Carabinieri, blitz e controlli a tappeto in tutta la città: due arresti, 22 denunce e sequestri di droga

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Nelle ultime 24 ore i carabinieri del comando Provinciale di Livorno hanno dato luogo all’ennesima massiccia attività di controllo straordinario del territorio finalizzata, in particolare, alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, al contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, al controllo dei locali pubblici operanti nel centro cittadino ed al monitoraggio delle persone agli arresti domiciliari. L’intera attività, che ha visto impegnati molti militari, ha interessato la città di Livorno, in particolare le zone della movida, e la proivincia.
Il bilancio finale ha fatto registrare l’arresto di 2 persone e la denuncia di altre 22, nonché il sequestro di arnesi da scasso e di sostanza stupefacente.
Due arresti per furti e droga. A finire in manette un ragazzo residente a Firenze, il 23enne Shanti Diso, pregiudicato, responsabile di furto aggravato. Il giovane, nel corso di un normale controllo di prevenzione contro i furti, è stato sorpreso e bloccato dalla pattuglia dopo che, mediante forzatura di una finestra, si era introdotto all’interno di un panificio asportando numerosi generi alimentari e alcune decine di euro custoditi nel registratore di cassa. Il 23enne è stato arrestato e trattenuto in camera di sicurezza in attesa della direttissima.
I militari hanno poi tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Livorno, il 19enne Mattia Raffalli, pregiudicato, responsabile dei reati di tentata estorsione e furto aggravato. Il giovane, pochi giorni addietro, era stato già tratto in arresto dai Carabinieri in quanto sorpreso a casa, nel corso di una perquisizione, con oltre 1 etto di droga. In quella circostanza, i militari si erano presentati a casa del ragazzo per ricercare un telefono cellulare che il giovane aveva sottratto ad un coetaneo tentando poi di estorcergli del denaro, circa 460 euro, in cambio della restituzione del telefono. Al termine dell’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Livorno, ieri è stato emesso l’ordine di carcerazione nei confronti dello stesso Raffalli riconosciuto colpevole dei reati di tentata estorsione e furto aggravato nei confronti del coetaneo vittima del furto. Il 19enne è stato quindi ricondotto agli arresti domiciliari.
Controlli a raffica e denunce. Sempre nel corso dei controlli finalizzati a prevenire il reati contro il patrimonio, i carabinieri hanno denunciato un cittadino nordafricano, il tunisino 43enne S. B.. L’uomo, nella serata di ieri, è infatti stato sorpreso all’esterno di un deposito di autobus, sito in via Masi, mentre armeggiava vicino all’ingresso con in mano una tenaglia taglia bulloni, che è stata poi sequestrata. Il tunisino è stato denunciato in stato di libertà per il reato di “possesso ingiustificato di arnesi da scasso”.
Molti anche i controlli ai locali pubblici; nel corso di uno di questi, i militari hanno denunciato a piede libero il 39enne rumeno N. N., pregiudicato da tempo residente a Livorno. L’uomo, titolare di un circolo in via della Pina d’Oro, aveva installato una telecamera all’esterno del proprio locale in assenza della necessaria autorizzazione. Per lui è scattata la denuncia per “violazione delle norme sulla privacy”.
Sempre a Livorno, a Stagno per la precisione, i militari hanno poi denunciato in stato di libertà ben 13 cittadini rumeni, tutti responsabili in concorso del reato di “invasione di terreni o edifici”. I 13 stranieri, infatti, sono stati sorpresi ad occupare abusivamente, con roulotte e baracche fatiscenti, una vasta area pubblica adiacente alla Fi-Pi-Li, sotto un cavalcavia.
A finire nei guai anche un 48enne livornese, M. C., pregiudicato, resosi responsabile del reato di “gestione di rifiuti non autorizzata”. L’uomo, in particolare, è stato sorpreso a bordo del proprio motocarro mentre era intento a trasportare illegalmente rifiuti ferrosi, tra cui batterie esauste, elettrodomestici, telai metallici ed altro, al fine di venderli. Il 48enne è stato pertanto denunciato ed il veicolo e il relativo carico posti sotto sequestro.
Attività antidroga. Intensa, infine, anche l’attività antidroga con la denuncia di 4 persone, 1 moldavo e 3 tunisini, ed il sequestro di alcuni grammi di sostanza stupefacente.
Questo tipo di controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni ed interesseranno ancora la città di Livorno e le località della provincia

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0 commenti

 
  1. # AnToNiO

    Poi???? Nessun altro?

  2. # Roberto5

    Grazie all’arma. C’è sempre più bisogno di voi. Forza ragazzi ripulite Livorno

  3. # patrizia

    che presa di fondelli tutti con precedenti e tutti già fuori.se in italia non cambiano le leggi si andrà sempre peggio…

  4. # "scorpione "

    Per lo stato tenere questi delinquenti fuori dalle galere è un gran risparmio di soldi .Poi, cosa volete che sia se’ ogni ogni giorno fanno piangere qualcuno per i danni che fanno ? Loro saranno le nostre future risorse. Ma perché ,tutto quello che ci rubano ora, poi c’è lo restituiranno con gli interessi ???

  5. # matteo

    Complimenti ai carabinieri, davvero ammirevoli. Purtroppo sono le leggi che sono immonde come chi le ha fatte. Accidenti a loro

  6. # muu

    Quasi tutto inutile, un poveraccio che non ha altro che il proprio apino, qualche piccolo spacciatore, uno che doveva già essere in carcere, un altro che una telecamera poteva aiutare le forze dell ordine multato. Assurdo, spesa di risorse veramente inutile.

  7. # Emanuele

    Speriamo bene per la provincia allora. Che non vedo un posto di blocco su l’aurelia o in variante saranno 2 anni.

  8. # nino

    ma inutili che le forze dell ordine si fanno un mazzo di cosi e rischiando la vita se poi i giudici le ributtano fori e ci credo che vengono in italia questi farabutti tanto sanno che non li fanno nulla.

  9. # Luca

    Il problema è che sono tutti stranieri, e vendono sempre e solo denunciati a piede libero, o al massimo messi agli arresti domiciliari che puntualmente non rispettano…ma porca miseria espellere i delinquenti noo??? che paese malato l’Italia

  10. # jobbee

    Complimenti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

  11. # patri

    tanti complimenti alle forze dell’ordine che tutti i giorni hanno a che fare con questa gente stranieri e non come si legge nell’articolo.