Aggredisce il padre con il piccone, salvato dalla sorella

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Il pm di turno ha disposto allontanamento d’urgenza dalla casa familiare di un uomo di anni 37 originario della provincia di Gela, ma residente da tempo a Livorno, in via Solferino (leggi qui dell’arresto di un 52enne per molestie e minacce verso la ex moglie).
La polizia è intervenuta nella mattinata di ieri in seguito alla segnalazione di una violenta lite in casa. A chiamare il padre spiegando che, intorno alle 10, si è presentato a casa il figlio che, incurante della presenza dei genitori, si è recato nel giardino iniziando a strappare alcune piante utilizzando un piccone.
Il figlio 37enne, alla richiesta del padre di smettere, si è alterato iniziando una violenta lite con il genitore. La discussione è degenerato quando il 37enne, avendo in mano il piccone (foto di archivio), lo ha brandito in direzione del padre cercando di colpirlo. Non riuscendo nell’intento si è avventato al collo del genitore strattonandolo e minacciandolo di morte se avesse chiamato la polizia. Solo l’arrivo della sorella ha fatto sì che il fratello mollasse la presa e tornasse a strappare le piante fino all’arrivo degli operatori di polizia.
Il padre ha riferito alla volante che non era la prima volta che litigava per futili motivi con il figlio: l’ultimo circa due settimane fa quando venne percosso dal figlio al volto per due volte alla presenza della nipote. In quella circostanza, per timore di ulteriori atteggiamenti violenti da parte del figlio, non ritenne opportuno procedere per vie legali e per le cure mediche.
Anche la sorella ha spiegato che questi atteggiamenti violenti e minacciosi del fratello non erano nuovi e si protraevano da svariati anni, senza avere mai avuto il coraggio di denunciarlo per paura di ripercussioni violente da parte dello stesso. Tuttavia, l’aggravarsi della situazione e le frequenti liti ha ritenuto necessario procedere nei suoi confronti richiedendo l’intervento del 113.
Vista la gravità dei fatti i poliziotti hanno provveduto a sequestrare il piccone utilizzato per minacciare il padre Damiano e la sorella Rosa. Il pm, sentiti i fatti, ha disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi alla casa e/o ai luoghi abitualmente frequentati dal padre.

 

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6 commenti

 
  1. # Alla Frutta

    MA QUESTO CI RITORNA SICURAMENTE… SI CHIAMA TENTATO OMICIDIO E MINACCIA DI MORTE.. LA LEGGE ITALIANA PREVEDE IL CARCERE. DEVE ESSERE RINCHIUSO ALLE SUGHERE QUESTO SIGNORINO

  2. # Nedo1

    Hai ragione ma in carcere purtroppo non mettono piu’ nessuno e a rimetterci sono i cittadini onesti, la brava gente!…..Questo è un potenziale Kabobo, andrebbe seguito e curato dopo ovviamente aver scontato la sua pena per aggressione a mano armata!….

  3. # livornesedoc

    E LO HAI EDUCATO PER BENINO R TU FIGLIOLO DE’…………

  4. # jobbee

    Abbiamo trovato il kabobo livornese.in galera subito!!!

  5. # sessantenne

    gli facciano fare un po’ di galera al signorino, o se e pazzo in un istituto apposta, per vedere se mette giudizio.

  6. # liburnico

    picconate al su babbo… a uno che non e’ di famiglia cosa fa??? Lo scioglie nell’acido?

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