Due offerte per la gestione dell’ippodromo Caprilli

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Arrivano due offerte per prendere in mano la gestione dell’ippodromo Caprilli. A seguito del rigetto da parte del Tar della Toscana del ricorso effettuato da Alfea nei confronti della procedura del bando del Comune (la causa sarà comunque discussa il 27 giugno), si fanno avanti due soggetti interessati a diventare i nuovi “titolari” dell’impianto ippico. Ad alzare la mano per l’interessamento è stata in primis una cordata della quale fanno parte due note figure dell’ambiente: si tratterebbe dell’allevatore Giuseppe Botti e dell’avvocato Francesco Tabone, lui stesso proprietario della scuderia di purosangue Topeka. Dall’apertura delle buste oltre la scuderia Dioscuri di Botti ecco un altro soggetto che ha messo gli occhi sul Caprilli: un’Ati (Associazione Temporanea d’Impresa) formata dagli ippodromi di Follonica, Garigliano e Siracusa.
L’offerta economica sarà però aperta soltanto la prossima settimana e in separata (e riservata) sede.

 

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4 commenti

 
  1. # fabian

    Vediamo che ci si leva le gambe da questa intricata vicenda. Sarebbe stato tutto facile e elementare correre al Caprilli, invece il Comune di Livorno, i dipendenti dell’ippodromo, l’Alfea ed altri soggetti hanno reso le cose maledettamente difficili. Speriamo nei sigg.Botti, persone qualificate e esperte nel ramo, per rivedere finalmente i purosangue all’Ardenza, ma facciamo presto.

  2. # daniele

    io spero che si facciano le corse ( una delle poche cose che c’e’ a livorno ) e pero’ che si faccia qualcosa per attirare le famiglie i giochi al prato sono a pezzi come un po tutto…….anche perche’ purtroppo in questo momento di crisi economica i giocatori sono pochissimi allo cerchiamo di far andare tutti all ippodromo con progeti belli…….

  3. # fab.

    Poveri cavalli…

  4. # Ezio

    Ma lasciamo in pace gli animali,facciamo un grande parco giochi per i bimbi,Livorno e’ una città con tanti figlioli e mai nessuno ha pensato a loro.

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