Nube maleodorante invade lungomare per alcune ore

Si tratterebbe di una nube in transito come già successo nelle settimane scorse

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Nube maleodorante sul lungomare. Sono una cinquantina le chiamate ricevute dai vigili del fuoco dalle 15,30 alle 17,15 di ieri 4 settembre da parte di cittadini allarmati dal forte odore di gas che ha invaso, in particolare, la parte sud della città, almeno da Antignano fino al Romito.
Si tratterebbe di una nube in transito come già successo nelle settimane scorse, spiegano dalla centrale del 115. Con tutta probabilità, aggiungono dalla centrale operativa della Capitaneria, si è trattato dell’ingresso in porto in concomitanza di due navi. L’odore non è comunque da attribuire al rigassificatore. La Protezione Civile del Comune informa che la Capitaneria di Porto al momento sta effettuando dei controlli sulla nave Seapacis che si trova in rada, e dalla quale potrebbe provenire il cattivo odore avvertito sul lungomare La nave trasporta crude oil (idrocarburi mescolati). Le operazioni sono coordinate dalla stessa Capitaneria, che aggiornerà gli Enti degli esiti dei controlli. Al momento non risulta che nessuno si sia recato al Pronto Soccorso per problematiche legate alla nube maleodorante.
Le telefonate sono arrivate da viale di Antignano, via Lega, via Sommati, via Elba, solo per citarne alcune. Una squadra di pompieri è in via del Littorale, all’altezza della ferrovia, per cercare di individuarne la provenienza ma al momento sembra un mistero. Allertati anche Arpat, Capitaneria, Protezione civile del Comune, Asa, carabinieri e polizia.

La Protezione Civile del Comune ha effettuando controlli sia a mare che a terra. “La percezione è quella di “odorizzante del gas”, dice il responsabile della Protezione Civile Leonardo Gonnelli. “Siamo in una fase di attenzione, non di allarme – evidenzia – e non risultano al momento problemi di salute di tipo acuto”. Il responsabile della Protezione Civile informa che l’odore è stato avvertito ieri e ieri l’altro a Rosignano e Castiglioncello e che dalle segnalazioni la nube sembra spostarsi da sud verso nord”.

 

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28 commenti

 
  1. # Livorno

    Anche qui in via della meloria abbiamo sentito questo brutto odore..

  2. # vuoi vedere che

    un sarà mica il rigassifi’atore? dev’esse già scoppiato roba…ora è già un po’ che è li

  3. # Mario

    un sarà mia il RIGASSIFICATORE ????

  4. # amaranto67

    e secondo voi se era il rigassificatore lo sentivi li ma a La Rosa no?

  5. # Gianni

    Un sara’ mia che ieri sera ho mangiato l’anelli di cipolla fritti e la zuppa?!?

  6. # Carlo

    la stessa cosa era successa ieri 3 settembre nella zona di Quercianella.
    Nessuno ha saputo darci una risposta.

  7. # LIvo

    Il solito schifo,fanno fare di tutto a queste aziende o alle navi,con il ricatto del lavoro che portano, intanto a Antignano si sta affogando, il sapore mi è entrato in bocca e l’aria è irrespirabile.

  8. # Ceccobeppe

    per tutte queste nubi in transito io ci farei una rotatoria

  9. # elena ghizzani

    Anche a Montenero non si respira!!!

  10. # pino scotto

    E che sarà mai…

  11. # Nedo

    Per la serie…solo a Livorno…e non e` la prima volta!

  12. # Leonardo Vitali

    Rigassificatore o no,si tratta di inquinamento dell’aria che respiriamo.
    E una buona parte di me è convinta che la principale causa sia il porto.
    E se guardo ai vantaggi e poi agli svantaggi che comporta avere un porto nella nostra città…ahimè li svantaggi prendono il sopravvento.
    in piu il rigassificatore è una cosa inutile,mi sembra che nessuno si sia mai lamentato per carenza di gas….

    ma tanto finchè respira èèè…!!!

  13. # Leonardo Vitali

    “Altri due aspetti negativi del ciclo di rigassificazione sono legati alla reimmissione delle acque raffreddate in natura (il GNL è a -160 °C) e alla necessità di immettere grandi quantitativi di cloro, che confluirà in natura, per impedire la naturale colonizzazione delle tubature da parte di alghe ed altri esseri viventi. Entrambi questi aspetti di impatto ambientale negativo sono legati alla tipologia di funzionamento cosiddetta “a ciclo aperto”, dove il calore utile alla gassificazione del GNL proviene dall’acqua di mare. Potrebbero essere evitati ricorrendo ad altre tecnologie di tipo “a ciclo chiuso” in cui il calore necessario alla trasformazione di fase viene veicolato da altre fonti.”
    Wikipedia.
    ma tanto finche si va in baracchina con il bmw a be i negroni e fa fie….ber popolo di pecore.

  14. # luciano

    Pecora sarei te, non si offende le persone perché la pensano diversamente a te, iniziamo imparando le buone maniere, prima cittadini poi opinionisti.
    E se anche fossimo peore si capirebbero lo stesso che parti da una nube che un centra niente con il rigasificatore per poterne parlare male.
    A me non me ne frega niente, commercialmente, e sono indipendente come opinionista, ma da tecnico voglio capire e conoscere bene le cose prima di ragionare, e dato che spesso l’opinione comune su argomenti tecnici è per definizione sbagliata, ho approfondito l’argomento.
    Veniamo alla sostanza; il raffreddamento di un grado dell’acqua in uscita allo scambiatore termico, non è che non fa niente, anzi meglio. Ti ricordo che tutte le centrali termoelettriche o impianti di produzione similare che captano acque le usano e le scaricano in tabella dgls 258 e devono stare entro un grado in più, quindi normalmente il problema è l’incontrario ( vedi torri di raffreddamento in molti impianti industriali) e su corpi recettori limitati…li si parla di mare aperto….ma avete idea cosa possa fare un grado in meno su Mc limitati con una profondità di 150 mt….assolutissimissamente niente. Un grado su quanti Mc ( non ho il numero ma lo trovo e poi ragioniamo). Compenseranno l’effetto serra, e si sta sciogliendo i ghiacciai al polo Nord, in groelandia fra poco ci si va in bicicletta e questi pensano ad un grado in meno su xx Mc scaricati, follia, anzi ISL ignoranza allo stato liquido.
    Altro discorso il cloro, se non ci fosse sarebbe sicuramente meglio, e l’unico tallone di achille. Non so quanto doseranno sulle acque di raffreddamento, sarebbe un dato utile.
    Avevo letto 0,2 mg/lt come valore finale simile ale acque potabili e negli scarichi dei depuratori , obbligo di legge.
    Facendo un confronto tra i metri cubi dei depuratori e quello del gnl avremmo una idea del potenziale incremento di inquinamento.
    Comunque ogni giorno nel mondo vanno in mare tonnellate di cloro per disinfettare i reflui, diamo una proporzione.

    Avendo tempo si potrebbe fare un calcolo della quantità di calore che produce la rigasificazione del gln in funzione dei Mc/ora distribuiti, se trovo le tabelle non è difficile.

  15. # Giulia

    anch’io in via delle Pianacce l’ho sentito…pensavo a una fuga di gas e ho allertato tutto il condominio…poi verso le 17 è svanito

  16. # yuri

    le folate si sentivano anche alla leccia.

  17. # rick

    davanti al Boccale c’è stata per più di mezzora una nave ferma a fa certe fumate nere che non finivano più

  18. # patrizia

    un mese fa si è sentito anche in zona Tre Ponti e il rigassificatore non era ancora arrivato lo stesso forte odore si avvertiva anche al Calambrone la risposta dei vigili del fuoco fu che non era gas ma ciò che ci mettono per dargli il caratteristico odore ma sarà

  19. # salvar

    In via Grande 150 il cattivo odore è iniziato alle 14 circa ed è durato oltre le 17 .
    Si fa presente che l’inconveniente capita molto spesso in certi periodi anche tutti i giorni . Grazie .

  20. # silvia

    …e alla fine si fa il bagno e col cloro ci si disinfetta. O cosa voi ‘e sia…

  21. # la livorno oltre il boia deh!

    scusate ma l’argomento un era la nube maleodorante? Che è quindici anni che tutte le estati si sente, e che le autorità competenti non hanno mai indicato da dove viene anche se sembra un muro di gomma, ma ha detto bene un lettore vale il sacrificio per mantenere posti di lavoro! ARPAT! A LIVORNO UN CI SONO LE SOLFATARE!!

  22. # Andrea

    Eh sì, infatti te sei tutti i giorni in tutte le altre città d’Italia a sentire se c’è puzzo di gas!!! Il solito livornese bombone…

  23. # Luciano

    Questa volta non l’ho sentito, ma altre volte si.
    L’odore in quei casi era indiscutibilmente generato da mercaptani, odorizzante ( tendente all’uovo marcio) del GPL, differente dal Tetraidrotiofene ( THT, tendente alla naftalina) ) utilizzato per il Metano cittadino.
    Giusto precisare che sono sostanze percepibili dall’olfatto molto prima che dagli strumenti, anche a concentrazioni bassissime e non tossiche, proprio per questo vengono introdotte nei gas esplosivi al fine di individuarne la presenza in maniera precoce durante una fuoriuscita, una fuga, una dimenticanza sul fornello, e sono quindi elementi di sicurezza per evitare incidenti catastrofici.
    Detto questo, se mercaptani sono, lecito dubitare che provengano dal processo, ma soprattutto dal trasporto del GPL.
    Chi lo trasporta: in buona parte le navi che arrivano tutti i giorni nel porto, dove viene stoccato e pompato o immesso nelle autobotti in pressione.
    Questo gas, infatti, a differenza del GNL ( metano CH4 ) del rigasificatore è in pressione, a circa 100 bar ( 1000 metri c.a. l’acqua a quella pressione arriverebbe sul monte serra ) quindi le probabilità di incidenti sono molto superiori, rispetto al gnl che è freddo si, ma a pressione 0, oltre al fatto che essendo più pesante dell’aria tende a stare nel basso incrementando le probabilità di esplosione. Il metano essendo più leggero tende ad andare verso l’alto, incrementa il buco dell’ozono, come le pete e i ruttini delle mucche, ma riduce il pericolo.
    Detto questo mi sfuggono le motivazioni delle sproporzionate preoccupazioni per una nave gnl a 25 km dalla linea di costa di Marina di Pisa ( non Livorno) per definizione tecnica meno pericolosa del trasporto del gpl a poche centinaia di metri dalle nostre case.
    Non sono contrario al GPL ci mancherebbe, ma mi piace solo fare delle proporzioni tra i rischi dei due sistemi, la stima e i valori degli indici di rischio e di probabilità, corretti e proporzionati alla realtà e anche all’esperienza dei fatti accaduti ci indica in maniera tecnicamente congrua e non opinabile il percorso da intraprendere.

  24. # massimo

    sono in linea con l’analisi tecnica di ” Luciano ”
    per altri inquinamenti da traffico ( acustico e gassoso ) occorrerebbe molto tempo e le analisi non sarebbero gradite da chi ci amministra

  25. # yoghi

    è colpa dei cani

  26. # yoghi

    copia e incolla da wikipedia?
    non siamo proprio capaci di informarci e ragionare con la propria testa?

  27. # Leonardo Vitali

    Sì la prossima volta mi invento tutto dalla mia testa con ragionamenti a caso. Hai detto bene informarsi. Wikipedia è una delle tante fonti di informazioni per informarsi e per poi poter trarre le proprie conclusioni. Non mi sembra cosi sbagliato…

  28. # Brasco

    VAbbè uno non può nemmeno rilassarsi un paio d’ore in riva al mare…………..

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