Lutto nell’università, è scomparso il prof Luzzati

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Il presidente dell’Istoreco insieme al direttore e al personale tutto intendono partecipare al dolore per la perdita del professor Michele Luzzati scomparso all’età di 75 anni.
L’Istoreco non piange solo il grande studioso di storia medievale ed esperto di storia ebraica, ma piange anche la perdita di un membro del proprio Comitato scientifico e quella di un amico.
Sin dal nostro nascere Luzzati ci ha seguito e consigliato, preziosi sono risultati i suoi suggerimenti che da adesso ci vengono a mancare, ma ancora di più ci mancherà la sua umana disponibilità, la sua capacità di ironia e il sostegno alla battaglia per tenere viva una memoria critica e partecipata alle vicende recenti e lontane della storia del nostro paese, della sua lotta per la democrazia senza mai indulgere in retorica e in sciocchi sogni del bel tempo che fu.
La scomparsa è avvenuta a Pisa il 12 giugno. Luzzati è stato direttore del Dipartimento di Medievistica e del Centro interdipartimentale di studi ebraici (CISE) dell’Ateneo pisano, in passato anche Presidente dell’Associazione italiana per lo studio del Giudaismo (AISG), e attualmente Presidente della Società Storica Pisana.
Nato a Torino il 31 marzo 1939, era stato normalista e allievo di Arsenio Frugoni e Armando Saitta. Assistente ordinario e professore associato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, era stato poi straordinario a Sassari e, dalla fine degli anni ottanta, professore ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa.
Autore di oltre duecento pubblicazioni a stampa, frutto di una inesausta operosità scientifica, aveva dedicato gran parte delle sue sempre originali ricerche allo studio, per l’età basso medioevale e rinascimentale, della società e dell’economia italiane e in particolare toscane, di cui era uno straordinario conoscitore. Di grande rilievo è stato negli ultimi decenni anche il suo contributo scientifico e organizzativo allo sviluppo della ricerca sulla storia dell’ebraismo italiano. Della sua ricca bibliografia si ricordano in particolare: Giovanni Villani e la compagnia dei Buonaccorsi, Istituto per l’Enciclopedia Italiana, Roma 1971; Una guerra di popolo. Lettere private del tempo dell’assedio di Pisa (1494-1509), Pacini, Pisa 1973 (riediz. 2000); La casa dell’ebreo. Saggi sugli ebrei a Pisa e in Toscana nel Medioevo e nel Rinascimento, Nistri-Lischi, Pisa 1985; Firenze e la Toscana nel Medioevo. Seicento anni per la costruzione di uno stato, UTET, Torino 1986; Ebrei e ebraismo a Pisa. Un millennio di ininterrotta presenza/Jews and Judaism in Pisa. A millennium of uninterrupted presence, ETS, Pisa 2005.

La camera ardente sarà allestita dalle 18 di oggi e domani mattina nelle cappelle a piano terra dell’Hospice di via Garibaldi 198, Pisa.
La cerimonia di commiato si svolgerà nell’atrio di Palazzo Ricci alle ore 15 di domani, venerdì 13 giugno

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