Sequestrate due società di vigilanza. Arrestato prestanome

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Nelle prime ore della mattinata, nell’ambito di un’indagine a carattere nazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dai Carabinieri di Caserta, i militari del comando provinciale di Livorno hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Carlo Chiaese, nato a Marcianise, classe ’65, residente a Cecina, proprietario fittizio della società di vigilanza “Fedelpol s.r.l.” con sede in Rosignano Marittimo, responsabile, in concorso, del reato di intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare clan camorristico. Nella circostanza, i militari hanno anche proceduto al contestuale sequestro dei beni intestati alla stessa “Fedelpol s.r.l.”, in particolare di 5 conti correnti e 4 mezzi.
In città si è proceduto al sequestro dei beni intestati alla “Silpress Vigilanza s.r.l.”, il cui titolare, Domenico Di Carluccio, nato a Marcianise, classe ’65, è stato tratto in arresto a Caserta dai carabinieri di quel comando. Anche in questo caso, il sequestro nei confronti della società ha riguardato il 100% delle relative quote nonché di due conti correnti. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e verifiche da parte degli inquirenti.

COMUNICAZIONE – La Silpres Group Srl fa presente che non sussistano collegamenti di alcun genere con gli eventi di cronaca riguardanti la Silpres Vigilanza Srl, società ceduta dalla Proprietà nel Novembre 2011.

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9 commenti

 
  1. # Carlo

    Boia deh, a Livorno non ci manca nulla…..

  2. # Alino

    …certo pero’…se ne sente di di tutti i colori…o come siamo messi???

  3. # Angelo

    Ennesimo conato di vomito….ma qualche onesto esistera’?

  4. # Sbroglio

    e che succede ai dipendenti?

  5. # Gianluca

    dovreste abbandonare la visione livorno-centrica del mondo. La mafia e la camorra ormai fanno più affari al centro nord che al sud Italia. La camorra è la prima azienda del paese per fatturato. 40 miliardi di euro secondo la GDF. Pensare che un qualunque comune in Italia ne sia esente, è sognare fervidamente.

    Queste sono le operazioni che devo impegnare le forze dell’ordine… non andare a sequestrare gli zero virgola ai bimbetti…

  6. # Davide

    Purtroppo Gianluca hai ragione! La gente pensa al pizzo, alla parlata siciliana e alle estorsioni. Il fatto è che ormai i mafiosi non si fanno notare ma cercano di infilarsi dappertutto. Ogni volta che vedo sorgere palazzi, quartieri, nuove discariche in città e mi guardo intorno, mi domando se e quanto in mezzo a noi possano essere, nonostante la nostra inconsapevolezza.

  7. # leandro

    non credo che esistano dipendenti o uffici…si tratterà di specchietti per le allodole al fine di riciclaggio.

  8. # Jack Alcatraz

    Non voglio accusare nessuno in particolare, ma avete notato che in città le uniche nuove aperture sono quelle di sale giochi, compro oro, kebab, negozi di cinesi e specialità campane (mozzarelle di bufala etc.)?

  9. # Livio

    I dipendenti ci sono eccome, alcuni di questi sono amici miei e svolgono le loro funzioni nella città di Pistoia, per cui pensano ce ne siano anche altri in altre città della Toscana Livorno compresa. Esistono anche gli uffici. Per quanto riguarda i dipendenti posso anche dire che da alcuni mesi non riscuotono lo stipendio eppure, pur di non perdere il posto di lavoro, si presentano regolarmente. Non sono certo specchietti per le allodole ma poveracci che accettano turni massacranti e anche 10 ore al giorno di lavoro. Per cui prima di scrivere forse sarebbe meglio informarsi almeno un pochino.

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