Botte in un circolo, licenza sospesa per 15 giorni. Ma i residenti insorgono

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Il questore Marcello Cardona ha disposto la sospensione della licenza, per la durata di quindici giorni, del circolo privato denominato “Fratelli Gigli”, in via Poerio nel quartiere Shangay. Il provvedimento è stato adottato a seguito della violenta lite avvenuta nella tarda serata del 26 luglio all’interno del locale, dove era stata segnalata la presenza di una persona ferita.
Effettivamente, il personale delle volanti, ha constatato la presenza di una persona che presentava una vistosissima ferita da taglio su una guancia, successivamente refertata con una prognosi di dieci giorni. La parte lesa riferiva di essere stata colpita con un bicchiere da un altro avventore, durante un alterco iniziato per futili motivi.
“Peraltro, il circolo, controllato più volte nel corso dell’anno – specificano dalla Questura –  è risultato essere frequentato da numerosi soggetti pregiudicati, pertanto, dopo attenta disamina degli atti da parte della squadra amministrativa, il questore, al fine di impedire la reiterazione di simili episodi violenti e garantire cosi’ l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza di cui è titolare il presidente del circolo, per 15 giorni ai sensi dell’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.
La protesta di residenti e del circolo. Tuttavia, appresa la notizia i residenti si dicono contrari: “E’ inaccettabile. Il circolo fa solo del bene e un singolo episodio non può cancellare tutto ciò che questo circolo fa di buono per il quartiere”. E per evidenziare questa loro presa di posizione gli abitanti hanno appeso dei cartelli alla saracinesca della struttura.
“Siamo i primi a fare solidarietà – spiega Fabrizio Tarrini, presidente del Circolo – aiutiamo chiunque in questo quartiere, dalla scuola, ai chi chiede un panino per mangiare perché non se lo può permettere. Quello accaduto venerdì è un episodio isolato tra due famigliari che con noi non ha niente a che vedere. All’interno c’era una festa dove tutti pensavano solo a godersi la serata. Per una lite tra due persone, tra l’altro isolata, hanno chiuso per 15 giorni il nostro circolo”.
“Io in passato ho avuto dei problemi personali – spiega un uomo all’ombra di un albero a pochi metri dal circolo -e l’unico che mi ha aiutato è stato proprio Fabrizio Tarrini che mi ha aperto le porte del circolo come se fosse casa sua. Questo è un punto di ritrovo importante per il quartiere e non è giusto che sia accaduta una cosa simile

 

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29 commenti

 
  1. # Aeklivorno

    Le grandi soluzioni da parte delle istituzioni..complimenti!

  2. # Mario

    il circolo, controllato più volte nel corso dell’anno, e’ risultato essere frequentato da numerosi soggetti pregiudicati ……….ASPETTATE DELL’ARTRO A CHIUDERLO PER SEMPRE !!!

  3. # fiu fiu

    “Peraltro, il circolo, controllato più volte nel corso dell’anno, e’ risultato essere frequentato da numerosi soggetti pregiudicati”…dopo resa dei conti a little tokyo è pronto il sequel girato proprio nella nostra città…ma vaaaaaaaaa….!
    A parte qualcuno, non lo posso mettere in dubbio, tanta gente normale e spontanea.

  4. # Mario

    la foto si commenta da sola……..UNO CHE PARTE CON LO SCOOTER SENZA CASCO E UN ALTRO IN GIRO A DORSO NUDO……povera mi Livorno

  5. # alex

    che la zona non sia delle migliori di livorno penso lo sappiamo tutti, ma qui il problema non è difendere la reputazione del singolo è ovvio che non si debba fare di tutta un erba un fascio. ma il rispetto delle regole è fondamentale in una società civile e qui bisogna stabilire quanto livorno si sente civile

  6. # Ata

    Chiudetelo una volta per tutti………e` un covo di pregiudicati

  7. # maurizio

    M davvero dalla questura hanno addotto come giustificazione che è frequentato da pregiudicati? Immagino che sia un errore del cronista. Non ci posso credere. Chi è pregiudicato (ma non ricercato) che deve fare? Starsene chiuso in casa? O andare in giro a frequentare locali per farli chiudere?

  8. # Francesco R.

    Borda Ugo!!! Per l’ennesima cavolate viene chiusa (temporaneamente) l’ennesima attività. Ma il detto non era mogli e buoi dei paesi tuoi?…

  9. # oibaf

    Ma smettetela tutti e due di fare questi commenti siete ridicoli

  10. # karl

    Hanno fatto bene la legge è uguale per tutti.. poi specialmente li…in quella zona
    anzi era ora..

  11. # haruki

    nessun fa un bel commentino illuminato? Dove siete tutti in vacanza?

  12. # Carlo

    da come lo descrivono sembra una appendice delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta. Certo, l’apparenza inganna: vedendo dalle foto sembra, pare, un luogo piuttosto squallido, con la giusta dose di ideologia. Se è frequentato da numerosi pregiudicati, un minimo fa pensare e se il questore ha deciso così quell’episodio non sarà stato un fulmine a ciel sereno.

  13. # sorge..nti

    Se tanto è successo, hanno fatto bene a ritirargli la licenza. Solo che, 15 giorni sono pochini!

  14. # marco

    Questo circolo come quello in Corea sono strutture fatiscenti, non danno e non creano lavoro per nessuno, anzi danneggiano i pochi locali intorno che invece pagano tasse regolarmente. Sarebbe interessante sapere quanto pagano di Tares e se la pagano…Queste strutture inoltre sono luoghi frequentati da pluri-pregiudicati…solamente per questo dovrebbero essere chiusi definitivamente e non per 15 giorni…

  15. # La redazione di Quilivorno.it

    Nessun errore. E’ quanto hanno scritto in un comunicato stampa dalla questura.

  16. # EMI

    LA BARACCHINA ROSSA PERO’ IL QUESTORE NON LA CHIUDE MAI……O COME MAI ? EPPURE LE BOTTE SEMBRA CHE SE LE SONO DATE ANCHE LI’ …. ! W IL POPOLO W SHANGAY

  17. # GianKa

    Vergognoso che proprio nei giorni in cui si avvicina l’anniversario dall’assassinio di Pietro e Pilade Gigli da parte dei fascisti nel 1922. Un circolo che in città ne conserva la memoria, portandone il nome, venga chiuso in base alle leggi fasciste, dato che il TULPS fu emanato a scopo repressivo dal regime fascista proprio nel 1931.

  18. # La Formica (@SergbarsSergio)

    Brutta fine di un circolo ricreativo,nato per maggior sorte; peggio per shangay, ma anche peggio per tutti, VERGOGNAMOSI

  19. # Galeazzo

    La legge è “uguale per tutti” e vale anche per i “comunisti”…… anche se siamo a Liivorno. Quindi Onore al Questore.

  20. # GianKa

    Il tuo nome provocatorio e l’arroganza del tuo commento bastano a definirti. Ringrazia che qualcuno ti permetta di sfogarti.

  21. # pipaluce

    Scusate anche le chiese sono frequentate da peccatori e delinquenti, mica per questo possiamo chiuderle, è il compito stesso del buon cristiano perdonare e indirizzare sulla buona strada.

  22. # ollobocnarf

    nelle chiese non si rompono bicchieri per ferire le persone e se nel circolo ci sono dei PREGIUDICATI non fateli nemmeno entrare

  23. # ollobocnarf

    ci vogliono questi CIRCOLI mica si possono mettere in galera tutti questi pregiudicati

  24. # Galeazzo

    Hanno chiuso decine di locali a Livorno per episodi simili, non vedo perchè (pur essendo a stalingrado) non si possa applicare la legge, anche al “circolo rosso”.
    Visto la tendenza dei vari commenti…..l’unico che può ritenersi fortunato mi sa che sei proprio tu.

  25. # Boscorelli

    Ohhhh giankaaaa ma ancora ti fai rimbecillììì con le storielline, c’avete la fobia dei fascisti delle leggi fasciste. La chiusura dei locali è dovuta alle nuove leggi che regolano la sicurezza nei locali pubblici (discoteche, bar,circoli) compreso gli ex buttafuori (oggi :addetto al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo) .
    Basta fantasmi basta vittimismo inutile siamo nel 2013

  26. # deborah

    i residenti chi? io sono nata e cresciuta a shangay, ma negli anni questo circolo ha perso tutto quello per cui era nato, anche i fratelli gigli si girano nella tomba. Fino a 15 anni fa era si un luogo di socializzazione servizi e cultura,gestito da uomini veri e capaci come bruno cappelli, mario frassinesi, carlo stasi, era un luogo dove i residenti di shangay trovavano aggregazione, dove si dava la possibilita’ ai ragazzi del quartiere di poter fare sport, e venivano offerti loro momenti di aggregazione, dove agli anziani potevano trascorrere il loro tempo dialogando e a giocare tra di loro a tombola o a carte…..ora e’ tutto in mano agli spacciatori, di gente di shangay ce ne davvero poca, e le mamme con i bambini restano al di la’ della strada, ogni poco c’e’ una rissa…..mi fa molta tristezza tutto questo, ma avendo vissuto questa trasformazione indegna, preferirei che il circolo chiudesse per sempre, con la morte nel cuore!!!!

  27. # mauro

    hai perfettamente ragione deborah, e’ una tristezza immensa vederlo ridotto cosi’, anche io sono nato e cresciuto a shangay, e che se ne dica a shangay vivono ancora per la maggior parte persone oneste e per bene, il circolo nella sua funzione si e’ snaturato ed e’ diventato un danno per shangay e per i residenti che sono estranei a certe pratiche. Ricordo ancora i giochi senza cortile organizzato da carlo stasi per i ragazzi, l’impegno di brunone cappelli che con il suo contributo vincemmo il campionato italiano, i ragazzini che crescevano a sport seguiti da istruttori volontari e preparati come franchino siragusa i fratelli giorgi, enzino moriconi, e altri, le cene fatte nel giardino d’estate con mario frassinesi che si improvvisava cuoco, bacchettato da luanona e la caietti…..tempi bellissimi e momenti che avevano un senso…adesso vederlo cosi’ in mano agli spacciatori mi fa rabbia e disgusto e anch’io preferirei che chiudesse per sempre.

  28. # mauro

    gianka quello che dici potrebbe essere anche vero, ma se i flli gigli rinascessero e vedessero quello che vediamo noi dalle finestre lo chiuderebbero loro immediatamente, e chiederebbero i danni per uso improprio del nome, qui non c’entra niente il comunismo e il fascismo, credimi, io in quel circolo ho fatto attivita’ , sono cresciuto dentro le sue mura, ed ora mi vergogno a vederlo ridotto cosi’, non e’ un episodio singolo, questa e’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso. quasi ogni giorno ci sono risse, personaggi poco raccomandabili che si contendono l’egemonia per lo spaccio di droga, io l’ho amato quel circolo ma quando aveva un senso, quel senso avrebbe reso fieri i flli gigli. ti saluto

  29. # Piratatirreno

    E’ un circolo! Che i residenti si facciano soci, alla riunione sociale fate cadere l’attuale presidente e l’attuale gestione…e si riparte. Questo non è fascismo, non è comunismo…si chiama democrazia. Poi a cose fatte, ogni volta che si notano persone “strane” si chiama la polizia (tipo un giorno si e l’altro pure) fino a quando questi personaggi non si tolgono da tre passi…
    Speriamo, quando ce ne sarà bisogno, che le forze dell’ordine ed il questore continuino ad ascoltare e ad aiutare questo processo di cambiamento con la loro presenza.

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