Cucina, materassi (e non solo) in strada, famiglia multata di 600 euro

Sarebbe bastata una telefonata al numero verde 800-031.266 per fruire del servizio di ritiro gratuito a domicilio dei materiali

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Una cucina, un forno a microonde, un materasso con la relativa rete, un tavolo e alcuni giochi per bambini. Non si tratta di un’offerta di vendita all’ingrosso ma di un indiscriminato abbandono di rifiuti effettuato in pieno centro. Gli ispettori ambientali di Aamps, su indicazione dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Livorno, sono intervenuti questa mattina in via Di Franco, nel tratto poco distante da via Cairoli, in prossimità dei cassonetti stradali per la raccolta dei rifiuti. Dopo un primo sopralluogo è intervenuta la Polizia Municipale e, in poche ore, sono stati individuati i responsabili dello scempio: una famiglia che abita nella zona a cui è stata comminata una sanzioni di 600 euro per abbandono ed errato conferimento di rifiuti. Sarebbe bastata una telefonata al numero verde 800-031.266 per fruire del servizio di ritiro gratuito a domicilio dei materiali e non causare una condizione indecorosa con conseguente multa “salata”.
Gli operatori di Aamps hanno provveduto a ripulire completamente l’area. Tra l’altro la Polizia Municipale e gli ispettori ambientali, questa volta su segnalazione di alcuni cittadini, hanno rilevato nella stessa via Di Franco e nella vicina via del Tempio una serie di conferimenti scorretti di rifiuti presumibilmente causati da alcuni esercenti. La tipologia degli imballaggi individuati e i notevoli quantitativi di carta e cartone accatastati hanno già indirizzato le indagini per l’individuazione dei responsabili.

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41 commenti

 
  1. # Liiliputz

    E pensare che, prenotando il ritiro, te la vengono a prendere a casa…davvero bisogna essere più che incivili per continuare a lasciare roba per strada!!!!

  2. # Mario

    dalla finestra vedo i cassonetti di via terrazzini/via pellegrini che puntualmente ogni settimana hanno letti,oppure camere smontate,o parte di mobilia di cucine ed altri ‘rifiuti’ decisamente non abbinabili ad un cassonetto. Se facessi delle foto riempirei un album..di questi rifiuti,non si accorgono mai? Ah già,ma gli agenti si sono mossi “su indicazione dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Livorno” che magari passava di li per caso.. Pareva strano avessero fatto ciò di spontanea iniziativa.

  3. # Barbarica

    E devo dire che il servizio e’ molto efficiente..ne ho usufruito diverse volte..bravi

  4. # scocciato

    Te li vengono a prendere se sei in regola con i pagamenti. Molti (TROPPI!) non lo sono, o non risultano neppure utenti AAMPS. Per questo fanno quel che fanno. Risultato: chi paga regolarmente il sevizio paga sempre di più anche per colpa di questi DELINQUENTI. Perciò… altro che (sole) multe per abbandono di materiali, ci vorrebbe ma una bella denuncia! Così pagano tutto insieme, vai!

  5. # marco

    il servizio di ritiro a casa non funziona come dovrebbe
    innanzitutto ti danno l’appuntanto dopo qualche giorno , in secondo luogo ti ritirano solo 3 pezzi
    l’isola ecologica sud sta aperta solo 3 ore al giorno la mattina
    per forza di cose qualcuno la butta in strada

  6. # Nedo1

    Incivilta’ e ignoranza, non ci sono altre parole, vergognatevi, la citta’ e’ di tutti!! Ma tanto io sono Livornese e m’ importa nulla delle regole…..ora pagate la multa e zitti!

  7. # anarchico

    Il menefreghismo regna in questa città

  8. # gmagri

    Sicuramente incivili e da condannare….lo sapevate però che se a chiamare il numero verde è un esercente di un’attività commerciale, quest’ultimo per avere il ritiro degli oggetti deve anche pagare per il servizio? Come mai? un’esercente non paga una regolare TIA come un privato cittadino?

  9. # ste

    Le spese per il ritiro rifiuti delle attività commerciali devono rimanere a carico degli esercizi commerciali stessi. Fanno parte dei costi di esercizio

  10. # AndreaD

    Giusto perché era in centro c’è stato l’intervento degli ispettori ambientali. In Via della Fiera di Sant’Antonino, quartiere Sorgenti, di fronte all’asilo e accanto alla sede ASL, ogni settimana dietro ai cassonetti c’è di tutto! E’ praticamente una discarica di quartiere!!

  11. # mau

    Ha scelto la via sbagliata con uffici di avvocati e via dicendo…tollerano i cartonati dei negozi ma la pila di materassi ė da quarto mondo

  12. # A e S

    Bene, sono contenta che si facciano controlli e che si possa risalire ai cittadini incivili che non pensano ne’ a loro n’è tanto meno al futuro dei loro figli!!! E che educazione anche gli danno!!!
    Complimenti davvero!!! Vergognatevi se avete un po’ di coscienza!!!
    Vorrei vedere se si trovassero una sporcizia del genere davanti al loro uscio di casa!!!!
    …… Multe multe e non solo…….

  13. # tecnico della Telecom

    Noi della Telecom abbiamo l’ingresso della centrale in via di Franco a 3 metri da questi cassonetti; ci sono dei giorni che la monnezza ingombrante arriva fino quasi alla porta, pero’ c’e’ da dire che ignoranti sono anche i soliti padroncini dei cani che sullo stesso marciapiede adiacente la centrale fanno trovare gli immancabili regalini tanto da dover fare un vero e proprio slalom per arrivare alla porta.

  14. # asciugati

    Non so se qualcuno si ricorda che nel lontano 1996/97 a Livorno si fece il 1° corso per guardie ambientali di Legambiente. I volontari avevano un decreto prefettizio che gli permetteva di fare multe per tutti i reati ambientali. Le multe poi venivano notificate dai VV.UU. Il servizio NON costava nulla alle istituzioni però piano piano si è spento per motivi ignoti. Cosa vieta ora di cominciare a riutilizzare tutti questi soggetti qualificati delle varie associazioni e risparmiare i soldi che costano tutti questi “ispettori Aamps” che tra l’altro non sono neppure in grado di fare multe ma devono chiamare i vigili ? Si accettano risposte dall’assessore competente.

  15. # commentatore compulsivo

    ah e perché allora il servizio funziona male uno si dovrebbe sentì giustificato, anzi, quasi consigliato a lasciare tutto in strada?
    andiamo bene vai…

  16. # Antani

    A Livorno l’aamps ci risana il bilancio se le incassa tutte le multe che fa… Ogni cassonetto straripa di tutto e di più.

  17. # sessantenne

    anche in piazza dei mille, angolo via del seminario ,è un continuo portare robaccia pefino gli specchi,cose pericolose,ci vorrebbe qualche vigile inborghese via via a controllare,in poco tempo, sapete quanti ne beccano, ma questo non viene fatto.

  18. # alessandro

    Ma tutta questa pubblicità all’aamps che fanno tutti i quartieri ma lasciano le foglie negli scarichi stradali cosi si allagano le strade e poi si dice che i negozi un sono chiusi mai i bar di quartiere si.

  19. # Citta Dino

    Veramente io ho chiamato e hanno preso subito appuntamento senza controllare nulla. Poi si sono presentati, puntuali come un orologio svizzero, e hanno portato via tutto. Certo, bisogna aspettare qualche giorno però è un servizio gratuito e che funziona.

  20. # Teseo

    Invece di INTERVENTI SPOT (su denuncia), dovrebbero mettere le telecamere (alcune già ci sono ma non le usano) per vedere chi è che scaraventa divani e televisori sul marciapiede. Sono spesso incivili che cambiano il mobilio, ho constatato il più delle volte stranieri. SUCCEDE DAPPERTUTTO IN CITTA’. Ma l’AAMPS (che ci fa pagare stonfi di euro) sembra essere poco efficiente sullo smaltimento passivo: portarli alla STAZIONE ECOLOGICA? A me è capitato DUE VOLTE di andare con roba anche pesante e mi hanno rimandato indietro perché i contenitori erano pieni..

  21. # leo2

    che non la paghiamo lo dici tu

  22. # RiccardoBlu

    Finalmente qualcuno viene beccato, era ora! Invito gli ispettori AAMPS a fare dei controlli settimanali anche in zona Colline (Via Tommasi Via Montanari), tutte le settimane viene lasciato sempre rifiuti ingombranti vicino ai cassonetti. Spesso questi rifiuti vengono “smembrati” da persone alla ricerca di ferro o altro, con conseguente spargimento di rifiuti vari.

  23. # capino

    anche via degli etruschi

  24. # ioannis

    Facendo un giro per la città di mobili ed elettrodomestici abbandonati vicino ai cassonetti se ne vedono tanti. Per quel che ricordo é la prima volta che qualcuno viene sanzionato, forse perché era in centro? I vigili così solerti dovrebbero anche farlo in altri luoghi della città.

  25. # Tony

    Tutta la città è invasa dai rifiuti lasciati da persone di grande ignoranza. Ho visto in alcune città che si risale ai “maiali” (con tutto il rispetto per i maiali) anche attraverso tracciatura di lettere, indirizzi e così via. Anche oggi come sempre, fra l’altro, dopo la denuncia su “Qui Livorno” di un mese fa, ho parcheggiato lo scooter alla stazione, nella zona coperta. Non solo materassi e spazzatura (tanta) ma anche odore nauseabondo dovuto a orinate e non solo. Ma cosa si aspetta a rendere decente la città?

  26. # Mario

    BENE , COSI IMPARANO !!!! OH SUDICI

  27. # yuri

    scusa ma una telefonata al numero verde per denunciare la cosa ti fa fatia?

  28. # gmagri

    Non è giustificabile e basta.
    Se tu cittadino che paghi la TIA devi buttare uno scaffale NON PAGHI per farlo ritirare.
    Se un’attività commerciale che paga la TIA deve buttare uno scaffale per farlo ritirare PAGA.
    Qualcuno può spiegarmi qual’è l’elemento che discrimina il secondo soggetto rispetto al primo?

  29. # sessantenne

    siamo tutti stufi di vedere questa sporcizia per la strada,compreso la pubblicità,in terra ,perché la devono mettere nelle cassette della posta e non nei cancellini dei portoni, per poi vederli tutti per la strada .buttati dai condomini incivili.

  30. # BANDITO

    mi dispiace contraddirti ma i controlli sulla morosità vengono fatti per altre situazioni…non viene richiesta la precisione sui pagamenti tares, ma solo di essere iscritti nei registri tares…informati prima di scrivere…oppure prova a chiamare l’aamps e senti se al telefono ti chiedono se sei regolare con i pagamenti…..si critica anche quando è gratissssssssssss……..

  31. # BANDITO

    sai che ci sono due stazioni ecologiche???oppure arrivare in via degli arrotini ( zona picchianti) è troppo lontano per te?……..il servizio funziona molto bene e se devo aspettare un paio di giorni, beh pazienza….povera Livorno, dove vuoi andare con questa mentalità….

  32. # urna

    Questa, lasciatemelo dire è veramente una notizia. Dopo decenni di impuniti abbandoni di rifiuti di ogni genere praticamente ovunque è stata finalmente elevata una sanzione! Aria di elezioni?

  33. # enrico

    Questi vengono multati solo di 600 euro? Che schifezza buttiamo spazzatura a casa loro vediamo se imparano la civiltà

  34. # fabio

    Perché il privato non ci guadagna. Il commerciante si. La tia che paga il commerciante, se aamps dovesse farsi carico anche del ritiro del materiale in un negozio, dovrebbe essere chiaramente più elevata perché sarebbe un costo insostenibile per la collettività.

  35. # Tino

    Segnalo che all’inizio di Via Salvino Salvini é sparito il cassonetto per la plastica,lattine,domopack,vetro ecc ed e’ stato sostituito con uno per i rifiuti indifferenziati. Cosi’ quando arriva il camion dell’indifferenziata dell’ Aamps ne deve scaricare due cosi’ perde anche tempo perché ovviamente sono praticamente vuoti. Mi sembra che i rifiuti di plastica e affini arrivino al 50 percento del totale, almeno per me e quelli ai quali l’ho chiesto. Sara’ stato un errore ? Grazie.

  36. # Puppino

    ????

  37. # gmagri

    Apprezzo l’impegno ma la motivazione è labile. Anche se ovviamente lo scaffale per il negoziante ha lo scopo di rendere esposti e vendibili i prodotti è altresì vero che una volta giunto il tempo (mediamente 5-7 anni) di rifare il locale e magari gettarlo via lui ha pagato 5-7 anni di tassa che ha corrisposto sui mq del negozio e quindi anche dei metri che accoglievano lo scaffale, pertanto il costo di immondizia generato dallo scaffale è già stato riscosso da AAMPS per almeno 5 volte prima che esso produca realmente il rifiuto.

  38. # uccio

    FINALMENTE HANNO MULTATO E IL RITIRO FUNZIONA BENISSIMO C’E’ UNO CHE LA STESSA COSA AI CASSONETTI IN SCALI PONTINO MA NESSUNO VEDE NIENTE PURTROPPO

  39. # simocreativa

    è davvero un’inciviltà io prima di chiamare l’aamps per farmi portare via le cose li chiamo per portare via le cose che sono inutilizzabili se no preferisco regalare ogni cosa che ho a persone che ne hanno davvero bisogno per un riuso ci sono anche dei vari gruppi su livorno … se si farebbe cosi magari si andrebbe un po meglio …ci sono persone che non hanno neanche un letto per dormire oppure gli servono dei mobili che non ha possibilità di comprarseli … riflettete prima di fare tutto ciò…

  40. # Luca

    Io personalmente quando ho fatto i lavori in casa sono andato all’oasi ecologica al picchianti a buttare tutto. Ti fanno la tesserina, ti metti in coda come tutte le persone civili e aspetti il tuo turno per buttare la roba (e accumuli per un possibile sconto sulla tia).
    A mia madre di contro, dovendo buttare un divano, chiamando il numero verde le hanno detto che sarebbero passati dopo dieci giorni (10 giorni sono troppi cavolo) e di lasciarlo pure sotto casa che sarebbero passati. Se in quel momento passava un vigile? Cosa raccontava? Bho, il servizio funzionicchia ma a mio avviso potrebbe essere migliorabile, magari facendo anche prenotazioni online con relativa ricevuta di richiesta intervento. Si può sempre migliorare

  41. # Lory

    Han fatto bene a multarli, sì è vero ritirano pochi oggetti l’Aamps. occorre magari che vengano un paio di volte, ma da me son sempre stati puntuali e personalmente non lascio il sudiciumaio come fanno tante persone che si reputano ” educate e pulite^

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