Larderel, ecco il piano per la ciclabile

La proposta di M5S pubblicata sulla pagina Fb del gruppo consiliare: allo studio una pista bidirezionale sul solo lato sud di Via de Larderel per dare continuità alla pista di viale Carducci

Mediagallery

Con un intervento sulla propria pagina Fb il gruppo consiliare M5S  annuncia un possibile “piano B” relativamente alla realizzazione di una pista ciclabile in via de Larderel. “Il progetto iniziale presentato in commissione ed alla stampa è una prima bozza progettuale. Infatti, nonostante le più recenti buone pratiche di realizzazione di piste ciclabili indichino come migliore l’ipotesi presentata in commissione consiliare, su indicazione dei componenti della stessa, è allo studio anche la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale sul solo lato sud di Via de Larderel in modo da dare continuità alla pista ciclabile di Viale Carducci senza scissione dei flussi. Questa opzione toglierebbe una corsia sul lato sud di Via de Larderel attualmente perennemente occupato da auto poste in regime di Divieto di Fermata che per sua natura vige sull’intero arco delle 24 ore ma permetterebbe di mantenere la sosta a pagamento sul lato nord esattamente come nella situazione attuale. La principale problematica di questa soluzione rimane l’attraversamento stradale in prossimità di Via Mentana che necessita di uno studio approfondito per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti sull’angolo di una curva cieca già attualmente problematica. Come emerso in Commissione Consiliare sarà posta la massima attenzione a salvaguardare gli interessi generali di tutte le categorie di utenza stradale e dei residenti della Via”.

Riproduzione riservata ©

42 commenti

 
  1. # fox6

    Ma anche no

  2. # Fabio1

    Qualcuno può dire a questo gruppo politico di rivolgersi a noi cittadini direttamente con i normali organi di informazione?

  3. # giovanni

    si tutto utile e bello ma cosa aspettate a sistemare il palazzo dell’arderel,è una
    vergogna

  4. # terranovas

    Si spendono soldi per le piste ciclabili mentre i livornesi non ne vogliono sapere di muoversi in bicicletta…
    Siamo una delle città col tasso più alto di motorini e non credo che la realizzazione di piste ciclabili cambierà questa tendenza.
    Vedremo… certo che muoversi in bici, che so io, dal porto alla Stazione, d’inverno, con il vento di tramontana e in mezzo al traffico che ti sfila attorno non è il massimo.

  5. # Robe

    Chissà se poi finalmente la finiranno di passare sui marciapiedi in bici e soprattutto se qualcuno si vedrà a far rispettare le normali norme e un po’ di rispetto per i pedoni!!! o se tutti continueranno a fare il loro porco comodo!!!!

  6. # glauco brogi

    Signori,io sono daccordo alle ciclabili ma non scordatevi che anche lí ci sono attivita commerciali che,se la via diventasse un’autostrada senza soste e senza possibilita di un parcheggio ( corrieri,furgoni commerciali etc..) saranno costrette a chiudere.Insomma,una cosa non dovrebbe escludere l altra

  7. # mrlivorno64

    Ma non hanno sempre detto che non poteva essere fatta a causa del tribunale, infatti c’è il cartello dopo il semaforo, non capisco cosa cambia, anche se passano dalla strada il tribunale resta.

  8. # emme

    Smettiamola di spendere soldi per le piste ciclabili fatte in modalita’ non razionale. Se ci fossero le condizioni sarebbe anche plausibile ma fino ad oggi, mi sembra che si insiste in questa direzione pur constatando la loro non efficienza

  9. # gio

    Il palazzo del tribunale cade a pezzi…prima poi la ciclabile…!!!

  10. # alga

    Se emanaste anche una direttiva comunale che obbligasse i ciclisti a rispettare il codice della strada non sarebbe male. Adesso te li vedi sbucare sempre contromano, sui marciapiedi, sugli attraversamenti pedonali e non è che vadano piano!!! Anche perchè se ti azzardi a dire qualcosa vogliono pure ragione!!!!!

  11. # l'aperivino

    sono un commerciante di via de larderel lato sud, quello interessato da questo gran progetto B del movimento M5S. I signori del movimento M5S però non tengono in considerazione che sul quel lato di via de larderel ci sono attività commerciali che verrebbero messe in grosse difficoltà se non addirittura portate alla chiusura. Questo perchè già ad oggi con il divieto di sosta e di fermata, abbiamo difficoltà a far fermare i camion dei fornitori per lo scarico della merce, ripristinando la pista ciclabile addirittura sotto il marciapiede, sarebbe totalmente impossibili la sosta dei nostri fornitori. In specialmodo per i miei, visto che ho un negozio di vini sfusi, che per scaricare il vino arrivano con le autocisterne e devono per forza fermarsi davanti al negozio per far si che con tubazione e pompa di scarico possa riempire le mie cisterne.
    Se i signori del movimento M5S mi prospettano una plausibile soluzione al problema che mi verrebbero a creare io sono ben disposto ad ascoltarli, ma di certo non avendo un’area di carico e scarico in via de larderel , la vedo alquanto difficile una soluzione che mi permetta di proseguire nella mia attività.
    l’ufficio mobilità da me interpellato una settimana fa mi ha detto di presentare una domanda per richiedere l’area di carico e scarico davanti al mio negozio, ma sono convinto che nessuno si prenderà l’onere di analizzare i reali problemi che si vanno a creare ai commercianti della via de larderel, ma si pensa solo a spendere i soldi dei contribuenti e della comunità europea nel peggiore dei modi e non aiutando la città.

  12. # terravecchias

    Guardi che in Europa si muovono abitualmente in bicicletta anche con un clima molto peggiore del nostro ! Certo le piste ciclabili non sono fatte “alla bimbi” come da noi ma se i nostri uffici tecnici sono a questo livello di chi è la colpa ?

  13. # nicola

    Forse la finiranno quando i pedoni smetteranno di camminare sulle (pochissime) piste ciclabili

  14. # Noè

    Non spendete soldi perchè io come quasi tutti quando si va in bicicletta si preferisce la strada per una serie di motivi ovvi.

  15. # Nerd

    Prima di spendere soldi per niente sarebbe opportuno fare una pista provvisoria e verificare l’utilizzo reale della stessa altrimenti fcciamo la fine di Tirrenia che ha ridotto la carreggiata per la pista creando code indicibili e vedere la pista vuota perchè i ciclisti hanno giustamente dicono che ogni uscita dei bagni c’è il rischio di rimanere travolti.

  16. # Mauro

    Quindi, siccome i Livornesi sono tutti in motorino, chi usa la bici deve schiantare? Come a dire che siccome la maggiorparte dei cittadini non sono disabili, allora non è giusto riservare loro dei parcheggi o corsie preferenziali?
    E comunque le piste ciclabili, soprattutto quella che collegherebbe la stazione con il porto, sono percorse da molti ciclisti non livornesi o stranieri…

  17. # salvatore favati

    A chi si potrebbe chiedere se sia stata fatta una ricerca seria che informi la cittadinanza sull’utenza potenziale delle piste ciclabili? Io le vedo regolarmente vuote a parte qualche cafone che sul viale Italia punta deciso i pedoni che ci camminano sopra; già… calpestano quel lembo di sacro suolo per non sguazzare nella mota o sollevar polvere, essendo esiguo e sudicio lo spazio rimasto dopo avere asfaltato le piste cilcabili.

  18. # Mauro

    Signor commerciante,
    – essendo via de Lardarel una strada con divieto di fermata (cioè impossibile sostare nell’arco delle 24 ore e nemmeno fermarsi), significa che fin’ora l’autocisterna ha commesso un abuso. quindi l’autocisterna si fermerà nella pista ciclabile: non si è fatto problemi prima, perché farsene ora?
    – Ha fatto male a scegliere la sede della propria attività in una strada dove non c’è possibilità di avere zona carico/scarico. E questa pista non deciderà di uccidere nessuna attività commerciale, perché può sempre trasferirla (anziché chiuderla) laddove avrebbe dovuto essere collocata dall’inizio.
    – Lei scrive “spendere i soldi […] nel peggiore dei modi e non aiutando la città”. Ma a me sembra che questi soldi vengano spesi esattamente per la città, ma siccome la pista, a Suo parere, danneggerebbe Lei, allora si sente autorizzato ad identificarsi con la città intera: non Le sembra una posizione un attimino egoistica?

  19. # fabio2

    un attimo prima di scrivere quello che hai scritto hai letto la notizia su di un “normale” organo di informazione. forse l’avrai letta poche ore dopo altri, ma non ne vedo il problema. vedi succede che con il passare del tempo il “normale” cambia e si evolve, in maniere positiva o negativa che sia, il fatto che tu non riesca a stare al passo con i tempi non significa che il mondo si deve fermare.

  20. # apericanna

    quindi considerando il fatto che tu hai un’attività commerciale noi ciclisti dobbiamo continuare a rischiare la vita (o comunque di farsi seriamente male) passando per strada. mi sembra giusto. inoltre, io ciclista, passando per strada, mi trovo costretto ad allargarmi per scansare il tuo camion fermo in divieto di sosta per scaricare il vino. complimentoni. io non solo farei la pista ciclabile immediatamente, ma ti toglierei la licenza di vendere e ti denuncerei per tentato omicidio.

  21. # bob

    le piste ciclabili sono sovvenzionate dall’unione Europea ,il Palazzo de Larderel i soldi per ristrutturarlo li deve trovà il comune

  22. # peppa

    e dovete riparare le strade altro che pista ciclabile

  23. # l'aperivino

    Egregio sig. Mauro, resto basito a leggere il suo commento in risposta al mio, perchè la mia non è una posizione egoistica, perchè come il sottoscritto ci sono altri commercianti che verranno messi in ginocchio da queste scelte assurde del comune o meglio del movimento M5S che non prende minimamente in considerazione le problematiche che si andrebbero a creare ai commercianti di vi de larderel.
    In merito all’abuso come lo chiama lei, questo è sempre stato tollerato dei vigili urbani che giustamente comprendono le esigenze di noi commercianti e quindi tollerano brevi soste dei nostri fornitori per lo scarico delle merci.
    Parlare di spostare la propria attività in altra zona perchè è stato uno sbaglio aprirla li, beh, direi che si parla senza senso e si sparano castronerie, perchè in quella via ci sono attività commmerciali esistenti da 30 anni, ed anche la mia seppur più giovane era già esistente prima che venisse istituito il divieto di fermata e di sosta.
    Non oltre il fatto che ci sarebbe dei costi non indifferenti e delle difficoltà notevoli a spostare la propria attività altrove, li pagherebbe lei i costi dello spostamento di una attività di via de larderel o il comune? non credo proprio
    Quindi prima di fare certe affermazioni cerchi di informarsi meglio e non dica cose senza senso.
    per quando riguarda la mia affermazione sul modo errato ti spendere i soldi dei cittadini, lo riconfermo, il comune dovrebbe pensare a spendere i nostri soldi sistemando le strade dissestate e piene di buche che sono diventate pericolose, sistemare palazzi che cadono a pezzi come il palazzo del tribunale in via de larderel che sono anni che è ingabbiato, e non pensare a piste ciclabili inutili come questa che comunque in piazza della repubblica finirebbe ugualmente.

  24. # Franz

    Parla per te, io dove c”e la pista ciclabile la uso molto volentieri. Multa a chi non la usa se c’è…

  25. # nicola

    Forse i cafoni sono quei pedoni che camminano sulla pista ciclabile, e poi basta sempre a lamentarsi il viale a mare e sempre stato cosi e no si è mai lamentato nessuno poi da quando c’è quella lingua di asfalto è dicentato un dramna e c’è le buche e c’e la polvere e c’è le pozzanghere, forse sarebve meglio che la gente stesse più in casa.

  26. # Elio

    Dillo a cagliata,é suo.

  27. # propriolivorno

    la pista ciclabile in via de Larderel è la vergona di Livorno. Chiusa probabilmente dava noia ad alcune persone della pretura…
    e pertando i ciclisti si ritrovano a percorrere tale via nella seconda corsia perchè le biciclette danno noia ma le macchine in doppia fila no!! nonostante in divieto di sosta e fermata ma non ho mai visto vigili a far le multe.. chissa perchè!!

  28. # L'aperivino

    Caro apericanna perché invece tutti i ciclisti che vanno sulla pista ciclabile, che tra l’altro non esiste più in via de larderel, a velocità assurda investendo i pedoni, quelli non sono da denunciare per tentato omicidio? Poi sembra che se questa pista ciclabile non c’è i ciclisti muoiono tutti, ma nelle altre strade come fate? E visto che i lamentate tanto imparate anche voi il codice della strada ed evitare di andare continuamente contromano in qualsiasi strada di livorno e se qualcuno vi dice qualcosa volete pure aver ragione. Non siete i padroni della strada e nessuno vi ha mai autorizzato a fare cosa ci pare. Son più i ciclisti che vanno contromano di quelli che rientrano il codice della strada. Quindi per favore non diciamo cavolate.

  29. # Lucan

    Toh! Che buffo: abbiamo un nuovo assessorato alla mobilita’ urbana, il gruppo consiliare del M5S. O hanno cambiato la normativa sugli enti locali e lo Statuto comunale o non parlano neppure con l’assessore.

  30. # Marco

    Hai ragione, ma anche i pedoni la smetteranno di usare le piste ciclabili per camminare quando ci sarà anche una pista pedonale, nel controviale a mare fuori delle piste ciclabili, in caso di pioggia è impossibile camminare, ci sono bozzi d’acqua e fanghiglia.

  31. # aperitutto

    e ogni volta dispute su cavolate. Non c’è una visione complessiva di città, non c’è proprio. Ogni giorno esce una sortita nuova sulla mobilità,per esempio, e ci si scannano tra di loro, smentendo clamorosamente il pur volenteroso assessore. Vorrei scrivere molto ma non ne vale la pena.

  32. # fabio1

    ho letto la tua nota e capisco che hai dei giganti paraocchi.
    Che tu faccia uso di questi sistemi social fai bene e non me ne frega niente.
    Sto parlando di persone che stanno cercando di gestire la NOSTRA Livorno.
    Ti spiego meglio: ci sono persone anziane molto autosufficienti che leggono giornali e vedono telegiornali. Le stesse persone non vedono nemmeno quello che stiamo scrivendo, quindi:
    ci dobbiamo adeguare tutti, oppure questi “politici” parlano apertamente a tutti i loro cittadini?
    come facciamo a credere a delle persone che ci governano se parlano solo a qualcuno e non a tutti?

  33. # Morchia

    Apericanna… ma del gas. Fai una cosa, prendi l’autobus, tanto è gratis. Cioè, no, scusa, gli M5S avevano promesso fosse gratis, ma come per tutto il resto, siamo sempre alle promesse, insomma, alle chiacchiere.
    Tranquilli, che di tutte le promesse fatte ancora non ne vedo una realizzata, quindi inutile discutere di una pista che non si farà.

  34. # Ciccetto

    Sulle mie infrazioni hai fatto delle supposizioni, mentre le tue infrazioni le hai ammesse. C è una bella differenza.

  35. # Amaranto

    Ma dato che se ne fanno tanti, perche’ non si fa un bel referendum a Livorno per decidere se la maggioranza dei cittadini vuole o non vuole le piste ciclabili ?

  36. # luca

    c’è l’ho io la soluzione,chiudere via de lardarel alle macchine e dare la precedenza alle bici,altrimenti interpelliamo una commissione olandese …meglio di loro chi senno’

  37. # Mauro

    Quando mette da parte l’interesse collettivo rispetto a quello di pochi commercianti (posizione poco sinistrorza, direi) la sua posizione diventa egoistica assai.
    E’ vero, ci sono altre attività su quel lato (11: Tabacchi, Bar, Cicli, Elettronica, Immobiliare, Banca, Parrucchiere, Mobili, Pesca&Sub, Frutta, Vino), quasi come la 5th Avenue.. Lei vuole ancora una volta anteporre il Suo personale interesse (e a quello di altri 10, di cui circa la metà non hanno bisogno di carico/scarico pesante) rispetto a quello di centinaia (forse migliaia, sul numero preciso sì che sono poco informato) di ciclisti al giorno!
    E Lei manifesta il Suo pensiero insultando e facendone anche una questione politica, mettendo di mezzo il M5S, senza ricordare che la pista è stata voluta e realizzata dalle precedenti amministrazioni (di colore differente dall’attuale) che evidentemente ritenevano la pista una cosa Utile.
    Non solo, mette di mezzo pure i vigili, dichiarando che non adempiono al proprio dovere “a fin di bene”.. Io, fossi un vigile, passerei tutti i giorni inesorabile con Lei e gli altri che lasciano mezzi giorno e notte.. Ma non c’è nessun vigile che si sente chiamato in causa?
    Non solo, continua ad accusare me di essere male informato. Ma è Lei ad esserlo, perché la pista gode di fondi europei, mentre la riparazione delle buche nelle strade (causate dagli automezzi, alcuni dei quali probabilmente riforniscono pure il suo negozio, non certo dalle biciclette) attinge alle casse comunali.
    E se per spostare la Sua attività, deve spendere dei soldi, mi spiace per Lei, ma non sono certo io responsabile di una scelta commerciale che si basa sulla violazione (da Lei dichiarata) del codice della strada e della (da Lei dichiarata) complicità dei vigili. Ha sfruttato gratuitamente questo vantaggio fin’ora, se ora si fruga per spostare l’attività, ci avrà sempre guadagnato.
    Con i soldi risparmiati, provi ad a farsi un giro chessò, ad Amsterdam, per vedere se e come hanno risolto i problemi di traffico… Oppure a Ferrara, rimanendo in Italia… Viaggi….

  38. # Noe

    No tesoro,ci vorrebbe un espresso di cartello di divieto sulla strada per poter multare il ciclista ma nel territorio urbano non è possibile farlo ha ha ha ha e quindi la pista agli imbranati.

  39. # L'aperivino

    Sig. Mauro, farebbe meglio a farsi un giro per via de larderel e chiedere ai negozianti ed ai residenti cosa pensano di questo progetto invece di accanirsi con me. Anzi la invito anche a venirmi a trovare un pomeriggio al mio negozio perché una persona come lei mi piacerebbe veramente vederla di persona e portala io stesso in giro per gli altri negozi. Lei visto che si sente di sputare sentenze sul fatto che io o altri negozianti abbiamo fatto una scelta sbagliata per aprire una attività in quella via. Venga a trovarmi, la invito caldamente. E con questo chiudo la discussione con lei visto che non la ritengo una persona un minimo aperta a non vedere la nostra città morire pian piano.

  40. # Mauro

    Accanimento?
    Esprimo il mio giudizio, finché ancora si può. Lei, invece, chiudendo la discussione dimostra di essere poco aperto al dialogo.
    La questione vera è se la pista ciclabile serva o no.
    Secondo me è utile ai cittadini ciclisti, per Lei no perché non è ciclista (lo ha dichiarato) e nuoce alla sua attività.
    Mi auguro che Lei debba rifornirsi 5 volte al giorno, ma se invece ciò accade, chessò, una volta alla settimana allora dobbiamo rinunciare alla pista 24×7=168 ore alla settimana perché Lei ha bisogno mezz’ora?

    Questa storia ricorda quella di Via Cambini (http://archivio.quilivorno.it/news/cronaca/via-cambini-stop-alle-multe-nel-weekend-la-protesta-dei-titolari-dei-locali/) con l’assurda richiesta del gestore della cantina più famosa in quella via: se la rilegga.
    Da quel vinaio ho smesso da tempo di andare dopo aver scoperto che una certa bottiglia di vino toscano da asporto (14 euro) costava più del suo consumo in un ristorante (11,50 euro), lui l’unico che all’ora dell’aperitivo anche un piccolo crostino te lo fa pagare.

    Mi chiedo… ho io un problema irrisolto con i vinai, oppure sono loro che sostengono l’illegalità? La prima, mi sa…

  41. # l'aperivino

    Caro sig, Mauro, io ho chiuso la discussione con lei qui invitandola caldamente di venirmi a trovare presso il mio negozio uno di questi pomeriggi, perchè veramente mi piacerebbe di conoscerla di persona e farle vedere quale realtà c’è in via de larderel. Mi domando tra le altre cose, ma lei che lavoro fa? in che zona di livorno abita?
    sinceramente la questione che ha sollevato del fatto che non vada più dal vinaio di via cambini poco mi interessa e poco mi interessa se ha pagato una bottiglia di vino sfuso 14€.
    Venga a trovarmi o non ha il coraggio di venire a dire certe cose di persona e a tutti i commercianti di via de larderel?
    Le offro anche un bel bicchiere di buon vino se viene.
    AH! dimenticavo per sua conoscenza, stamani abbiamo avuto un incontro in comune e grazie alle mie dimostranze qui sul QuiLivorno i consiglieri del M5S si sono accorti che non è possibile danneggiare anche un solo negoziante di questa via con un progetto che rivedranno in toto. Scusi sa se hanno preso inconsiderazione un povero vinaio che ha alzato un pò la voce e sta cercando di far valere il suo diritto al lavoro.

  42. # Mauro

    Ma proprio non ha capito: io sono con Lei, spero vivamente che la SUa attività prosperi, sul serio…
    Quello che non mi va giù è questo modo egoistico di far prevalere l’interesse commerciale di un singolo rispetto ai tentativi di rendere la città più fruibile per tutti.
    Non solo egoismo, ma anche egocentrismo quando più volte afferma che, se fanno la pista, chiude Lei e Livorno muore. Ma chi è? L’unico commerciante? L’unico vinaio? Ci sono drammi lavorativi in questa città molto più ampi del Suo che comunque sta reggendo…
    E fa bene ad urlare, perché in Italia non ti ascoltano se urli, fortunato Lei che ha una gran voce e il suo urlare domina anche sui più deboli che non ne hanno la forza… E’ veramente un atteggiamento prepotente che non gradisco, ed è per questo che scrivo questa mia ultima replica, a cui seguirà la Sua perché Lei deve avere l’ultima parola, conosco la tipologia di persona, e così il Suo EGO sarà nutrito e vittorioso.
    Non vengo da Lei per il vino perché il punto di vista Suo e dei Suoi vicini commercianti lo conosco già…
    E siccome parla di coraggio, con tono di sfida quasi minaccioso, Le dico che lavoro nella Sanità pubblica e sarò lieto di offrirLe gratuitamente una colonscopia che, mi scusi se lo affermo con determinazione, è molto più utile di un bicchiere di vino, c’ho la mano delicata, non si preoccupi.

I commenti sono chiusi.