Rischia di affogare davanti al porto, salvato

Mediagallery

Il primo week-end dopo la chiusura delle scuole toscane è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche davvero favorevoli, con temperature decisamente estive, che hanno tenuto vigili le sale operative delle Capitanerie di porto toscane, coordinate dalla Direzione marittima di Livorno, in considerazione del numero di persone che si sono riversate al mare. Tre gli interventi più significativi da parte della Capitaneria e una decina gli interventi delle ambulanze del 118 per soccorrere bagnanti in difficoltà, soprattutto turisti, fra Livorno e provincia a causa di malori dovuti a debolezza, svenimenti, giramenti di testa.

I tre interventi della Capitaneria – Nella giornata di sabato 7 giugno, un gommone veloce “classe Bravo” della guardia costiera è intervenuto a poche miglia di distanza dell’Isola di Capraia per dare assistenza ad una persona colta da problemi di salute, la quale si trovava a bordo di un natante a vela, partecipante alla “Regata velica dei Cetacei – ACT 2”. La motovedetta ha raggiunto con prontezza l’unità, procedendo poi alle operazioni di trasbordo e successivo trasferimento all’interno del Porto di Capraia Isola, dove l’ammalato, un uomo di settanta anni della provincia di Pisa, è stato affidato alle cure del personale medico presente in banchina.
Nella stessa isola, si sono concluse le operazioni di recupero dell’imbarcazione che domenica scorsa è affondata su circa 36 metri di fondale, a poche centinaia di metri dal porto. Il recupero, effettuato tramite pontone e con l’ausilio di sommozzatori esperti, è avvenuto in modo sicuro, in modo da salvaguardare l’ambiente marino dell’Isola di Capraia, facente parte del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano.
Un’altra persona è stata colta da malessere a bordo di un’unità da diporto, nei pressi del porticciolo dell’Isola di Gorgona. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Livorno ha valorizzato nell’immediatezza il “mayday”, comunicato via radio dall’unità, coinvolgendo la Polizia Penitenziaria presente sull’Isola, la quale ha inviato sul punto il proprio mezzo nautico. La persona colta da malore, un quarantenne livornese, veniva affidata alle cure mediche dell’infermeria del locale istituto di pena e, una volta ristabilitosi, riprendeva il mare con il proprio equipaggio, dirigendosi verso il porto di Livorno.
La giornata si è conclusa con l’intervento della motovedetta SAR, CP 866, all’interno del porto di Livorno, per recuperare due ragazzi livornesi, uno a bordo di un piccolo natante e l’altro in mare, che si trovavano in difficoltà. Una volta tratti in salvo, una autoambulanza del 118 era pronta a fornire le prime cure ai due malcapitati, presso la banchina della Capitaneria di porto.

 

Riproduzione riservata ©