Malore alla guida: si schianta contro un’auto in sosta

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Ha un malore mentre guida e si schianta contro un’auto in sosta. E’ accaduto il 28 giugno, intorno alle 8.45, in via Calzabigi all’altezza del civico 103. A bordo di un’Opel Zafira una donna di circa 50 anni che, a causa di un improvviso mancamento, è andata ad urtare violentemente contro una macchina parcheggiata a lisca di pesce sulla destra della carreggiata. A soccorrere la donna sono stati i volontari della Svs intervenuti prontamente con un’ambulanza munita di medico a bordo. Ad far scattare la macchina dell’intervento sanitario alcuni passanti che hanno visto in diretta l’incidente.
La 50enne, curata sul posto, si è poi ripresa senza gravi conseguenze ma è stata trasportata all’ospedale per un controllo anche a seguito del suo manifesto stato confusionale.

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6 commenti

 
  1. # Oi Oi

    Livorno è la citta’ dei malori alla guida….

  2. # De ma De !!!

    Sara’ stato sicuramente ma un malore , ma ora e’ diventato una moda proclamarlo in caso d’incidente…

  3. # mah,forse,boh.........

    se…se…..un malore, così se dichiarano altra causa l’assicurazione non paga!!!
    ERO PICCINO QUANDO LA INVENTARONO!!!!

  4. # Angelo

    IO GLI AVREI CONTROLLATO SUL TELEFONINO O L’ULTIMO WHATSAPP O L’ULTIMA TELEFONATA PERCHE’ NON E’ DA ESCLUDERE CHE SOPRATTUTTO LE DONNE AMANO TELEFONARE QUANDO GUIDANO NONOSTANTE LA LEGGE LO VIETI. 😉

  5. # misia

    non solo le donne,controlla bene,anche tantissimi uoimini,uno addirittura fumava e telefonava!!!!!ci dovrebbero essere più controlli,tanto la gente se ne frega della legge,impara solo se gli fai una bella multa!!!

  6. # EBASTA!!!!!!

    Sono d’accordo con te Misia, ma si brontola e si brontola e le istituzioni non fanno proprio un accidenti per fare qualcosa ed intanto la gente continua a morire eo rimanere coinvolti in paurosi incidenti stradali dovuto alle distrazioni di chi e’ al cellulare, questa e’ la realta’ intanto lor signori studiano le leggi e nel frattempo che non le approvino si contano i morti. Un po’ come dire mentre i medici studiano l’ammalato nel frattempo muore, e’ proprio così.

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