Carrozziere non smaltisce rifiuti speciali, tradito dai documenti nel cassonetto

N0n smaltisce i rifiuti speciali, ma li getta nel cassonetto. Carrozziere denunciato dalla municipale. Gli agenti del nucleo operativo polizia stradale lo hanno individuato perché nella spazzatura sono stati trovati alcuni documenti che hanno ricondotto all’attività dell’uomo, un livornese classe ’65, nella zona nord di Livorno.
I vigili, con l’ausilio dei dipendenti Aamps, hanno verificato che all’interno del cassonetto vi erano 4 sacchi neri di tipo condominiale, malamente chiusi, dai quali proveniva un forte odore di solventi per la presenza di liquidi infiammabili. Una volta identificato, il titolare della carrozzeria è  stato denunciato a piede libero secondo l’articolo 256 del testo unico sull’ambiente che prevede una pena da 6 mesi a 2 anni e una ammenda da 2600 a 26 mila euro.

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8 commenti

 
  1. # mario tellini

    Mi sorge spontanea una domanda: Sarà l’unico artigiano che smaltisce i rifiuti in modo non consono alle leggi? Invece di far del sensazionalismo per un caso accertato, verifichiamo un pò più tutti e con maggior attenzione e forse ne usciranno delle belle!

  2. # leo

    senz’altro non sarà l’unico
    forse sarebbe necessario rivedere le tariffe di smaltimento
    più alte sono più furbi ci saranno
    o si abbassano o si fanno più controlli presso le attività

  3. # luca

    2 anni di reclusione e 26mila euro di multa per dei panni sporchi di solvente in un cassonetto? Gli conveniva andare a scaricare qualche decina di cisterne di rifiuti tossici al mare a Vada che rischiava meno!

  4. # francesca

    la punta dell’iceberg… credo che il 90 % smaltisca i rifiuti così, mentre posso dirmi certa che il 100% non emetta fattura.
    Non so agli occhi dello stato cosa facciano i meccanici, probabilmente risulta che cambino una candela al giorno e basta.
    Ma i controlli della finanza fateli sempre ai soliti locali, mi raccomando.

  5. # roberto

    salve io mi chiedo solo una cosa……ma perchè quando ci sono queste cose così importanti come anche la vendita di prodotti commestibili avariati o altre mille cose illecite non viene aggiunto all’articolo il nome e il cognome o il nome dell’esercizio?
    Mi ricordo tempo fa c’era scritto in una nota pasticceria livornese cibo avariato in una nota rivendita di pesce surgelato pesce dalla cina ecc ecc
    Ma perché questa omertà?

  6. # il tartassato

    Sopratutto perché tutto ciò che viene smaltito a siffatto modo deriva da lavori effettuati al nero e quindi con tasse non pagate… anzi mi correggo, non pagate da questi signori ma pagate bensi da altri…

  7. # massimo

    2 anni di reclusione per degli stracci intrisi di sostanze tossiche in un cassonetto.. niente da dire, giusto!!! ma allora quando si scopre che, soprattutto al Sud, ci sono certi elementi che anziché smaltirli, sversano i rifiuti tossici nei corsi d’acqua o li sotterrano dovrebbero dargli l’ergastolo… cosa che però non mi risulta…al massimo qualche multarella però questi signori hanno incassato milioni di euro proprio per smaltire……quello dei rifiuti è un bel business……

  8. # il tartassato

    tentato omicidio plurimo… questa dovrebbe essere l’imputazione quando si tratta di episodi da te citati così come quando si tratta di sofisticazioni alimentari,vendita di prodotti scaduti etc. sai che le muffe del pane ,ad esempio, sono mortali?

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