Maxi incendio, l’azienda: “E’ successo il finimondo, ma siamo operativi”. L’ordinanza sulle precauzioni. I residenti: “Vogliamo la verità”

"Teniamo a precisare che siamo operativi e che tutti i materiali stoccati sui piazzali e nel capannone erano stati oggetto di raccolta e preselezione avvenute nel rispetto delle autorizzazioni regionali e provinciali"

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LEGGI QUI L’ORDINANZA DEL COMUNE

LIVORNO –  Le fiamme divampate ieri al capannone di pneumatici e materiali plastici della ditta “Galletti” in via dell’Ecologia (zona Pian di Rota) sono state spente e da questa mattina è in corso la bonifica dell’area da parte dei vigili del fuoco per evitare che il fuoco riprenda vigore sotto i rifiuti. A fuoco migliaia di metri cubi. Intanto l’area è stata sequestrata dalla Procura per tutti gli accertamenti. Sono aperte tutte le ipotesi. Le fiamme si sono estese anche nel vicino deposito per autodemolizioni e smaltimento rifiuti. Una grossa nuvola di fumo nero si è stagliata in cielo ed è rimasta visibile da tutta la città per ore, anche durante la notte. Sul posto per domare le fiamme sono accorsi i vigili del fuoco, oltre a protezione civile, guardia di finanza, polizia municipale, carabinieri, polizia e Svs con due ambulanze e presidio medico. Traffico bloccato sul ponte di via Pian di Rota per i curiosi accalcati nella zona. Sul posto anche gli operai dell’Enel che hanno staccato la corrente per precauzione. Non si registrano feriti, né intossicati.

IL COMUNICATO DELLA GALLETTI SERVICE
“L’azienda continua ad essere operativa”. Queste le parole di Gianluca Galletti figlio del titolare della Galletti Service, l’azienda che nella serata di ieri e per tutta la notte è stata teatro di un maxi incendio che ha danneggiato un capannone e distrutto tonnellate di imballaggi misti destinati ad altri centri di recupero.  “L’incendio è divampato intorno alle 18.30- 19.00- spiega Galletti – Il custode è stato avvertito dai vicini ed in breve è scoppiato il finimondo. Teniamo a precisare che tutti i materiali stoccati sui piazzali e nel capannone erano stati oggetto di raccolta e preselezione avvenute nel rispetto delle autorizzazioni regionali e provinciali. La società Galletti Service impiega una trentina di dipendenti: nata nel 1945 a Rosignano, dagli anni ’80 è sbarcata anche a Livorno, prima in area retroportuale e poi nella sede attuale, in via dell’Ecologia. Da oltre trenta anni fa del riciclo e della salvaguardia dell’ambiente il proprio rilevante segno distintivo. “Ancora non si conoscono le cause del rogo – continua Galletti – ma quello che ci preme sottolineare è che, la regolare attività non è mai stata e non verrà, interrotta. Pertanto, i servizi offerti proseguiranno senza subire rallentamenti.

 

LA RICOSTRUZIONE DELLA LIBURNIA
Sul posto ieri è anche intervenuta la Liburnia dopo le numerose segnalazioni di allarme pervenute dalla “Prometal”. Uno dei vigilanti si è recato sul posto con le chiavi per effettuare un controllo interno. Alle 19,38 la guardia giurata ha comunicato alle centrale della Liburnia che non era il loro cliente ad andare a fuoco, ma un capannone adiacente. A quel punto il vigilante ha aperto comunque il cancello della Prometal, mettendo a disposizione quel piazzale per il capo squadra dei Vigili Del Fuoco. La guardia è stata poi costretta a richiedere il supporto di ulteriori pattuglie, per la presenza di curiosi che si spingevano sempre più vicini per guardare ciò che accadeva, nonostante il gran lavoro dei vigili del fuoco di Livorno e il forte odore e i frammenti inceneriti trasportati dall’aria che piovevano da tutte le parti. La Liburnia ha poi contattato i titolari delle ditte vicine e lo stesso titolare della Prometal, che immediatamente si è precipitato sul luogo per spostare tutti gli automezzi che erano parcheggiati nella zona di confine a pochi metri dalle fiamme, evitando così ulteriori danni.

 

LA LETTERA DEL COMITATO DEI RESIDENTI
Per l’ennesima volta i quartieri nord hanno dovuto subire gli effetti di una nube tossica causata questa volta dall’incendio di pneumatici e tonnellate di rifiuti di ogni genere (altamente tossici se bruciati). Stessa zona che secondo il Comune dovrebbe accogliere con la nuova destinazione d’uso 124.000 mq di aziende tossico nocive. Chi abita nelle zone del Cisternino, e in via Provinciale Pisana ieri sera avrebbe dovuto tenere le finestre chiuse secondo il Sig. Gonnelli, responsabile protezione civile, ma nessuno in quelle zone è stato minimamente avvertito. Quando si deve informare la popolazione di una cosa così importante si deve tener presente che non tutti guardano la TV locale o i giornali cittadini on line perciò bisogna usare altri mezzi (megafoni, polizia municipale o volontari della protezione civile per informare porta a porta). Ancora una volta si è dimostrato che le popolazioni delle aree limitrofe al Picchianti e Puntone del Vallino sono lasciate sole a se stesse. Considerando che i progetti per quell’area sono peggiorativi per la nostra qualità della vita e visto i precedenti (vedi Lonzi e RA.RI) qualsiasi assicurazione sulla bontà dei controlli presenti e futuri non ci conforta.

VOGLIAMO SAPERE, ANZI E’ NOSTRO DIRITTO SAPEREu

– Quanta diossina è stata riversata sulle nostre case, i nostri terreni, i nostri polmoni, quali rifiuti erano stoccati alla Galletti e quali danni il loro bruciare ha provocato alla salute.

– Cosa sarebbe potuto accadere se l’incendio si fosse propagato agli impianti vicini che lavorano materiali tossici che a detta del responsabile protezione civile se fossero bruciati avrebbero provocato un disastro ancora maggiore di quello verificatosi.

– Se è regolare che accanto a depositi che contengono materiali facilmente infiammabili e che, evidentemente, non hanno impianti di prevenzione degli incendi adeguati siano mantenuti depositi di materiale chimico potenzialmente tossico.

– Se questi impianti siano sicuri oppure se dobbiamo rassegnarci a vivere nel pericolo o a fuggire da questi quartieri.

Chiediamo di essere tutelati nei nostri diritti primari , quali la salute e qualità della vita e che i nostri amministratori si assumano pubblicamente le responsabilità delle loro scelte senza nascondersi dietro sedicenti necessità industriali e ambientali che di fatto tutelano solo interessi di aziende private .

Comitato “Salviamo il Cisternino”

Comitato “Aria pulita Livorno Nord”

 

OGGI I RISULTATI DELLE PRIME ANALISI (aggiornamento delle 22.45 di ieri 8 luglio)
Sono attesi per stamani, martedì 9 luglio, i risultati delle prime analisi che l’Arpat e l’Asl stanno facendo nella zona in cui è scoppiato un incendio. Ne dà notizia la Protezione Civile del Comune informando che, non appena pronti i dati, il sindaco Alessandro Cosimi incontrerà, a Palazzo Municipale, Arpat e Asl (insieme alla stessa Protezione Civile), per valutare le misure da prendere a tutela dei cittadini. Intanto, mentre i Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per spegnere l’incendio, la Protezione Civile – pur rilevando che il fumo da nero sta diventando bianco grazie all’azione dell’acqua, e si sta disperdendo verso il mare – invita i cittadini che vivono nella zona a continuare a tenere chiuse le finestre, anche oggi. Si tratta di una misura cautelativa che riguarda l’area che va da via dell’Ecologia a via Provinciale Pisana e le strade circostanti. Inoltre, sempre a scopo cautelativo, la Protezione Civile invita le persone che hanno orti nella zona (almeno fino a via delle Cateratte) a non usare acqua di pozzo e a non consumare frutta e verdura coltivata sul posto. Questo, appunto, a titolo precauzionale, in attesa che i risultati di Arpat e Asl diano indicazioni più precise sia sui provvedimenti idonei da assumere, che sull’area esatta in cui eventuali misure dovranno eventualmente essere attuate.

 

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56 commenti

 
  1. # Matilde

    Io sto in via abba e si vede benissimo

  2. # salvatore

    IL fumo si vede da via donaventura

  3. # luca

    Come ogni anno assistiamo allo smaltimento rifiuti alla “livornese”, L’ altro anno il Lonzi, quest’ anno chi é?

  4. # Lucian

    Gypsies fault… 😛

  5. # Ricca

    Ma cosa sta bruciando?bisogna chiudere le finestre?

  6. # mario tellini

    Bravo Luca, mi hai anticipato: sono perfettamente d’accordo!

  7. # Giulio

    Si vede da via delle cave ad ardenza!

  8. # sb

    …ecco! ora stiamo con le finestre spalancate perché fa caldissimo, e magari fra 2,3,4,5,6,7 ore il Comune ci comunica di tenere le finestre chiuse ….”per precauzione”, ovvio!
    città di .!
    (e sta anche arrivando il rigassificatore… forza pure!!!)

  9. # wilem

    chiudete le finestre .. e’ meglio

  10. # livornina1989

    ad antignano visto benissimo..p.s. La finestra non la chiudo sennò c struggo in casa!

  11. # KETY77

    INQUINAMENTO CE N’è??

  12. # Tommi

    E l’arpat cosa dirà?

  13. # Jonathan

    Dalla foga non ricordi nemmeno dove abiti ?

  14. # daniele

    piuttosto mi domando come mai delle aziende che è risaputo che abbiano questi tipi di problema non abbiano un impianto antincendio adeguato.

  15. # Gino

    A giudicare dal colore…bene non fa!!!

  16. # nostradamusse

    certo che, materiali plastici che prendono fuoco in via dell’Ecologia fa ride’….

  17. # asaer

    borda! io l’ho letto ora, cosa fo stoppino la finestra che tutto è gia finito? che vergogna è livorno, ma la cosa preoccupante è che oltre a chi ci comanda anche la gente “normale” che ha ditte ecc ecc fa cosa cavolo pare! vergognatevi tutti!

  18. # alla frutta

    Ma dei ciaccioni che si fermano a guardare e magari ostacolano anche i soccorsi creando traffico…ne vogliamo parlare? Andate via o pettegoli

  19. # Daniele

    Be chi sa come mai da quelle parti quando c’è pieno di gomme casualmente va a fuoco tutto oooo non è la prima volta ora basta è l’ora di farli smettere

  20. # boiade

    in via dell’Ecologia? ma ci prendono proprio per il c… boiadé!

  21. # Steve

    Il comune dice “tenete le finestre chiuse”. Chi ha internet l’avrà letto come ho fatto io. Ma chi non ce l’ha? Io abito alla cigna a circa 500 metri dal picchianti. Finora nessuno è passato con il megafono ad avvisare. Lo devo fare io? Intanto l’odore di plastica bruciata, è già entrata.

  22. # Dani

    L’ironia del fatto che sia accaduto in Via dell”Ecologia …

  23. # Heli

    I miei complimenti vanno a quei miei concittadini fermi in coda sulla Variante a fare foto (pure controvento) aumentando esponenzialmente i rischi per chiunque transitasse da li..Ottimo esempio di senso civico…

  24. # Gino

    E così si risparmiano i soldi dello smaltimento!!!

  25. # Liz Paterson

    Come si fa a postare una foto?

  26. # Dieghe

    E anche questo giro…..
    Niente PAPA!!!!

  27. # patrizia

    tanto diranno che non è tossica

  28. # simone

    poi è colma mia se un si possono mangià l’arselle ?

  29. # liburnico

    stiamo assistendo allo smaltimento… ops scusate all’incedio di materiale difficile e costoso da smaltire… qui c’e’ puzzo di bruciato :-/

  30. # andressss

    boia deh ci sono passato ora c’è sempre ir foò alto 3 metri!!!!!!!!!! c’ho la terra a 1 km in linea d’aria!!!!!! mi tocchera butta via tuutttoooooo che favaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…..

  31. # francesco

    via “dell’ecologia”…. a Vallin Buio che insieme a Vallin dell’Aquila fanno la morte dell’ambiente.

  32. # lili

    io abito in zona cisternino e oggi nonostante la vicinanza il fumo qui non è arrivato grazie al vento avverso …ora mi chiedo nonostante ciò anche chi come me è vicino deve chiudere le finestre ed adottare le altre precauzioni?! chi non ha internet non saprà di tutto ciò. troppa poca informazione

  33. # anto

    ora una bella multa che raddoppi quanto sarebbe costato il regolare smaltimento

  34. # Nano

    Benvenuti nella città della spazzatura delle raffinerie ed energie pericolose!
    Un piccolo antipasto di quello che potrebbe diventare la nostra amata Livorno, figuriamoci quando arrivano piatti forti come il rigassificatore o se veramente faranno di quest’area il centro di raccolta pattume area vasta Pisa Lucca Livorno ecc….ma si l’importante e’ che il LiWorno e’ in serie A!!

  35. # simone salviato

    purtroppo hai anche centrato uno degli aspetti.. o dobbiamo pensare che via dell’ecologia la mettono accanto allo struggino per un caso del fato??!!

  36. # Maurizio

    per l’appunto è successo in via dell’Ecologia.

  37. # qualunquismo livornese

    è colpa del sindaco, degli extracomunitari, dei cani alla villa Fabbricotti e dei tornelli dello stadio. Vedrai che se si faceva il porto turistico prima di Rosignano e si metteva l’Ikea a Livorno un succedeva…

  38. # AndreaD

    Se l’arpat è la solita che ha fatto le analisi di controllo nelle acque delle spiagge bianche, e si sta freschi. E c’hanno messo 30 anni a capire che il mare è inquinato e che la Solvay sta buttando in mare di tutto… Forse tra 30 anni ci diranno che quest’incendio ha inquinato le falde e il terreno… mah

  39. # Antani

    Dirà: tranquilli tutto apposto domani un c’è più niente, come fa quando controlla l’acqua all’Accademia.

  40. # Amber

    L’Arpat dirà di stare tranquilli, che non c’è niente di tossico (come sempre).
    Figuriamoci se ci diranno la verità……

  41. # BOBBE

    Ma…gli Ortaggi che vengono raccolti e portati in vendita sui banchi del mercato chi li controlla???

  42. # massimo

    Livorno come nel casertano, con una differenza: qui ci sono le autorizzazioni!
    Comunque caro “nano”il Livorno meno male che è in serie A, comunque non certo grazie ai Livornesi come te.
    Dai che prima o poi come la squadra di calcio, Livorno ce la farà; basta votare le persone giuste e dare gli incarichi giusti. Livornesi meditiamo!

  43. # Stefania

    Dopo aver sentito il confuso commento della protezione civile alla televisione, scommettiamo che come sempre Arpat e Asl ci diranno che è tutto a posto ? VERGOGNA!!!! Nessuno tutela la salute dei cittadini.. Te lo dicono una volta alla televisione di tenere le finestre chiuse e se non sai andare su internet, t’attacchi!!!

  44. # qwerty

    Dirà che chi c’ha i vaini se la ripassa bene…. 🙂

  45. # dez

    a chi servono i soldi dell’ assicurazione ??????

  46. # colligiano

    quando c’è stato un incendio alla fonderia locale i media (in particolare quelli di carta) e il sindaco bacci si sono accaniti come se quella fabbrica fosse l’ilva e che dovrebbe essere chiusa (il fatto che ci campano 40 famiglie + l’indotto, ovviamente non conta).
    ora per queste fiamme ben più invasive e inquinanti (bruciano copertoni non legna da ardere) nessuno dice niente….

    2 pesi e due misure…

  47. # enrico

    Il Sindaco ha una responsabilità generale oggettiva su tutto ciò che accade sul territorio. Deve prendere provvedimenti per garantire per quanto possibile la salute e la sicurezza dei cittadini. Il Sindaco in sinergia con ARPAT e protezione civile ha l ‘autorità per decidere se e quali controlli fare sul territorio. Questo non vuol dire certamente che possa evitare qualsiasi calamità ma a Livorno ogni tre per due c’è una calamità : Città senz’acqua per quasi una settimana, quando viene un temporale un pò più forte s’allaga la Città con danni ingenti e questo perchè non si fa manutenzione, sversamenti in mare di tutto di più, Bidoni altamente tossici ecc.. fanghi altamente inquinanti buttati di fronte a Tirrenia per la gioia dei Turisti, fra poco avremo una bomba a orologeria a largo della nostra costa (OLT), per non parlare della provincia con gli sversamenti di Solvay, per quanto riguarda la Stanic buio assoluto sulle emissioni di agenti inquinanti, lo stesso dicasi per l’inceneritore un impianto vetusto e situato vicinissimo alla Città. Insomma sono tutte calamita?

  48. # Samarcanda

    EHHHHHHHH. UN VORRETE MIA DISTRUGGERE POSTI DI LAVORO E MANDARE A CASA LA GENTE PER UN PO DI FUMO ORA??

  49. # compAgno

    Diossina=tumori……… solo a Livorno questi gravi fatti sono frequenti e solo da noi passano in secondo piano! Anche per colpa del livello di Ignoranza che nella nostra citta’ si respira……..chiaramente insieme alla diossina!!! Ne riparleremo fra qualche anno con i nuovi casi di tumori a Livorno.

  50. # qualunquismo livornese

    chiedo venia…mi ero dimenticato il rigassificatore! ma puntualmente i qualunquisti mi correggono!

  51. # ale

    vedrai che se al prossimo smaltimento abusivo raccogli le firme e denunci qualcosa si muove…..

  52. # Alex

    Io abito in via pisana ora basa e da ieri che ho le finestre chiuse per il puzzo e ho un tumore vergogna a politici e arpat a casa vergogna vergogna

  53. # francesca

    funziona così: te li compri, li fai mangiare a tutta la famiglia bambini e anziani compresi, e poi se qualcuno si sente male vòr dì che un eran bòni. Dopodichè lo diranno anche a Granducato che un erano bòni.

  54. # jacklafuria

    chiediamo i danni del raccolto che si butta via dato che il sindaco sta zitto e non dice nulla,tanto lui non c’ha mia i pensieri a fa la spesa alle coop rosse dove per fare una spesa minima ci vuole 70 euro.
    è l”ora di scendere in piazza per protestare i nostri diritti formiamo un comitato per protestare le problematiche che si stanno avverando senno poi dopo è un problema ricorreggere tutto, per il futuro dei nostri figli scendiamo in piazza per lasciargli una città pulita.

  55. # barlom

    Siamo stati noi della ditta Bogi srl ad avvertire, alla Prometal non c’era già nessuno. Si è visto levarsi prima un fumo denso nero, subito dopo delle fiamme, in 5 minuti era praticamente l’inferno, decine di tonnellate bruciate, ad oggi, nessun responso sulla salute e la sicurezza di chi lavora intorno al luogo dell’incendio. Totale silenzio. Livorno sta sprofondando esattamente come ha fatto la spazzatura bruciata. La tossicità di un incendio del genere è altissima. E se non lo fosse mi chiedo per quale motivo ci dobbiamo sbattere con regolamenti e direttive CEE sullo smaltimento dei rifiuti. Se niente inquina, tantomeno questo incendio, allora una volta l’anno diamo fuoco all’immondizia, è gratis e non inquina, tutto questo grazie alla disinformazione degli enti preposti

  56. # princi53

    la verità non ve la diranno MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

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