Incendio, i risultati (ufficiali) delle analisi: “Diossine nell’aria, ma non sono quelle pericolose”

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I risultati delle analisi, validati in via definitiva  sui campioni di particolato atmosferico prelevati dalla stazione regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di via Gobetti, a seguito dell’incendio presso la ditta Galletti Trasporti, hanno evidenziato nel giorno dell’incendio la formazione di Diossine e di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), registrando un valore massimo nella giornata successiva all’evento.
Lo rende noto Arpat che spiega i risultati delle analisi. Come è possibile osservare nella tabella seguente, l’andamento degli inquinanti, Diossine e IPA appare ben correlato con l’evento, risultando praticamente assenti nei giorni precedenti all’incendio (6-7 luglio) per poi essere rilevati il giorno stesso dell’evento (8 luglio) e in misura maggiore il giorno successivo (9 luglio). La stazione regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di Via Gobetti, da cui sono stati prelevati i campioni di particolato, può ben rappresentare l’andamento degli inquinanti perché pur essendo collocata a circa 2 km a SW rispetto alla ditta Galletti, si è trovata esattamente sottovento durante le ore in cui è sviluppato l’incendio (il vento di circa 3 m/s proveniva da NE-ENE). Come già comunicato informalmente al tavolo tecnico riunitosi venerdì 12 luglio presso il Comune di Livorno l’andamento degli inquinanti, nel giorno dell’incendio e in quello successivo, appare effettivamente ben correlato con l’evento, vista la tipologia dei rifiuti combusti.

Pur evidenziando la formazione di diossine sui campioni di particolato atmosferico, confermiamo che i valori di tossicità equivalente (I-TEQ) registrati risultano dello stesso ordine dei valori di fondo delle aree urbane lontane da potenziali sorgenti di emissione (cfr letteratura, APAT 2006 area urbana 0,12 +/- 0,094 pg TEQ/Nm3 = 94 fg TEQ/Nm3 ) e che non è stata registrata la formazione di Tetra Cloro Dibenzo para Diossina (TCDD), ovvero la più pericolosa tra le 210 molecole appartenenti alla classe chimica denominata diossine, di cui 17 aventi tossicità apprezzabile.
Per quanto riguarda gli IPA i valori individuali riscontrati risultano tutti inferiori a 1 ng /m3, indicato come valore limite per il Benzo[a]Pirene per la qualità dell’aria (vedi D.Lgs 155/2010). Non esiste invece in letteratura un valore di riferimento relativo agli IPA totali per la qualità dell’aria.
Come deciso nell’ultima riunione del tavolo tecnico, tenutosi ieri 17 luglio, il Dipartimento ARPAT di Livorno e l’Azienda USL 6 hanno effettuato stamani i campionamenti di vegetali nelle aree ad uso orticolo individuate dai Comuni di Collesalvetti e di Livorno, poste all’interno dell’area di potenziale massima ricaduta degli inquinanti, individuata da ARPAT all’indomani dell’incendio che si estende “a ventaglio” per circa 1,25 Km intorno all’azienda, che è stata oggetto dell’ordinanza del Sindaco di Livorno. Le analisi sui campioni di vegetali prelevati saranno effettuate, con i tempi tecnici  necessari, dal Laboratorio dell’Area Vasta Centro di ARPAT, accreditato da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento) per la ricerca delle diossine su vegetali e grassi di origine animale.

Unità di misura utilizzate:

nanogrammi (ng) : 1ng = 1.000 pg = 0,000000001 g

picogrammi (pg) : 1 pg = 1.000 fg = 0,000000000001

fentogrammi (fg) : = 0,000000000000001 g

 

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14 commenti

 
  1. # dez

    OVVIAMENTE …..

  2. # Alberto

    Diossina buona e diossina non buona .. La devono smettere mandiamoli a casa ci intossicano e va tutto bene . ARPAT dimissioni

  3. # luca

    Non si capisce perchè il massimo di diossina nell’ aria è stato rilevato il giorno dopo l’ incendio, evidentemente il primo giorno l’ impianto era guasto o il vento spirava in tutt’ altra direzione con valori sicuramente molto più elevati rispetto al secondo giorno.
    Inoltre ” i valori di tossicità equivalente (I-TEQ) fatti registrare risultano dello stesso ordine dei valori di fondo dell’aree urbane lontane da potenziali sorgenti di emissione del Nord America ” , e che significa?!? Tanto vale potevano paragonarla alla qualità dell’ aria che si respira a Pechino e facevano una figura ancor più bella!

  4. # Granchio

    Non avevamo dubbi!

  5. # PITTARO

    Pare…dice.. che faccia pure bene…si guarisce dalla tisi se si da un bella boccata….

  6. # baby

    Tutta in testa a chi ha dato fuo

  7. # Il Moralizzatore

    Ha ragione l’arpat, io l’ho respirara e mi è sparita la bronchite. A Livorno abbiamo l’aria buona e se come in questo caso prende fuoco una discarica di penumatici si trasforma tutto in profumo di lillà.

  8. # barlom

    Diamo fuoco sempre alla spazzatura a questo punto, sarebbe gratis, e non inquina.
    Spero tanto che la gente si svegli ..

  9. # marione

    Boia seondo l’Arpat un si sarebbero prodotte diossineeeee ?
    Ma seondo voi cosa bruciava ? aria ?
    Va bene tutto ma piglià in giro la gente no…..
    Vergogna !

  10. # POVERALIVORNO

    Mettete i nomi e i cognomi di quelli che hanno dato la autorizzazione di aprire un’attivita’ cosi pericolosa vicino alle case

  11. # Vladimiro

    L’ARPAT si preoccupa di un raro incendio che si sviluppa ai confini della città ma non si preoccupa delle decine di navi che escono dal nostro porto ( specialmente i traghetti ) che giornalmente producono una quantità di diossine maggiori di quanto prodotte da questo incendio.

  12. # Il Moralizzatore

    secondo me non esiste diossina buona o cattiva la diossina è pericolosa punto e basta! Questo disastro lo pagheremo tra 20 anni…

  13. # Amber

    VERGOGNA!!!

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