Realizzano un video-reportage per invogliare l’uso della bicicletta. Livorno città a misura di due ruote?

Mediagallery

LIVORNO – Un vero e proprio reportage per invogliare i livornesi a vivere la propria città sulle due ruote. Il video è stato realizzato, senza alcuna commissione specificano, da due ragazzi che vivono all’ombra dei Quattro Mori  “con l’intenzione di sensibilizzare e invogliare le persone ad utilizzare la bicicletta per muoversi in città”, specifica Leonardo, uno dei due realizzatori della clip (che vi proponiamo nel link in basso sotto all’articolo e in homepage sulla destra nella sezione “video-gallery”).
Un reportage che fa riflettere e rilancia prepotentemente l’interrogativo che spesso divide l’opinione pubblica cittadina: “Livorno è o meno una città a misura delle due ruote?”
E voi cosa ne pensate di questo video e della possibilità di far diventare Livorno una vera e propria città per le biciclette? Dite la vostra lasciando un commento.

Riproduzione riservata ©

37 commenti

 
  1. # Gianluca

    bell’iniziativa, ma contro l’ignoranza ci vuole ben altro.

    io a livorno nei 20 giorni all’anno che ci passo, mi muovo SOLO in bicicletta e devo dire che tra strade, piste ciclabili fasulle e tanta ignoranza di corridori, mamme col passeggino etc, è davvero dura.

    il mio orario preferito per farmi 15-20km a giro per la città è infatti il notturno.

    ieri sono stato in romagna, tra cesena, forli e ravenna e beh, chiunque voglia portare la cultura della bicicletta in italia, non può non ispirarsi al modello romagnolo per la bicicletta : è uno spettacolo. Piste ciclabili bellissime, non quelle schifezze di Cosimi e cioè striscia di colore su un marciapiede esistente con pedoni e bici che si spartiscono 1m di larghezza.

  2. # lilliputz

    Pienamente d’accordo, Gianluca!!

  3. # Pat

    Livorno è indubbiamente una città per le bici. Per lo più piatta con strade ampie. Non condivido il commento precedente, ciclabili c’è ne sono e Cosimi ne ha aperte molte nuove.chiaramente non bastano ma basta perseverare. Il problema vero sono i livornesi che non le rispettano e se provi a chiedere anche gentilmente di lasciare libere puoi ricevere anche insulti, e le ciclabili diventano inutili se non sono sgombre. L’unico intervento sollecito è per Alex ciclabile davanti al tribunale. Bravi i ragazzi che hanno fatto il video!

  4. # mik bik

    il problema sta nel fatto che abituiamo i nostri ragazzi ad andare a scuola con il motorino dall’età di 14 anni, li facciamo diventare pigri!!!
    per me la biciletta è un mezzo perfetto per muoversi in città anche perchè le pendenze a livorno sono praticamente nulle… il problema sta nei livornesi che vogliono muoversi solo ed unicamente in auto e vogliono arrivare a 30 m dai negozi.
    Ben vengano i parcheggi a pagamento per disincentivare l’uso delle auto.
    Altro problema è il bike sharing così come è concepito non serve a nessuno perchè ci sono 3 postazioni molto vicine tra loro (via grande ang pzza repubblica – pzza cavour – palazzo comunale) …
    insomma datemi retta se siete in salute muovetevi in bicicletta la vostra salute e l’ambiente ringraziano!!!!

  5. # tapioco

    Invogliare l’uso della bicicletta???ma ci siete mai andati in bicicletta a Livorno?la pista ciclabile è indecente, le persone ignoranti non comprendono che devono usare il marciapiede per camminare e non la pista ciclabile, in altre città, per lo più europee dove quella della bicicletta è una coltura ormai assodata, nessuno cammina sulle piste ciclabili, solo i turisti italiani che immancabilmente sbraitano quando qualcuno giustamente gli infila i freni nei fianchi!A Livorno le piste ciclabili sono parcheggi per auto e corsie preferenziali per i motorini che vanno in controsenso o per tagliare un semaforo, iniziamo a cambiare la nostra cultura e modo di pensare anche in una realtà piccola come quella nostra città, visto che piano piano (ma neanche troppo) andremo sempre più spesso in bicicletta, impariamo il codice della strada e impariamo a rispettare i ruoli nelle carreggiate!Rispetto ed educazione civica!

  6. # amedeo

    ottima iniziativa. dovrebbe farsene carico il comune, ma hanno bem altro da pensare.
    Il problema e che le strade sono completamente fatiscenti e le ciclabili sono poche e si interrompono in continuazione

  7. # STEFANIA

    Livorno città a misura di due ruote?
    ASSOLUTAMENTE NO

  8. # donato

    E metti pure che le piste ciclabili le hanno fatte dove servono poco o niente mentre dove servirebbero non c’ è nulla!

  9. # Gianni

    ci sono postazioni anche alla stazione FS e in piazza Mazzini

  10. # Gianni

    via l’ora di religione da scuola e mettere educazione civica!!!!

  11. # marco

    Per le caratteristiche di Livorno, e’ impossibile non andare in bicletta nonostante le piste ciclabili scarse e scadenti e la mancanza d’interesse nell’incentivarne l’uso .

    Ma la bicicletta e’ sinonimo di liberta’ , socializzazione e amore per l’ambiente e sono sicuro che il Livornese prima o poi riscoprira’ in pieno questi valori che sono nel nostro DNA ( .. un po’ sopite …)

    E partiamo con l’insegnarlo ai piccoli , che sono il futuro

  12. # giovanna

    in bici mi sento spesso vulnerabile, anche sulle ciclabili del viale italia , meno su quella di viale carducci. in effetti sarebbe opportuno prolungare il collegamento da viale carducci a via de lardarel , via grande fino al viale italia. con i prezzi della benzina , e senza parlare dell’inquinamento…

  13. # Franco

    Bene andare in bici ma Livorno non è proprio come molte città toscane che in poche centinaia di metri le passi da un capo all’altro…
    Da Antignano a Stagno ci sono 15 km e quindi a Livorno non sarebbe male ipotizzare anche un bel tram sulla tratta Miramare/Stazione e Stazione/Tirrenia, passando per il porto.
    Uno che vive ad Ardenza e lavora allo Stanic o in darsena Toscana, non credo che possa spostarsi in bicicletta… neanche la domenica per recarsi sull’arenile al Calambrone!
    Va bene essere tutti atleti ed ecologisti ma cerchiamo anche soluzioni concrete che facciano al caso della città di Livorno.

  14. # giulia

    Livorno POTREBBE diventare una città per le due ruote. Ma ci vogliono investimenti per nuovi percorsi ciclabili e per modificare quelli esistenti che sono mal concepiti (leggasi “disastrosi”). Ci vorrebbe poi disciplina da parte di tutti gli utenti della strada, compresi i proprietari di biciclette abbandonate ormai ridotte a sola ferraglia che non fanno altro che creare sporcizia e talvalta ostacolano il passaggio sui marciapiedi. Qualche vigile poi a controllare le infrazioni, e non solo le soste vietate, non guasterebe…

  15. # Alex

    Sono stato recentemente in vacanza in un paio di città del nord Europa e mi hanno aperto gli occhi su cosa vuol dire andare in bicicletta.
    Ogni strada ha due piste ciclabili (una per senso di marcia) e due marciapiedi separati.
    Le macchine sono pochissime (al massimo una a famiglia) e tutti vanno in bicicletta. Le strade sono grandi come le nostre ma per la maggior parte non hanno i parcheggi ai lati e di conseguenza possono ricavarci delle bellissime piste ciclabili. La cultura è veramente diversa.
    Per portare i figli piccoli a scuola hanno dei carrellini (coperti) che montano sul davanti delle bici. E pensare che hanno un clima decisamente peggiore del nostro, ma la mentalità è completamente diversa.

  16. # Peter

    Se il 90% dei livornesi non fosse composto da idioti con scarsa intelligenza e scarso rispetto delle regole allora si, sarebbe una città con potenzialità per essere a misura di bici. Non s’arrabarta il passeggino se lo porti sullo sterrato, quindi….

  17. # Dario

    Ragazzi, il problema grosso e’ che qui a Livorno, le bici le rubano come nulla, alla mia nipote che abita in citta, gli anno rubaro 2 bici nell’arco di 1 mese, le bici le aveva comprate entrambi nuove, io ho lasciato la mia bici davanti a risparmoocasa, tempo di entrare e comprare 2 lampadine a risparmio energetico, sono uscito e non avevo più il copri-sella, le luci anteriori e posteriori e il porta borraccia, menomale dopo l’esperienza della mia nipote mi sono premunito di un lucchetto che costa 40€ ma per spaccarlo o aprirlo ci vuole hulk o hudini’, pero non e’ che posso sempre andare in giro in bici e ogni volta che mi fermo la devo smontare mezza!!! e che cacchio!!!!

  18. # Ciclista

    Uso quotidianamente la pista ciclabile del “viale Italia” 4 volte al giorno 6 giorni su 7 per andare a lavoro, mi meraviglio in primis di come si possa considerare “pista Ciclabile” visto che nel nulla di botta svanisce….credo che può che formare i livornesi all’uso della bicicletta dovreste formare i pedoni a come ci si comporta nei pressi di una pista ciclabile: pedoni e podisti la fanno da padrone fregandosene altamente di dove stanno passeggiando, correndo o facendo stretching.

  19. # Etrusco58

    BRAVI VOI, è la 5 volta che compro (a poco prezzo) delle bici per mio figlio e dopo massimo una settimana le portano via, naturalmente tutte legate, via Chiellini via Sproni, zona ad alto rischio.
    .

  20. # elisa

    Livorno è tutto tranne che città a misura per le due ruote, a parte le piste ciclabili perennemente occupate da persone ignoranti che nemmeno si preoccupano di spostarsi. Le piste sono poche, ridotte male e si interrompono senza capire chi è quel intelligentone che le ha progettate, allora uno pensa ok proseguo su strada normale, il problema però è evitare le voragini che ci sono per le strade di livorno e dico voragini perchè se ci entri con la ruota anteriore il volo è assicurato……mhmm direi che è già grassa se Livorno è a prova delle quattro ruote!!

  21. # liburnico

    Hai ragione in pieno Gianluca, ho assistito personalmente davanti ai bagni Fiume a una scena… un’anziana in bici suona il campanello “giustamente” per avere strada occupata da una famiglia, il padre gli ha urlato nell’orecchio “e devi frenaaaa’, e la moglie accanto… boia de’ tutta tuo il marciapiede bono de’ ” siamo campioni del mondo di ignoranza e si vorrebbe anche le cose fatte ammodino! E’ vero anche il fatto che se vai con il passeggino sul ghiaino al bimbo gli vieni il Parkinson 🙁

  22. # Rick

    Si hai ragione ma anche quando ci sono i ciclisti preferiscono occupare la sede stradale che la corsia a loro espressamente realizzata, pertanto abbiamo un inutile spreco di danaro pubblico, restringimento di carreggiate e o marciapiedi e o cancellamento di parcheggi, per vedere delle belle corsie ciclabili sempre o quasi vuote.. Pertanto almeno in presenza di tali corsie invito i ciclisti tutti ad utilizzarle il piu possibile in maniera da sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro reale utilità e così facendo limitare pure il rischio di incidenti con gli automezzi.

  23. # Alpassa

    Ecco sono esattamente nella stessa situazione commentare l’ignoranza mi ha nauseato. Ogni tanto torna a galla questo problema, tante chiacchiere e domattina dieci discussioni in tre chilometri. Forse per ragionare con i cafoni bisognerà essere più cafoni? Se questa e l’unica soluzione proveremo anche così!

  24. # Dario

    concordo! ottima l’iniziativa delle biciclette, ma non è l’unica via percorribile per un abbattimento del traffico e delle emissioni inquinanti. Anche il ripristino di una tramvia ( che a Livorno esisteva già, ed anzi era una delle più antiche d’Italia), magari in un primo momento a copertura del percorso dell’attuale linea 1, rappresenterebbe un modo pulito ed efficiente per spostarsi su medie distanze, ed anche in chiave turistica potrebbe rappresentare una piccola attrazione caratteristica della città.

  25. # LIVORNO

    prova a portarlo un passeggino sul ghiaino… non è che si arrabarta , le ruote non girano proprio!!! andate voi in bici sul ghiaino!!!!

  26. # Peter

    prova a portarlo un passeggino sul ghiaino… non è che si arrabarta , le ruote non girano proprio!!! andate voi in bici sul ghiaino!!!!
    Si chiama PISTA CICLABILE, se non c’hai i vaini per comprarti un passeggino che un va nemmeno sul ghiaino e nè sull’asfalto rimani a casa o lo porti in collo il tu figliolo, affari tua. Sicuramente fai parte di quei livornesi che se ne sbattono del rispetto, ottimo esempio per i tuoi figli. Prima che ci fossero piste ciclabili sul mare mamme e altri ci andavano tranquillamente sul mare, non è mai morto nessuno, l’unica cosa che va a morire da quello che vedo è l’intelligenza ed il rispetto.

  27. # LIVORNO

    mi sembra che chi se ne sbatte del rispetto sei te, visto che offendi tutti.
    I soldi per comprare il passeggino per fortuna ce li ho….. non ti azzardare mai visto che non sai chi è che scrive dall’altra parte di dire che do un cattivo esempio a mia figlia….. anzi spero proprio che mia figlia non conosca MAI nessuno come te.
    e hai ragione l il tuo rispetto sono ormai morti da tanto!!!
    VERGOGNATI

  28. # CATE

    Caro Peter cercherò di rispondere senza offenderti al contario tuo……
    credo che i passeggini abbiano il DIRITTO , tanto quanto le biciclette di poter essere trainati su una strada asfaltata, quindi, non vedo perchè ti devi accanire contro Livorno che non mi sembra abbia offeso nessuno ma, abbia fatto soltanto notare che (“Non s’arrabarta il passeggino se lo porti sullo sterrato, quindi…. ” ) non è molto comodo per i bambini e per le mamme affrontare un percorso per così dire “liscio”.
    Non puoi permetterti di dire a una persobna che non conosci “Sicuramente fai parte di quei livornesi che se ne sbattono del rispetto, ottimo esempio per i tuoi figli”.
    Impara a discutere civilmente e forse dopo potrai dire che ” l’unica cosa che va a morire da quello che vedo è l’intelligenza ed il rispetto”

  29. # PITER HA RAGIONE

    Mollate di fare le stragi napoletane, fate ride i polli e fate pezzi. Vi va bene che un vi siete firmati con nome e cognome, perché ci sarebbe da prendevvi in giro a sfa’. I passeggini sul ghiaino ci vanno benissimo e senza nessun tipo di problema, stiamo parlando di GHIAINO, e lo state facendo passare come un circuito sterrato da rally. Se c’avete da piagnucolare su tutto un li fate i figlioli, altrimenti dopo non lamentatevi dandogli il cattivo esempio già da quando li portate a prende aria in passeggino.

  30. # Peter

    “…le ruote non girano proprio!!! andate voi in bici sul ghiaino!!!!”

    E’ questo il rispetto? Oppure leggi solo cosa ti pare? Ad eccezione di chi ha veri problemi come persone diversamente abili o con handicap, le quali sono impossibilitate per evidenti ragioni, se trovo un passeggino SULLA PISTA CICLABILE e li suono SI DEVE SCANSARE senza far rischiare il linciaggio a chi ha suonato il clacson. I passeggini nello specifico se si scansano al passaggio ci possono anche stare, in via di favore. Tutti come quell’altra del commento sopra si sentono in diritto di fare qualsiasi cosa che gli pare. Chi si sente offeso forse ha un pò il didietro di paglia e si sente chiamano in causa, foste più rispettosi delle REGOLE non ci sarebbero problemi e il 90% dei pedoni sul mare se ne starebbe sullo sterrato. Le REGOLE sono fatte per essere rispettate, non sono opinioni. Se parli di diritti di avere una zona asfaltata ma pedonale posso anche essere daccordo, e allora li le bici non potranno circolare, questo è un’altro problema. Evitate moralismi e argomentate se dovete commentare.

  31. # COLLE

    Ma smettila vai…

  32. # PITER HA RAGIONE

    Ma smettila te, ma cosa voi?! Se un hai nulla da dì e un’hai argomentazioni da fare potevi evitare quel commento.

  33. # COLLE

    invece te hai fatto un bel discorso nel commento…. poi mi spiegherai cosa sono le stragi napoletane…

  34. # anto

    Perché non la fanno a misura d’uomo invece che a misura di bici e cani.

  35. # rick

    Livorno, non ha senso quello che dici. A parte che sul lungomare prima della realizzazione della ciclabile non mi pare che ci fosse il deserto, ma si girasse tranquillamente coi passeggini così come con qualsiasi mezzo dal monopattino del mi figliolo ai tacchi a spillo della strafia. In ogni caso la ciclabile è uno strumento per la viabilità urbana, riservato alle bici, non solo per la passeggiata in bici, ma proprio perché si arrivi da un punto ad un altro snellendo il traffico e senza ulteriori emissioni di CO2. Occupando la ciclabile viene meno il senso della stessa.
    e comunque basta asfalto, ormai la terra è morta.

  36. # mario3

    Vado in bicicletta tutti i giorni sia lungo la pista ciclabile sia su strada quando vedo una mamma con il carrozzino e/o una persona anziana sul ghiaino ci vado io.
    Mi piace portare rispetto alla mamma che porta a spasso il figlio e alla persona anziana che fa la sua passeggiata salutare poi se ci sono giovani non muore nessuno.
    Piuttosto voglio dire alle persone che brontolano, quando le piste ciclabili sono attraversate da passaggi pedonali bisogna rallentare e all’occorrenza fermarsi, rispetto signori rispetto.

  37. # nuccio

    non solo ti ringraziano la salute e l’ambiente ,ma anche tutti gli extracomunitari presenti a Livorno.Non ne vedo uno senza bici,e che bici! A me ne hanno rubate quattro,a mia moglie tre.Meditate gente,meditate!!!

I commenti sono chiusi.