Sos cimitero inglese, la Misericordia fa chiarezza. Livorno delle Nazioni replica

Lo stato di salute degli alberi è stato documentato da uno studio universitario. Su Facebook il gruppo "Salviamo l'Antico Cimitero degli Inglesi"

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come di consueto trovate il link alla fotogallery in fondo all’articolo

Ecco l’intervento della Misericordia di Livorno in merito all’sos lanciato dall’associazione Livorno delle Nazioni in merito al cimitero inglese in via Verdi.

L’intervento della Misericordia – In relazione agli articoli pubblicati sulla stampa il 6 gennaio relativi alla condizione del cimitero degli Inglesi di Via Verdi desideriamo fornire alcune precisazioni utili affinché i cittadini possano avere conoscenza della reale situazioni di questo luogo. Alcune fotografie apparse sono relative a situazioni risalenti anche a due anni fa tutte peraltro risolte grazie all’intervento dei nostri tecnici e di aziende specializzate nella cura e mantenimento del verde. In queste occasioni, ma anche successivamente in modo ordinario, sono stati fatti numerosi interventi per la salvaguardia del verde e delle tombe sottostanti.
In riferimento all’albero spezzato posto sopra alcune tombe precisiamo che già prima di Natale erano stati fatti sopralluoghi per definire un intervento di natura complessa proprio per la presenza delle tombe che limitano l’accesso a mezzi che sarebbero necessari a compiere questo intervento in sicurezza. Tale complessità ha fatto slittare di alcuni giorni l’intervento che era comunque programmato in questi giorni e sarà effettuato in modo sicuro sia per gli operatori che provvedere ranno all’intervento sia per le tombe e i monumenti presenti sotto l’albero e nel resto del Cimitero.
L’Arciconfraternita della Misericordia di Livorno precisa inoltre che ha l’onere della manutenzione ordinaria del cimitero e limitatamente alle risorse disponibili il Cimitero Inglese è sempre stato al centro dell’attenzione. In questi anni numerosi sono stati i contatti con il Consolato Inglese per verificare possibili soluzioni ma l’attenzione del Governo Britannico si è sempre limitata a sostegni verbali precisando che non è loro interesse finanziare alcun intervento stante la mancanza di fondi anche per il Regno Unito. In occasione della presentazione del libro sul Cimitero Inglese, avvenuta lo scorso anno, la Misericordia di Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, hanno raggiunto alcune intese per la realizzazione di progetti mirati in grado di garantire interventi di ampio respiro.

La replica dell’associazione Livorno delle Nazioni

L’associazione Livorno della Nazioni apprende con grande piacere e soddisfazione che la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia ha programmato un intervento specifico per rimuovere l’albero che, dal giorno 3 dicembre scorso, è pericolosamente sospeso sopra alcune delle tombe dell’antico cimitero degli inglesi di via Verdi. In particolare, sempre tramite la stampa, veniamo a conoscenza che l’intervento di rimozione includerà la protezione delle tombe sottostanti, come del resto avevamo a suo tempo auspicato. Ci preme far sapere che non è nostra intenzione polemizzare con la Misericordia, con la quale abbiamo avuto rapporti eccellenti per molti anni; il problema è sorto perché non siamo riusciti ad ottenere risposte alle nostre numerose comunicazioni dirette verbali, telefoniche e infine tramite raccomandata. Abbiamo riscontrato che, probabilmente per altre problematiche interne, la Misericordia non sembrava percepire la gravità della situazione, che poteva essere risolta in pochissimo tempo, anche col nostro aiuto. E’ per questo che ci siamo trovati a dover cercare aiuto all’esterno, con l’unico obiettivo di garantire la protezione delle preziose tombe del cimitero. Facciamo presente anche che se l’albero non è ancora rovinato a terra nonostante la seconda tempesta di vento del 25 dicembre scorso, è grazie alle funi che la nostra associazione ha assicurato all’albero, come misura temporanea di sicurezza, e che sono state ben fotografate dai giornalisti nei giorni scorsi. Riteniamo importante ricordare qui che la nostra associazione, senza fini di lucro, è composta da volontari che, negli ultimi anni, hanno lavorato con grande impegno al fine di salvaguardare, studiare e valorizzare l’antico cimitero inglese. Il nostro lavoro, iniziato più di 4 anni fa con la pulizia periodica del cimitero, è proseguito con uno studio a 360 gradi, tuttora in corso, che ha evidenziato il valore culturale del sito storico, culminando con due importanti scoperte: abbiamo rintracciato, infatti, un documento che attesta la data di fondazione del cimitero al 1643-44, anticipandola di quasi un secolo, e rendendolo così il più antico cimitero protestante straniero d’Italia e il più antico tra quelli rimasti nell’intero bacino del Mediterraneo; abbiamo ritrovato e identificato il medaglione marmoreo, ritenuto disperso, appartenente alla tomba del politico scozzese Francis Horner e realizzato dal celebre scultore inglese Francis Chantrey. Nel contempo, ci siamo impegnati in numerose iniziative per far conoscere meglio questo tesoro livornese: abbiamo allestito mostre fotografiche, tenuto molte conferenze e presentazioni, coordinato e organizzato progetti con le scuole livornesi, abbiamo inoltre collaborato con altre associazioni per condurre visite guidate diurne e notturne all’interno del cimitero, che hanno sempre visto un’affluenza di pubblico oltre ogni aspettativa. Con estrema soddisfazione, infine, nel 2013 abbiamo portato a termine il progetto annuale con l’Università di Pisa finalizzato allo studio scientifico della vegetazione del cimitero sia per prevenire le cadute degli alberi e i danneggiamenti delle tombe, sia nell’ottica del restauro del giardino storico (prendendo contatti con l’architetto Ines Romitti, uno dei maggiori esperti in Italia in questo ambito e anche con il prof. Paolo Cherubini, dell’Istituto Federale di Ricerca WSL di Zurigo).
Occorre sottolineare che il tutto non ha gravato in alcun modo sulle finanze dell’Arciconfraternita della Misericordia, che ha potuto ottenere, gratuitamente, uno studio scientifico sullo stato di salute del sito. Inoltre, vale la pena ricordare che tale progetto, nel maggio scorso, ha portato alla pubblicazione della prima monografia approfondita sul cimitero colmando le numerose lacune storiche e fornendo fondamentali informazioni per la gestione del verde. Ci auguriamo dunque che si possa proseguire nella realizzazione degli interventi urgenti che sono stati indicati dal Dipartimento di Scienze Agrarie di Pisa, prevenendo il ripetersi di situazioni analoghe a quelle che hanno interessato il cimitero negli ultimi due anni. Tuttavia, quando la Misericordia sostiene di aver risolto le “precedenti situazioni” e che “sono stati fatti numerosi interventi per la salvaguardia (…) delle tombe sottostanti”, dobbiamo far notare che le tombe danneggiate o parzialmente distrutte in conseguenza della caduta di alcuni alberi, attendono ancora di essere ricomposte e restaurate. Vorremmo infine ricordare che le nostre operazioni hanno permesso alla Misericordia di risparmiare svariate decine di migliaia di euro ogni anno per la manutenzione del verde del cimitero. Ci sembra di poter dunque affermare che la nostra associazione costituisca una risorsa preziosa per la Misericordia e per la salvaguardia del cimitero, e ci auguriamo che si possa proseguire l’instancabile lavoro condotto finora per poter finalmente rendere l’antico cimitero degli inglesi di Livorno uno dei fiori all’occhiello della nostra città insieme agli altri beni che tuttora permangono nell’oblio e nel degrado, ma che rappresentano una parte fondamentale della storia di Livorno, città che ha tanto bisogno di una forte valorizzazione storico-culturale e, di conseguenza, turistica.

Ci pregiamo di poter aggiungere alla nostra firma quella delle seguenti persone:

Prof. Giacomo Lorenzini, Università di Pisa

Prof. Stefano Villani, University of Maryland, College Park (USA)

Prof. Andrea Addobbati, Università di Pisa

Dr.ssa Lucia Frattarelli-Fischer, Università di Pisa

Prof.ssa Algerina Neri, Università di Pisa

Prof.ssa Diana Prince, Università di Pisa

Dr.ssa Letizia Pagliai, Università di Pisa

Prof. Derek Hirst, Washington University in St. Louis, Missouri (USA)

Prof. Francesco Freddolini, University of Regina (Canada)

Prof.ssa Michela D’Angelo, Università di Messina

Dr. Mathieu Grenet, European Research Council, Université Paris I, Parigi (Francia)

Dr.ssa Sandra Carlini, Università di Firenze

Dr.ssa Viviana Castelli, INGV, Bologna

Dr.ssa Maria Teresa Lazzarini, ex direttrice Soprintendenza di Pisa

Elena Perelli, restauratrice, Livorno

Padre Bernardo Gianni, Priore, Abbazia di San Miniato al Monte, Firenze

Sorella Julia Bolton Holloway, Curatrice del cimitero degli inglesi di Firenze

Arch. Franco Gizdulich, Firenze

Arch. Veronica Socci, Livorno

Dr.ssa Annamaria Pecchioli Tomassi, Presidente, Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi

Dr. Giovanni Ghio Rondanina, Rotary Club, Livorno

Dr. Fabrizio Ottone, Presidente, Guide Labroniche Livorno

Dr.ssa Ursula Pareti, Presidente, Guide Storiche Livorno e Toscana

Dr. Massimo Signorini, Presidente, Accademia degli Avvalorati, Livorno

Ing. Raffaele Luise, Castellammare di Stabia

Dr.ssa Lisa Massei, Studio Grafico Iridee, Livorno

Dr. Maurizio Ulacco, Livorno

Dr. Marco Sisi, RAI Radiotelevisione Italiana, Roma

Dr.ssa Hélène Koehl, Strasburgo (Francia)

Rachel Magowan, Londra (Gran Bretagna)

Ed Lefroy, Direttore, Lambert&Stamp, Marazion (Gran Bretagna)

Mark Rae, Direttore, Brandhouse, London (Gran Bretagna)

Robin Butler, Australia

L’articolo – Situazione di emergenza all’antico cimitero degli inglesi di Livorno in via Verdi, il più antico di Italia e forse di tutto il Mediterraneo. L’sos è stato lanciato dall’associazione Livorno delle Nazioni (che si occupa di valorizzare con iniziative culturali e di ricerca il patrimonio artistico livornese) attraverso la propria pagina Facebook. Le foto pubblicate dall’associazione (e che vi riportiamo in pagina) documentano lo stato in cui versa il camposanto e in particolare evidenziano i danni provocati dalla caduta degli alberi sulle antiche tombe. Si tratta di ligustri che un po’ il vento, un po’ il tempo, si stanno spezzando uno dopo l’altro. L’ultima caduta è del 3 dicembre  scorso e sta minacciando alcune delle tombe più preziose dell’antico cimitero, tra le quali una attribuita di recente al grande scultore carrarese Giovanni Baratta, autore anche dell’altare della Chiesa di S. Ferdinando a Livorno. L’associazione, con un post pubblicato a fine anno, spiega di aver scritto perfino al Console Generale Britannico a Milano, il quale ha risposto garantendo che si occuperà del problema. L’associazione riporta la lettera: “Many thanks for your letter and for bringing this matter to our attention. Please rest assured that this matter will be looked in to. May I take this opportunity to thank you sincerely for your continued interest in the Old English Cemetery in Livorno and to wish you all the best in 2014”. L’associazione, oltre ad essersi rivolta al Console Britannico a Milano e direttamente alla Misericordia di Livorno, che ha la sede confinante e che come da accordo siglato nel 1949 ha l’onere della manutenzione, ha inviato una comunicazione anche alla Soprintendenza ai beni culturali di Pisa e all’ambasciata britannica di Roma per cercare di accelerare i tempi di intervento. Intanto ricordiamo che su Facebook è presente il gruppo “Salviamo l’Antico Cimitero degli Inglesi”.
Il cimitero ha diversi alberi secolari, alcuni dei quali in pericolo, ma gli alberi caduti negli ultimi anni sono tutti alberi relativamente giovani. Lo stato degli alberi del cimitero è stato documentato in modo scientifico da uno studio promosso dalla nostra associazione in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa conclusosi l’anno scorso. Da tale studio emerge la necessità immediata di intervenire su numerosi alberi per evitare cadute disastrose. Livorno della Nazioni precisa, inoltre, che il tutto è stato anche pubblicato in un libro uscito a maggio 2013. Si è evidenziato come la manutenzione degli alberi del cimitero è stata, a dir poco, inefficace e inadeguata oltre che spesso scorretta da parte di chi l’ha effettuata negli ultimi decenni. E’ questa la causa primaria del pessimo stato di decine di alberi del cimitero.

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53 commenti

 
  1. # il critico

    Troppe cose ci sono da salvare a Livorno ormai è tutto alla deriva

  2. # Bruna

    Bravi, la vostra lodevole iniziativa ha portato a conoscenza una situazione che moltissimi (me compresa) ignoravano. Mette tristezza constatare ulteriormente come siamo capaci di distruggere a causa dell’incuria le cose più belle che la nostra città ha e a far sì che un tale patrimonio culturale di memoria vada perduto

  3. # ste

    La Misericordia vive una situazione difficile, non si può negare, ma sarebbe ingenuo credere che il problema nasca ora: il problema nasce dal loro decennale disinteresse, che ora sta producendo questi risultati. E l’Assessore Tredici che dice? Le Belle Arti hanno preso sul serio il problema o si ricordano di Livorno solo quando devono prescrivere i colori delle persiane in Venezia? E le autorità britanniche pensano di far qualcosa per il loro/nostro cimitero? Come al solito, se non fosse per qualche volontario che si prende a cuore il problema, tutto finirebbe sotto silenzio… e immagino che negli ultimi 60 anni tante cose siano finite sotto silenzio in quella zona, senza travalicare il muro di cinta della Misericordia…

  4. # kamui

    in qualsiasi altra città d’Italia, ma forse anche toscana, questo sarebbe un patrimonio conservato con tutti i crismi e valorizzato, sia dal punto di vista culturale, sia turistico. A Livorno, il turismo si snobba, noi siamo comunisti, e la cultura (nonchè il senso civico e di appartenenza alla città) non si sa nemmeno dove stia di casa. Alla deriva. Spero nella prossima amministrazione comunale, ma scommetto un 5e5 di Gagarin che vinceranno i soliti…

  5. # Il Moralizzatore

    L’unico modo di conservar eun bene è renderlo visitabile.

  6. # DORETTA

    Devono fare le case per i vivi non per i morti,con tutto il rispetto per tutti i defunti ,ma mi associo a “il critico”Livorno sta andando alla piena e totale deriva

  7. # Sara

    Livorno e’ finita…una tra le città più belle d’ Italia, abbandonata all’ incuria, all’inciviltà e al degrado, e noi livornesi come dei drogati di inciviltà siamo assuefatti da sporcizia, escrementi, rifiuti abbandonati, facciate di case che cadono a pezzi, buche e degrado….quasi ormai siamo rassegnati e indifferenti a tutto questo…..miseria, mancanza di lavoro e la solita gente che invece di fare qualcosa, ci dice che tutto va bene, con la speranza che non ci allontaniamo più di 20 km per non accorgerci della differenza…..che pena, avete distrutto una città fantastica!

  8. # GS

    Si spendono decine di migliaia di Euro di soldi pubblici per mettere in mostra le false teste di Modigliani, pensando che saranno un’attrazione turistica, e non si interviene nemmeno nell’emergenza per aiutare a preservare questo storico cimitero.

  9. # ste

    Qualunquismo un tanto al chilo. Come se a Livorno mancassero le case: la popolazione è calata di 15.000 abitanti (quindicimila!) in 30 anni e la città si è espansa con nuovi quartieri. Che pessima consuetudine quella di rispondere ad un problema tirando fuori altri problemi che non c’entrano nulla: “e devono rifare le strade”, “e devono rifare i marciapiedi”, “e devono fare parcheggi”, “e le cacche dei cani”… Ma poi cosa c’entra tutto questo con un cimitero che non è neanche proprietà comunale? Nulla. La dimostrazione che neanche ha letto l’articolo: troppa fatica, vero? Lei tanto ha già la risposta pronta per qualsiasi tipo di problema: risposte preconfezionate. Troppi zombie a Livorno e pochi cittadini. Ma paradossalmente i cimiteri monumentali (e non solo quelli) vanno a pezzi…

  10. # gianluca

    La Misericordia di Livorno impiega le proprie risorse per garantire ai cittadini livornesi un adeguato sistema di trasporto e di emergenza, oltre alla protezione civile. Mantenere queste attività costa molti soldi e i rimborsi della Regione sono assolutamente insufficienti a coprirli.

  11. # FABRIZIO

    pensiamo a salvaguardare i vivi controllando lo stato delle piante nei viali e riparare le strade.

  12. # Marco Sisi

    Quella del “siamo comunisti” te la potevi risparmiare. Anzi, secondo me è da quando le bandiere rosse della nomenklatura labronica hanno iniziato a “stingere” che il problema si è manifestato in tutta la sua gravità. I tempi di Silvano Filippelli sono finiti da un pezzo, ormai. Altro che comunisti, questi ormai per me sono iscritti al “partito della pastasciutta”, le uniche cose “di sinistra” che ho visto fare negli ultimi dieci anni sono le fontane di acqua AQ ai Tre Ponti, in Corea e non mi ricordo dove altro, più roba che è arrivata in ritardo di decenni e che temo sarà un fallimento, come il bike-sharing e il wi-fi gratuito. Per non parlare dei disastri sicuri come il Parcheggio Odeon e di quelli annunciati tipo Luogo Pio. Devo ammettere che i nostri amministratori sono incapaci a garantire anche l’ordinaria manutenzione dei beni appartenenti alla collettività, figuriamoci pensare all’utilizzo in chiave turistica delle nostre risorse ambientali, edilizie e artistiche.

  13. # lorenzo

    Magari in attesa della risposta dal Consolato magari i gli alberi si “possono anche tira’ su'”..

  14. # Riccardo F.

    Le case per i vivi, forse, si potrebbero fare anche con i soldi ottenuti facendo visitare ai turisti le parti storiche e pregiate della città. E forse, e dico forse, anche l’indotto ne risentirebbe. Perché siamo così miopi?

  15. # Gianni GIANNONE

    Non voglio alimentare polemiche, ma conoscendo molto bene le vicende, ritengo che ci sia un po’ di confusione: il cimitero e’ frutto di una donazione e quindi non è’ competenza dell’amministrazione comunale o di altro soggetto destinare risorse al predetto campo santo e’ di esclusiva competenza della Misericordia, la quale, almeno fin quando c’era il sottoscritto, predisponeva una pulizia del verde con regolare cadenza. Successivamente so che un gruppo di persone si erano proposte per la loro manutenzione, sopratutto delle tombe monumentali. Che fine hanno fatto ? Infine decidiamo se è più importante destinare le risorse della Misericordia per il soccorso e l’aiuto delle persone o alle tombe monumentali, tutte le due cose sono incompatibili economicamente.

  16. # Bruna

    ma cosa stai dicendo? Qui si parla di arte, di tramandare la storia , del nostro patrimonio artistico non di case per i vivi o per i morti. Con il tuo principio perchè non abbattiamo le statue che prendono posto nelle piazze e non ci costruiamo qualcosa, che so, un parcheggio, una palazzina o meglio, un grattacielo così ci sono più appartamenti per la gente…?
    Non ho parole

  17. # Malizioso Troll

    Il cimitero acattolico di Roma è meta turistica, come altri cimiteri in ogni altra città del mondo. Livorno, secoli addietro, era importantissima nel Mediterraneo anche per queste sue caratteristiche. Ora, cosa c’è rimasto…? Ben poco, e sembra che vogliamo dimenticarcene del tutto. Come se ci fosse solo da vergognarsi di essere livornesi.

  18. # Ilio

    Sono invece proprio i cimiteri ad essere i veri portavoce della storia,molto di quello che sappiamo della storia antica e moderna è proprio grazie alle tombe,ai loro epitaffi e ai defunti in esse contenuti.Basta passeggiare in un cimitero,leggere le epigrafi e si capisce già tanto sui cambiamenti avvenuti già nell’arco di un secolo,adesso che per molti il culto dei defunti è cosa secondaria pian piano non lasceremo più traccia di noi ai nostri posteri.

  19. # kamui

    e’ uscito da poco un libro sulla storia del cimitero inglese: prendetevelo, ve lo consiglio davvero! Sapete che il nostro è il più antico cimitero anglicano del bacino del mediterraneo? Roba che in altri posti c’avrebbero campato solo con quello… e noi? Lo facciamo cadere a pezzi. Da lustri. E la colpa è anche di noi che viviamo in questa città: la sporcizia, il vandalismo e il degrado urbano sono colpa di chi ci abita

  20. # piratatirreno

    Grande Gianni. Il maledetto vizio dei Livornesi di fermarsi alle notizie di “locandina” non finirà mai. Prima di prendere parte in maniera così appassionata a questo “dibattito” (come a molti altri del resto) sarebbe moolto utile raccogliere informazioni quantomeno sufficienti! Molti parlano senza neanche sapere…. Giustissimo quello che dici: cari cittadini la domanda, in soldoni, è questa: cimiteri monumentali come giardini fantastici? ok!! Questo comporta ambulanze a pagamento e non solo!!! Meglio così??? La coperta è quella che è (grazie alle istituzioni), se la si tira da un lato si scopre l’altro!
    Perchè quel “grazie alle istituzioni”?! Semplice! Perchè le nostre care istituzioni continuano ad appaltare servizi come il trasporto sociale, sanitario, assistenza ad anziani e disabili, case famiglia, ecc. a varie cooperative, associazioni di volontariato, ecc. offrendo cifre che non coprono neanche completamente i veri costi per l’effettuazione di questi servizi!!!!!!!!! Ecco dove finiscono i soldi per poter ristrutturare i cimiteri monumentali e molte altre cose! Praticamente, se qualcuno gode anche di uno soltanto di questi servizi (come ad esempio la semplice richiesta di un’ambulanza senza dover spendere neanche 1 euro) non deve far altro che ringraziare tutte le associazioni di volontariato che operano nel settore (e non solo), perchè riescono a finanziare con le proprie risorse quello che le nostre Care Istituzioni NON FINANZIANO (completamente)!!!

  21. # sfiduciato

    Tutto vero. Leggendo qui a volte mi rinasce la speranza che ci sia civiltà fra i miei concittadini, poi esco per strada e mi passa tutta la poesia… Siamo troppo pochi, purtroppo, ad amare la storia e la bellezza, a pensare che salvaguardando queste cose si può anche promuovere cultura e quindi turismo e quindi economia… Ma siamo veramente troppo pochi, troppo pochi….

  22. # gianluca

    Ho le presunzione di dire che chi mette i pollici rossi non conosce la situazione in cui versa il sistema di emergenza territoriale e e trasporto sanitario in genere. La Misericordia, come tutte le altre associazioni subisce i risultati dei tagli che come sempre colpiscono i servizi al cittadino e mai i dirigenti e la classe politica. Purtroppo come detto da chi ha vissuto questa esperienza da Presidente della Misericordia, fa si che debbano essere fatte delle scelte e condivido che prima di tutto viene la salute dei cittadini.
    Tanto più che il Consolato o l’Ambasciata inglese non hanno mai mostrato in questi anni un interesse reale a intervenire per i cimiteri inglesi a Livorno.

  23. # asciugati

    boia deh l’associazione livorno delle nazioni ha avuto il merito di rendere visibile il cimitero abbandonato da decenni e di adoperarsi per raccogliere le firme per la riparazione della Chiesa degli Armeni ma se pensano di stimolare la Misericordia o il Comune su queste rovine incombenti si sbagliano di grosso ! la Misericorda è commissariata e basta vedere in che condizioni indecenti tiene il proprio cimitero storico dell’Ardenza mentre il Comune spende 25.000 euro per una mostra dei falsi di Modì olre a spendere 1.500.000 per lo stadio ! “con la cultura non si mangia” disse qualcuno e qui ha trovato un terreno molto fertile da parte delle istituzioni questo illuminato pensiero.

  24. # Elisa

    Chiedo scusa, non conosco molto bene la vicenda ma non si potrebbe far diventare questi cimiteri meta turistica , e con i guadagni sostenere anche la misericordia.? Livorno ha un sacco di potenzialita che non sa o non vuole sfruttare, se uno va all’estero ti esaltano anche i sassi e qua che abbiamo un patrimonio immenso lasciamo andare tutto.

  25. # Il Moralizzatore

    Se la misericordia non è in grado di mantenere il bene in stato di conservazione accettabile, può sempre donarlo al comune o meglio allo stato.

  26. # ste

    E’ proprio il caso di esclamare: misericordia!!! L’arciconfraternita della Misericordia non è in grado di gestire né questo né il proprio cimitero (che cade a pezzi), è evidente… però i fondi per la nuova sede e l’ala del cimitero recentemente inaugurata sono stati trovati. Magia!
    Quando la Misericordia ha ricevuto il cimitero inglese come donazione con obbligo di manutenzione sapeva a cosa sarebbe andata incontro? Ne dubito.
    Sulla manutenzione del verde: non basta dare incarico, una o due volte all’anno, a una ditta per tagliare l’erba e ripulire i rovi. La manutenzione deve essere costante. E’ stata mai fatta con cadenza mensile nei periodi di vacche grasse? Ne dubito ancora una volta, visto che molti alberi, a quanto pare, si sono ammalati a causa di interventi fatti male e di rado.
    Parliamo poi del gruppo di persone che si era proposto di studiare e valorizzare il cimitero: mi sembra che siano proprio loro a lanciare l’appello e abbiano promosso una serie di iniziative in tempi recenti.
    Per concludere: si, ora c’è la crisi, ci sono tagli ecc. Ma negli ultimi 60 anni cosa è stato fatto? Poco, molto poco. E ora tutti i livornesi sono costretti a pagare le conseguenze, purtroppo.

  27. # ste

    Il futuro ministro della KuRtura.

  28. # ste

    Per questo la Misericordia ha costruito pochissimi anni fa una nuova modernissima sede e una nuova ala del proprio cimitero?

  29. # asciugati

    boia deh ci vorrebbe l’associazione Livorno delle Nazioni anche al cimitero storico della Misericordia all’Ardenza! altro che spariti. E’ solo grazie a questi benemeriti volontari che i livornesi l’hanno potuto conoscere e visitare e pulire la giungla che lo nascondeva alla cittadinanza !

  30. # enrico della bella

    Ritengo opportuno aggiornare ad un anno fa le considerazioni, da me condivise, di Gianni Giannone. Nel precisare che i due cimiteri di via Verdi e di via Pera sono tuttora di proprietà inglese, quando mi fu affidato l’incarico di Preposto della Misericordia trovai tra i vari problemi anche il mantenimento dei due luoghi storici inglesi quale vincolo perpetuo dell’atto di donazione del 1949. L’aspetto più rilevante che emergeva era costituito dal costo di 60 anni di interventi fatti, complessivamente talmente elevato che parlare di donazione era del tutto inappropriato. Tra l’altro una serie di interventi da eseguire assommavano complessivamente a oltre trecentomila euro ulteriori.
    Nei 2010 è iniziato così un confronto scritto con il consolato in Firenze e successivamente fino ai competenti uffici governativi londinesi per ottenere uno sblocco di un vincolo talmente oneroso che costringe la MISERICORDIA a privarsi di risorse sostanziali per destinarle a proprietà inglesi anziché a attività istituzionali a favore della cittadinanza a fronte, ripeto, di un contratto che oramai è tutto fuorché una donazione
    Le prime risposte inglesi, nel 2012 ,molto cortesi, sono state però negative in quanto i due siti sono ritenuti dal Governo inglese , visti i tempi , di interesse tale da non rientrare in possibili stanziamenti.
    Nel frattempo è iniziata una collaborazione con i volontari dell’associazione Livorno delle nazioni che fino a tutto il 2012 ha funzionato consentendo un recupero della situazione ambientale, un emersione del sito storico e un contenimento dei costi.
    Personalmente ritengo che ci siano motivi di contendere oltre che morali anche di legittimità sul mantenimento del vincolo perpetuo.
    Non sono a conoscenza degli sviluppi intervenuti nel 2013.

  31. # Davide

    “…ma gli alberi caduti negli ultimi anni sono tutti alberi relativamente giovani…”
    “…la manutenzione degli alberi del cimitero è stata, a dir poco, inefficace e inadeguata oltre che spesso scorretta da parte di chi l’ha effettuata negli ultimi decenni. E’ questa la causa primaria del pessimo stato di decine di alberi…”

    Sarebbe troppo disturbo sapere quale brillante mente ha effettuato questi sciagurati interventi? Nessuno è responsabile come al solito? o sono gli stessi che hanno tagliato la quercia secolare di via Orlandi o la bella palma di via Caduti del Lavoro?
    L’ERRATA manutenzione fa più danni della MANCATA manutenzione!

  32. # simone

    stamani da bravo curioso sono andato al cimitero in questione e ho visto la situazione,allora alberi caduti sulle tombe nn ci sono,c’è un albero messo male ma è stato messo in sicurezza e l’erba nn è alta,in più c’è da dire che si c’è qualche tombe rotta ma nulla di come si vede in queste foto,ora mi chiedo se dietro a questa lettera di denuncia nn ci sia qualcuno che ha interessi a parlare male di questa gestione della misericordia(forse come per il comune deve eleggere qualcuno?) e cerca di screditarla in questo modo

  33. # piratatirreno

    E secondo te lo accetterebbero? Ne dubito fortemente.

  34. # piratatirreno

    Ohhh! Finalmente. Credo che tu sia dell’ambiente, per il semplice fatto che sei arrivato a queste conclusioni! E credo tra l’altro che sia proprio come hai detto tu.

  35. # Ilio

    Così sarebbe la volta buona che il camposanto andrebbe nel totale abbandono.

  36. # scettico

    E come ha fatto ad entrare? Non mi dica che ha visto tutto dal cancello chiuso a chiave…

  37. # Livorno delle Nazioni

    Simone le consigliamo la lettura di Dan Brown dato che le piacciono le cospirazioni.
    Noi non sappiamo come quilivorno abbia ottenuto certe foto che abbiamo scattato noi dell’associazione. Solo l’ultima foto è riferita alla situazione odierna, le altre sono d’archivio, ed in particolare riferite al 2011-2012. Noi non abbiamo detto che vi sono alberi caduti sulle tombe al momento, la denuncia è relativa al fortissimo pericolo della caduta dell’albero del 3 dicembre, che segue quelle capitate negli ultimi due anni e che hanno provocato danni molto gravi a tre tombe. Lei sa di che parliamo? Sa di quali tombe si tratta? Le ha studiate, le ha catalogate? Non credo, Noi si. Pensa che da osservatore riesca a capirci qualcosa? Le consiglio di comprare il libro e leggerselo per bene anzitutto, e certamente prima di inventarsi cospirazioni del tutto inventate. Le ricordo che sta parlando in pubblico Mr. Simone.

  38. # mauro

    Evidentemente Simone hai raggi x al posto degli occhi, è un esperto di beni culturali e deve essere anche laureato in agraria; forse conosce un po’ anche di chiromanzia e di politica. O forse è solo un “livornese” di quelli che sanno tutto, che vedono e valutano a colpo d’occhio e non sbagliano mai. Questo dimostra che la situazione è grave, altro che bei discorsini da politicanti e complottisti.

  39. # Livorno delle Nazioni

    Il libro che gentilmente ha citato kamui è quello che contiene anche estratti del progetto della facoltà di Agraria dell’Università di Pisa e tramite il quale si può capire bene la gravità della situazione. Vi sono almeno 55 alberi da abbattimento immediato purtroppo, in caso contrario verranno giù uno per uno nei prossimi mesi e anni, investendo con il loro peso qualunque cosa vi sia al di sotto. L’ignoranza non è più ammessa, qualcuno la vuole capire l’antifona?

  40. # asciugati

    boia deh magari per risparmià un po’ di vaini per il nuovo cimitero della misericordia all’incrocio di barriera roma si poteva evità di farci mettere la lapide con i nomi dei “meritori” edificatori dello stesso. ma invece a qualcuno interessava restare a futura memoria!

  41. # asciugati

    bia deh tutto vero quello che dici ma per la quercia e la palma sono intervenuti addirittura gli uffici del verde pubblico comunale!

  42. # kekko1806

    basta andare, a piedi, al parcheggio odeon entrando dalla parte dell’ingresso del vecchio cinema…c’è il muro di cinta del cimitero che non è alto più di un metro e mezzo!

  43. # fabio

    E ci devi avere una bella vista per vedere dietro alberi e tombe da dietro un muretto. È un cimitero mica una stanza di due metri per tre. Non prendiamoci in giro

  44. # Marco Sisi

    “Successivamente so che un gruppo di persone si erano proposte per la loro manutenzione, sopratutto delle tombe monumentali. Che fine hanno fatto ?”. Sono gli stessi che lanciano l’allarme alberi caduti. Oltretutto che si danno da fare gratuitamente e, come è giusto, si fermano dove finiscono le loro possibilità economiche e fisiche (qui ci vogliono soldi e apparecchiature), cosa altro dovrebbero fare?

  45. # dilla tutta

    Hai dimenticato “che si fa pagare profumatamente per ogni posto” ……cosa che avviene da sempre anche per il resto del cimitero…. che cade a pezzi ed è coperto di sporcizia ed escrementi!

  46. # kekko1806

    nessuno ti prende in giro. prendi e vai a vedere….

  47. # mario3

    è degli inglesi? l’inglesi lo debbono sistemare o pagare per sistemarlo oppure bonifica e parco pubblico. i cimiteri non hanno mai fatto parte dei giri turistici a livorno

  48. # fabio

    Le foto parlano da sole. Ci sono tombe danneggiate dagli alberi caduti e ci sono alberi che rischiano di cadere, come riportano gli studi dell’università. Le perizie a vista, da sopra un muretto a cinquanta metri dalle tombe più lontane le lascio agli esperti di aria fritta

  49. # fabio

    Anche gli inglesi dovrebbero aiutare, ma se l’hanno donato con obbligo di manutenzione… in ogni caso è livornese come livornesi erano molti degli inglesi o stranieri d’origine che ci sono sepolti. La parola bonifica mi spaventa un po’… è uno dei monumenti più antichi e importanti di Livorno!

  50. # kekko1806

    sei davvero simpatico… il mio era semplicemente un “suggerimento”. nessuno vuole passare da esperto (come sicuramente qualcun’altro è…)

  51. # mario3

    fate come il cosiddetto monumento al marinaio smontate tutto e piazzate sul lungomare,

  52. # francesco

    fatti una domanda

  53. # Sergio

    E’ proprio vero che gli Inglesi non sono Americani !

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