Negozi, un’altra chiusura eccellente

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Un altro noto marchio di abbigliamento ha deciso di abbandonare la nostra città scegliendo di lasciare aperto il punto vendita a Firenze considerato più di prestigio. Si tratta della catena a stelle e strisce Tommy Hilfiger, che dal 30 di aprile abbasserà definitivamente la saracinesca. Sulle vetrine del negozio in via Ricasoli, aperto 3 anni fa, da qualche giorno è esposto un cartello che parla di saldi fino al 70%. Dunque, un’altra chiusura eccellente che si somma a quelle già note da mesi e che hanno colpito la via principale dello shopping cittadino.

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35 commenti

 
  1. # humdrum

    E allora? quel tipo, Marx, lo diceva centinaia di anni fa cosa sarebbe successo, l’umanità non gli ha dato importanza e ora eccoci qua! Non capisco perché per ogni chiusura di negozio bisogna farci un dramma. Il capitalismo incontrollato porta a questo, già si sa, allora perché ogni volta restate sbigottiti?

  2. # Rum

    L’articolo che costava meno erano i calzini a 20 euro. Di questi tempi ben vengano catene low cost

  3. # paolo

    I prezzi erano improponibili…alla faccia della crisi!

  4. # matteo

    Ci credo ha chiuso, con il prezzo di una polo di loro… ci compravo 3 maglia 12 camicie 2 pantaloni

  5. # federico

    In quel fondo lì le attività ci durano quanto i gatti sull’aurelia…

  6. # compAgno

    Bravo la penso come te! Grande Marx! Peccato che i destroidi non hanno abbastanza cultura per poter capire……..

  7. # AndreaD

    Se l’abbigliamento fatto in Bangladesh oppure in Cina da loro lo devo pagare una fortuna, tanto vale comprarlo direttamente dai cinesi.

  8. # PITTARO

    Cari Compagni.. invece di bearvi dei vostri discorsi, pensate alle commesse/i che ci lavoravano dentro e ora sono a spasso, siate veri compagni e dategli una mano, dividete ciò che è vostro con loro, allora si che sarete degni di chiamarvi compagni (pittaro uno di sinistra… vera)

  9. # Fra

    A parte i prezzi… complimenti per la scelta delle commesse a Firenze!!!
    Una di loro un sabato pomeriggio l’ho trovata alla cassa che si piastrava i capelli….ma come si fa!
    Ora le commesse non si lamentino e si facciano un bell’esame di coscienza se sono senza lavoro!

  10. # Tazio

    Quel karl Marx che voleva abolire la proprietà privata? Mi pare giusto così chi non ha voglia di fare niente non si sarebbe preso nemmeno la briga di andare sotto la mutua

  11. # ombretta luna

    Forse danno retta ai nuovi politici e lasciano posto ai piccoli negozi di vicinato perchè come sembra se vinceranno rilanceremo a Livorno commercio e turismo, senza dimenticarci però di insegnare ai nostri “bimbi” che non compreremo più vestiari o altro di marca ……

  12. # ombretta luna

    dimenticavo per le commesse che ci lavoravano : avrete tanti e tanti posti di lavoro leggete i programmi politici con attenzione e non pensate che siano sogni non sono stati scritti da inesperti ma si dice a Livorno da grossi “crani, che ci daranno di nuovo benessere

  13. # antoniop

    Dispiace tantissimo per tutte le persone rimaste senza lavoro, spero che trovino presto qualcosa. Per quanto riguarda Marx, e altri grandi idealisti di tutte le direzioni, nazionalità e versanti politici…hanno avuto pure troppo spazio nella storia….forse ci vuole qualcuno che ragioni un po meno con la filosofia ed un po più con umanità?

  14. # jobbee

    Lasciamo stare i gatti. Il fondo è troppo grosso per l’affitto di un franchising. Meglio farci un minimarket o convincere la proprietá a venderlo ai grossi marchi come è stato per Zara,h&m,disegual ecc

  15. # Samantha

    i discorsi da anticapitalisti dei centri sociali.
    Il capitalismo, se non ve ne siete accorti muove il mondo, da lavoro alla gente e fa girare l’economia.
    Voi siete i classici anticapitalisti che andate in giro con iphone e bancomat, giusto?
    Proprio il massimo della coerenza.
    Se volete fare gli anticapitalisti andate a vivere con gli elfi a Pistoia.

  16. # tob

    Troppo cari

  17. # Pat

    Questa volta non e’ proprio TUTTA colpa della crisi… io ho provato un sacco di volte a comprarci qualcosa… ma PREZZI veramente IMPROPONIBILI e INACCESSIBILI per l’articolo che era… purtroppo…. mi dispiace per le ragazze che ci lavoravano….

  18. # ugo

    MAH MEGLIO IL PROTETRISMO INCONTROLLATO

  19. # ugo

    TE POI SEMPRE COMPRA’ ALL’IPERCOOP…..QUELLI COME TE LI ASPETTANO

  20. # Roger

    Ecco, bravo , parliamo delle commesse!! Ci siamo andati un paio di volte, pura indifferenza e ignoranza, sennonché una ingiustificata puzzetta sotto il naso. Non saranno state le cause principali di sicuro, ma se in molti altri si sono rifiutati di tornarci per l’accoglienza pessima, la maleducazione ha influenzato parecchio la scarsità di clienti e la chiusura. Peccato, gli articoli sono ottimi…

  21. # Danie72

    De in effetti è vero! Apparte i prezzi da sceicchi, i quel fondo un ci dura nulla!

  22. # Extra Omnes

    Menomale che ci sei con la tua cultura sinistroide che ha fatto quasi cadere nel baratro Livorno. Complimenti un esempio da seguire.

  23. # nini

    costavano sempre meno delle marche che propongono nei negozi davanti.. secondo me più che i prezzi era la marca stessa… “ameri’ana” in primis e troppo classica per i livornesi!

  24. # Malizioso Troll

    Ecco, quello che ha la ricetta. Liberisti sì, ma assistiti dall’amministrazione. Come del resto ha sempre fatto la FIAT, che alla fine non ci ha nemmeno ringraziati di tutti gli aiuti, incentivi, finanziamenti, ammortizzatori sociali erogati sotto la minaccia di licenziamento di decine di migliaia di operai ed è diventata FCA.

  25. # Alice

    E di che vi stupite? Con quei prezzi……

  26. # Jonatan

    Prima i negozi privati, poi il pubblico, poi ci sarà la guerra e lotteremo per un pezzo di pane.

  27. # mauro

    Io invece penso che dovresti leggerlo un po’ Marx, migliorerebbe la tua cultura e ti aprirebbe la mente

  28. # Leo

    prezzi improponibili e roba francamente bruttina. Era solo questione di tempo.

  29. # Dapaga'70

    Prezzi troppo alti per una catena di abbigliamento urban. Ma se riaprisse un bello store come si deve di abbigliamento maschile con buone marche ma un po’ più alla portata no? C’è pieno di roba da donne di tutte le età, negozi di Cinesi o negozi extra-lusso …Oh gente! ‘Un si po’ mia andà tutti a Barberino a fa’ i vestiti per la stagione eh! :-O

  30. # Sergio

    Guarda che il Capitale di Marx e’ un trattato di matematica, e siccome la matematica e’ una scelta perfetta… questo e’ quello che doveva succedere !

  31. # c67

    A Livorno non ci dura nulla!troppi posti di lavoro persi,troppa crisi e cassaintegrazione….c’è da preoccuparsi davvero!come faceva un negozio di quel genere a durare?io non ci ho mai visto uscire nessuno con le buste in mano…e non sara’ nemmeno l’ultimo…..

  32. # Gino Rossi

    La chiusura di un’attività, negozi compresi, è sempre e comunque una sconfitta ed un aggravio della crisi locale. Il fatto che questa città non si possa permettere un negozio, che a quanto pare, ha prezzi alti, non è confortante. Sicuramente la causa è da ricercare nella crisi, ma quanto ha influito quella globale rispetto a quella locale? Non possiamo trovare sempre giustificazioni e scaricare le colpe sugli altri. Crisi o non crisi, Livorno sta subendo da anni l’immobilismo della politica e dell’amministrazione locale (governo, opposizione e amministrazione). Un atteggiamento anacronistico, fine a se stesso, che ha accompagnato il declino della nostra città, oggi veramente povera, economicamente, culturalmente e di spirito. Povera “bella mi Livorno”.

  33. # Franco

    Io non ci sono mai entrato. Purtroppo con le nostre buste paga quasi non ci permettiamo di guardare queste vetrine; figuriamoci di comprare qualcosa…

  34. # Nicola

    Con la miseria che c’è ora , che fine può fare un negozio da 80€ a camicia??

  35. # elisabetta colonnesi

    Quanta invidia! Le commesse, oltre a essere belle, sono di una gentilezza stratosferica. Se si pensa poi che sono lì dalla mattina a contatto con certi tamarri…Gli dovrebbero dare l’oscar della pazienza. I vestiti sono belli ma cari, purtroppo

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