Nello chalet si lavora con l’ombrello aperto. Il Comune risponde ai gestori

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In questa giornata di pioggia si è verificato un fatto curioso. Allo chalet sul viale Italia “La Perla del gusto”, dove si lavora con l’ombrello aperto. Eh sì perché a causa del temporale sul soffitto si è creata una infiltrazione dicono i titolari dovuta alla scarsa manutenzione da parte del Comune. Non potendo interrompere l’attività i dipendenti si sono armati di ombrelli e servono caffè e spume con l’ombrello aperto.

La risposta del Comune – Il Comune non ha ricevuto alcuna segnalazione da parte dei gestori della baracchina n.7, relativamente a infiltrazioni d’acqua. I tecnici, sulla base di quanto pubblicato dalla stampa, faranno pertanto dei sopralluoghi per verificare di che tipo di danno si tratti e soprattutto se vi sia necessità di lavori di ordinaria oppure di straordinaria manutenzione (quest’ultima a carico del Comune solo a decorrere dall’ottobre 2013).
Si fa presente infatti che l’ordinaria manutenzione è a carico dei gestori e deve essere effettuata secondo il piano di manutenzione allegato al contratto con il Comune. Piano che riporta : “in caso di infiltrazioni relative a partizioni interne e soffitti in carton gesso è previsto il tempestivo intervento per evitarne ulteriori e la comunicazione al Comune per la verifica delle cause”. Ma, come detto, nessuna segnalazione ufficiale relativa ad infiltrazioni “per la verifica delle cause” è pervenuta finora agli uffici Comunali.

 

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14 commenti

 
  1. # monoreddito

    scarsa manutenzione del comune… ma così per curiosità… voi siete fra quelli che lo pagate l’affitto e lo avete sempre pagato o fra quelli che non lo pagano da 8 anni?:-)

  2. # Uccio

    una toppa no? poi mandagli la fattura…… non e’ la prima volta che piove mi pare

  3. # dubbio legittimo

    ma siamo sicuri che la manutenzione spetti al comune, i contratti li leggete?

  4. # Fabio

    Con tutto quello che guadagnano possono ripararlo da soli. Un bitter 3€

  5. # Andrea

    Complimenti per il progetto di quelle baracchino e soprattutto alla qualità dei materiali scelti
    Bei soldi sprecati come al solito

  6. # Tazio

    A me sembra un pretesto per poter dire “Piove Governo Ladro”….

  7. # Valerio Cozzolini

    E la sicurezza? Se cade l’acqua sugli apparecchi elettrici sotto?
    Se piove dentro, l’attività va chiusa, altro che “simpatica iniziativa”!

  8. # roberto1

    Fabio, se tu fossi milionario e pagassi un affitto al comune lo ripareresti tu oppure pretenderesti che fosse il comune a pagrtelo ?
    Son curioso di sentire la risposta….

  9. # salvatore favati

    Quelle baracchine sono lo schifo fatto costruzione.
    Nate antiestetiche, edificate con materiali inadatti all’ambiente salino, non manutenzionate da sempre, affidate all’usuale incuria pubblica e privata di matrice Livornese, pochissimo vivibili nel rapporto tra volume e possibilità d’accesso non essendo chiaro se esista un piano superiore o se si tratti solo di una volumetria ”estetica”, oltretutto frequentemente ”DATE” senza riscontro d’affitto pagato, rappresentano il degrado che ha assassinato il Viale Italia, ben coniugate con l’arredo verde ( su cui poggiano leggiadre marmette funerarie ) montato all’incontrario in modo da offrire a chi passeggia la vista di una verzura sporcata di fogli di gelato e patatine, tovagliolini ed altro, garantendo invece il meritato riposo della parte più morbida solo a chi si avventura al bordo della strada, tra gli sfoghi dei motorini e delle disgraziate macchine passanti per un viale reso impercorribile da una politica della circolazione usualmente insipiente e a tratti pericolosa.
    Stendo un velo sulle palme moriture, innocenti vittime di un degrado intellettuale che ne fece il leit motiv di fine stagione d’un sindaco giunto al limite del mandato.
    Ora come giustamente osserva il lettore Valerio quelle rudimentali baracche, casotti fatti di legnaccio e tubi zincati, mostrano tutti i limiti della sicurezza perché in un laboratorio, così come in un esercizio commerciale dotato di macchine elettriche non può piovere, si rischia di elettrificare qualcuno, e indipendentemente dal fatto che l’affitto sia stato o meno corrisposto il Comune padron di casa ha il dovere di intervenire, in qualsiasi modo, per tutelare la salute di chi lavoro la dentro. Chissà se di qui a un tempo ragionevolmente breve, con efficienza insomma, si troveranno i mezzi e la ”volontà politica” per risolvere il problema? beh, data la vicinanza delle elezioni si dovrebbe correre, correre, correre…

  10. # saverio

    Fabio il bitter 3 euro lo fanno tutti i locali e non sono milionari,quello non c’entra,il problema è che quasi sicuramente la manutenzione del locale spetta al titolare e non al comune.

  11. # andrea

    si ma il problema principale è sapere se pagano o non pagano l’affitto …..

  12. # Lorenz 65

    Le baracchine già fatiscenti riflettono bene la politica miope ambientalista di moda che ha comandato, a suo tempo, l’uso di materiali biodegradabili e senza additivi chimici, in una zona esposta alla corrosione della salsedine e delle mareggiate. Del resto basta vedere l’acquario comunale, che è già una colata di ruggine….

  13. # Sergio P.

    La prima cosa da contestare è come vengono assegnate. Provate, o Voi cittadini comuni, a far domanda e vedete cosa Vi rispondono… Poi, Che facciano schifo e siano inadeguate all’ambiente NON CI PIOVE, ma l’AFFITTO, almeno quello va pagato, altrimenti CI PIOVE e…. POI NON LAMENTATEVI!

  14. # Francesco R.

    Gira la palla e gira la palla e gira la palla…

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