"Sofia, no alle staminali per la bambina"

Gli Spedali di Brescia hanno presentato reclamo contro il provvedimento del giudice di Livorno Francesca Sbrana che autorizzava il proseguimento della somministrazione relativa al metodo Stamina per la piccola Sofia, anche oltre le cinque infusioni previste. L’udienza è stata fissata al 12 ottobre, riferisce la mamma di Sofia, Caterina Ceccuti, ma il legale della famiglia ha chiesto un rinvio. ”Non capisco – dice Caterina – questo accanimento nei confronti di una bambina sofferente. Sofia è stata sottoposta al trattamento non con la continuità e laregolarità dovute a causa dei diversi pronunciamenti dei giudici. Ora avevamo raggiunto un po’ di tranquillità dopo il pronunciamento del giudice Sbrana. Le infusioni non hanno mai provocato effetti collaterali ma, ogni volta, c’e’ stato qualche piccolo miglioramento. D’altra parte che alternativa ci viene offerta? Nulla”.
Il reclamo sarà presentato a un collegio di tre giudici che dovranno decidere se confermare o modificare il provvedimento del giudice livornese.

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10 commenti

 
  1. # Vutti

    Un informazione potenzialmente di interesse generale riscuote….zero commenti. Pulizia eccezionale delle strade: 150. Qualcosa non torna..

  2. # Francesco R.

    CONTINUATE A CURARE QUELLA BAMBINA E VERGOGNATEVI!!! Questo è ciò che diciamo a tutto quello che gira intorno a Sofia, a partire dagli Spedali, fino ad arrivare ai Tribunali!!! Devono solo VERGOGNARSI!!!

  3. # hdl64

    Le terapie fatte per sentenze. Secondo me i giudici dovrebbero mettere loro stessi le flebo, assumendosene in toto la responsabilità. Facile delegare ad altri atti il cui esito non è certo. Trovo questa intromissione assurda. Sono i medici, in scienza e coscienza a stabilire le cure, non le carte bollate.

  4. # Pessimista totale

    Non è una terapia fatta per sentenza, è riconoscere il diritto a tentare di curarsi con qualcosa che solo una struttura ospedaliera può fornire. La cura non è pericolosa, semmai si può discutere se sia cura o terapia, se sia efficace e fino a che punto, ma si configura come un atto di compassione. Fossero preparati che uno può assumere a casa, se ne sarebbero infischiati tutti, ospedali in primis, preoccupati solo di non rimetterci i soldi. Arrivati a questo punto, ormai il caso di Sofia andrebbe portato fino in fondo con la terapia scelta dalla famiglia.

  5. # Samarcanda

    possiamo ringraziare gli adepti del fondamentalismo cattolico se siamo a questo punto.

  6. # Barbarica

    Solo in Italia succedono questa cose..

  7. # DANIELA

    Curate la bambina e tutti i bambini malati. E’ una cosa da brividi , vergogna , vergogna , vergogna! Poveri genitori , poveri bambini ! Ma che mondo di schifo !

  8. # nanto

    CURE COMPASSIONEVOLI.
    lo dicono le stesse parole.

  9. # Pasqua

    Appunto, i medici, ma il guru delle staminali lo e’? No. E uno psicologo.

  10. # animanera

    mah……..scrivo da babbo……….potrei anche commettere delle sciocchezze se non aiutassero mia figlia!!!!!!!!

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