Ikea, i primi dieci posti già assegnati. Apertura a primavera

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Il tanto agognato posto all’ombra del colosso svedese giallo-blu per alcuni non è più un’utopia.  La corsa dei 28.616 aspiranti dipendenti dell’Ikea  (tra cui migliaia e migliaia di livornesi) infatti sta terminando. I primi dieci infatti dai primi giorni di novembre inizieranno già  a lavorare.
L’apertura del mega-store che farà bella mostra di sé in zona Navicelli, a due passi dalla nostra Livorno, è prevista per fine marzo inizio aprile 2014. Con la primavera dunque verrà tagliato il nastro per l’inaugurazione del tanto discusso supermercato della casa.  I primi dieci dunque, inizieranno la formazione professionale fra pochissimi giorni, una formazione che durerà nove settimane e che vedrà anche l’affiancamento dei nuovi dipendenti in alcuni punti Ikea sparsi per tutto il territorio nazionale.
I numeri. 28.616 candidati, 1600 persone contattate per un primo colloquio effettuato al telefono e circa 600 persone passati alla seconda selezione. Ikea è dunque alla stretta finale che porterà a vestire i panni del dipendente Ikea a circa 250 persone.

 

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19 commenti

 
  1. # Sorgentiiiiiiii

    Sapete se qualcuno di quelle 10 persone è di Livorno? Mi auguro solamente che ci sia parità di trattamento tra livornesi e pisani.
    Sarebbe bello se Ikea assumesse 125 dipendenti di Livorno e Provincia e gli altri 125 dipendenti di Pisa e Provincia.

  2. # Danielmaries

    Quasi 27 mila persone hanno presentato domanda fra Pisa e Livorno e non parliamo dei profughi che sbarcano a Lampedusa e chiedono asilo politico. Parliamo di cittadini livornesi o pisani. Giovani o meno giovani che lottano per avere un lavoro anche di scarsa professionalità o part time. Basta lavorare e avere un minimo reddito per sopravvivere. Questa è la fame e la disperazione del nostro territorio. Ai cittadini la lotta per la sopravvivenza e ai politici le discussioni teologiche e filosofiche sulle evolversi delle diverse dottrine politiche.

  3. # kamui

    “L’apertura del mega-store che farà bella mostra di sé in zona Navicelli, a due passi dalla nostra Livorno”: detto bene, Ikea è a Pisa perchè Livorno vive di utopie di comunismo, che guevara e “viva stalin”. Finchè continuerete a farli stare nei posti di comando, tutte le nuove iniziative e attività andranno cercate dai cugini.

  4. # marco

    Su alcuni siti ho letto: “Tra i parametri che hanno portato all’esclusione, ad esempio, la residenza al di fuori del comune di Pisa o l’età.”
    dunque tutti i Livornese sono stati esclusi a priori…

  5. # Crociato

    Ma un paese dove a fare i commessi in un negozio di mobili presentano domanda in 27mila (molti anche laureati) per 250 posti… mi spiegate come si può permettere di “accogliere” 1000 “profughi” al giorno come accade da maggio? Ogni “profugo” costa allo Stato circa 45 euro al giorno. Dedicare quei soldi alla riqualificazione professionale o a iniziative in grado di creare occupazione per i nostri giovani senza lavoro o per chi a 45 anni viene licenziato ed in pratica è condannato a morte, vi pare così tanto razzista?

  6. # mau

    invece dai cugini c’è berlusconi e company!…i problemi sono altri cioè chiusura e mantenimento dei propri piccoli vantaggi a scapito della massa con le pezze al didietro…ma lo è sempre stato

  7. # kamui

    non hai capito, per me destra o sinistra pari sono: è nella nostra città che viviamo col paraocchi e al PD si può candidare il Nocchi e vince. Se uno è incopetente o bravo non c’è fazione che tenga: a Pisa hanno un sindaco in gamba, noi no. Ma è di sinistra e si vota a prescindere…

  8. # dav

    Ben detto Kamui !!!! La penso proprio allo stesso modo.,.. Apertura a due passi dalla nostra Livorno ma intanto Ikea aprirà a Pisa generando un indotto di lavoro ,risorse ed attirando presenze da tutta la toscana… A Livorno ditemi se c’è qualcosa che attira come invece Pisa si stà accaparrando tutto diventando un polo strategico per tutta la costa.. Ricordiamoci ke Ikea ,Esselunga, Mondo Convenienza non apriranno mai più da noi a Livorno, proprio perchè stanno a due passi… raccogliendo clientela da tutte e due le città.. Stava ai nostri amministratori accogliere queste catene per primi, invece pisa organizzata e compatta ha fatto i fatti e noi il solito fumo… Avanti così!!!

  9. # Lorenzo65

    Da tanto tempo si discuteva a Livorno di costruire un porto turistico. Dopo anni di discussioni e meditazioni dell’amministrazione livornese, i pisani a Marina di Pisa lo hanno realizzato e tanti saluti a tutti.L’ Ikea a suo tempo prese anche in considerazione la possibilità di aprire a Livorno , ma anche questa volta l’amministrazione livornese non deve aver dato risposte convincenti e Pisa ha di nuovo realizzato e prevalso su Livorno .
    Però in un occasione l’amministrazione comunale ha mostrato tutta la vigorosa volontà politica di dare opportunità occupazionali ai livornesi su espressa sollecitudine del maggiore sindacato dei lavoratori della città. Si, siamo riusciti ad avere un call center a Guasticce tutto livornese, con contratti a progetto da 300 euro al mese. E per tanti politici locali è stata pure un occasione di vanto e orgoglio.

  10. # Dario

    Strano, perchè a me avevano chiamato e sono residente a Livorno, poi ho dovuto declinare per un’altra occasione lavorativa. Con questo non so se avrei passato il colloquio telefonico

  11. # Francesco R.

    Sapete che c’è? Meglio disoccupato che schiavizzato a quella maniera!!! In bocca al lupo comunque a tutti i novizi assunti.

  12. # aquilone

    Per sentito dire dato che Pisa ha dato il terreno è ovvio che assumano i pisani è normale se pensate che pisa ha preso in gestione i nostri parcheggi l’azienda tranviaria ecc fate 2 conti

  13. # Bruno

    I primi 10 chiamati che iniziano adesso sono gli store manager. I loro contratti sono di ben altro livello e non sussiste il vincolo della provincia. Per un semplicissimo motivo: tutti i contratti saranno a 24 ore settimanali e livello minimo per circa 6/700€ mese. Chi andrebbe da lontano lasciando per strada parte dello stipendio? Forse pochi che lascerebbero alla prima occasione migliore. Ikea lo sa bene e non vuole rotazione del personale.

  14. # mi par mill'anni

    E perché ci dovrebbe essere parità di trattamento?
    A pisa sono stati più bravi e accoglienti .
    A livorno teniamoci questa sinistra e tante coop che per quelle l’accoglienza c’é sempre .
    Continuate a votarli ma poi non vi lamentate e non chiedete parità

  15. # Andrea

    Io sono Livornese, ho passato il colloquio telefonico e sono andato alla selezione di gruppo…poi dopo circa 1 mese mi è arrivata la mail dove praticamente mi liquidavano, senza ovviamente la motivazione.

  16. # Vittorio

    Di certo questi nostri amministratori non si sono auto-votati…, qualcuno li ha messi li, (noi) quindi c’è poco da far polemica. Chi è causa del suo male pianga se stesso.

  17. # pablo

    Bisogna auto valotarsi si! Bisogna capire il perche PIsa e no Livorno!
    facile capire….entri in un negozio a Pisa e dopo entri in uno a Livorno!

  18. # pablo

    Meglio la schiavitù o la fame? E poi non ho mai visto uno schiavo avere uno stipendio!

  19. # pablo

    Bravo. a livorno non ce altro che comunismo… si preferisce vivere di sigarette e cafeino tutti giorni pur di gonfiare l’ego comunista a posto di avere una vita senza odio e proggetti di vita! Senza generalizzare! a voglia di brave persone che non la pensano cosi! …
    Ma poi e un comunismo senza ideali…lo scoppo e soltanto quello di DIRE che sei comunista…e poi magari ripeterlo perche pensano che e bello esserlo. in bocca lupo a loro che lavorerano al’ ikea!

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