Bottini dell’Olio, controlli antimafia nel cantiere

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Controlli al cantiere dei Bottini dell’Olio dove sono in corso i lavori per la realizzazione del museo della città (i lavori rientrano all’interno dei fondi europei dei Piuss, Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile).
Il sopralluogo è scattato in settimana, mercoledì 10 per l’esattezza, ad opera di carabinieri, guardia di finanza, ispettorato del lavoro, Asl, prefettura e Dia, la direzione investigativa antimafia, per verificare la regolarità dell’appalto pubblico, così come previsto dalla legge, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose. Un blitz che comunque non è passato inosservato visto anche il numero di persone coinvolte e che ha interessato, inoltre, verifiche sull’Ati, l’associazione temporanea di imprese operative nel cantiere, e sull’eventuale presenza di lavoro nero.  Va detto che al momento non sono emerse irregolarità.

IL PROGETTO
Un grande complesso nella Piazza del Luogo Pio che comprenderà l’antica Chiesa dell’Assunzione della Vergine e di San Giuseppe e il palazzo dei Bottini dell’Olio. Il prestigioso edificio dei Bottini dell’Olio, sarà restaurato completamente e ospiterà al piano terra, oltre ad uffici, il Museo della Città che percorrerà la storia di Livorno dagli albori ai giorni nostri. Il primo piano del palazzo è già sede della Biblioteca Labronica che sarà ampliata con nuovi spazi, adibiti, oltre che per la consultazione dei volumi e lo studio, per iniziative culturali e di confronto. Nel Polo insieme a collezioni e materiali già in possesso del Comune, che attestano la storia della città, troverà spazio un sistema di visualizzazione immersiva consistente in un’intera stanza (C.A.V.E.) in cui pareti e pavimento sono sostituiti da grandi superfici retroproiettate. Chi vi staziona all’interno viene così completamente avvolto da grafica 3D generata in tempo reale da un gruppo di computer, potendo sperimentare in prima persona ricostruzioni virtuali ad elevata complessità e anche interagire in maniera naturale con ambienti simulati al calcolatore. Numerose le applicazioni che si rendono possibili: dalla ricostruzione di luoghi ed edifici a scopi archeologici, allo studio dell’architettura, alla riproposizione virtuale di monumenti e siti danneggiati dal tempo, non più esistenti o addirittura mai esistiti. Il sistema è stato realizzato nel laboratorio PERCRO – Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
La magnifica chiesa dell’Assunzione della Vergine e di San Giuseppe verrà collegata alle “Case Pie”, come lo era nel XVIII secolo, e diverrà insieme al ricostruito Matroneo, il nuovo Museo di Arte Contemporanea. Il tracciato del percorso per accedere ai vari spazi del Polo Museale, sarà facilmente intuibile dal visitatore, il quale potrà trovare ristoro nella grande Caffetteria, che diverrà accessibile anche per il Quartiere “Venezia” con il suo ingresso dal viale Caprera. La Piazza del Luogo Pio, apertura ed accesso a tutto il complesso Museale è logisticamente posta in una situazione di immediata accessibilità per il turismo croceristico, trovandosi nelle immediate vicinanze della Stazione Marittima, che così potrà usufruire delle opportunità offerte dal nuovo Polo Museale.

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2 commenti

 
  1. # fox65

    Spero che in questo museo non vengano messe le testimonianze del degrado in cui le ultime due amministrazioni hanno portato la città’ ma la solidarietà’ dei VERI livornesi del dopoguerra

  2. # mi par mill'anni

    ben fatto …

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