizio civile Giovani secondo gli orari di apertura al pubblico (lunedì/venerdì dalle 9,00 alle 13,00 ed il martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17,30)

b) In via telematica tramite PEC all’indirizzo: comune.livorno@postacert.toscana.it 

Info: Comune di Livorno U.O. Servizi culturali, Tempo libero, Giovani Via Pollastrini, 5 tel. 0586/820071 e presso l’Informagiovani sportello Infopoint Giovanisì in Via M. Terreni 7, tel 0586/897249.

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5 commenti

 
  1. # GS

    Che bello! In Comune mancava proprio un po’ di gente “di supporto” e con la laurea…

  2. # Gianluca

    Sono d’accordo con Cosimi (per una volta). Questo modello deve essere esportato..nel Terzo Mondo.
    Altro che il modello tedesco dove mediamente un neolaureato ha uno stipendio di ingresso tra i 30 ed i 40 lordi (netti in germania da 23 a 31).
    Altro che il modello olandese dove vi è un sussidio di 1.200 euro netti al mese e dunque è lo Stato il primo a far trovare un lavoro ai disoccupati.

    I nostri si che sono giovani fortunati ! studiare per anni, impegnarsi e crescere professionalmente per fare esperienza nelle PA in un paese che ha sempre meno soldi per le PA e la cui speranza è proprio quella di alleggerirne il peso.

    15 mila euro davvero investiti bene. Sulle prossime statistiche di disoccupazione ci saranno 50 giovani in meno a livorno e fare numero.

    wow

  3. # alfredorisi

    in mancanza di meglio almeno 50 giovani si tengono occupati e fanno un’esperienza concreta da mettere nel curriculum. un curriculum pieno fa migliore effetto di uno vuoto, quando uno cerca lavoro. e poi da cosa nasce cosa, magari prima o poi verranno fatti dei concorsi e senz’altro la pratica fatta potrà aiutare a vincerli

  4. # maurizio

    È polvere di stelle

  5. # puccio

    L’iniziativa mi senbrerebbe anche buona, l’unica cosa è 500 euro al mese lorde per 25-35 ore settimanali, è vero che fan curriculum, ma invogliano il neolaureato di turno a sperare in un posto all’ikea (o simili, è solo un esempio), ancor prima di questo. Magari con gli stessi soldi qualche posto in meno avrebbe consentito anche di fare una paga leggermente più degna.

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