Affetto da Parkinson ma con tre fucili in casa: interviene la polizia su richiesta del Comune

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Scoperto 72enne in possesso di due fucili da caccia ed una carabina. La polizia, su segnalazione dei servizi sociali del Comune, si è immediatamente recata a casa dell’uomo, in zona Roma, per ritirare le armi, sia pure legalmente detenute, ai sensi dell’art. 39 del Tulps (tale norma, la cui finalità è di tipo preventivo, prevede nei casi di urgenza che le armi possano essere ritirate alle persone ritenute capaci di abusarne, anche a causa di alterate situazioni psico-fisiche dei detentori). Il 72enne, come si legge nella nota diffusa dalla polizia, è affetto dal morbo di Parkinson, nonché da demenza senile in relazione alla quale era stata disposta l’assistenza domiciliare.
Di particolare rilievo è da sottolineare l’ottima sinergia tra gli enti locali. In questo caso fra i servizi sociali del Comune e gli uffici della questura.

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5 commenti

 
  1. # "scorpione "

    Va bene ritiragli le armi in questi casi . Però lui le ha comprate e il valore da quel che si vede in foto è una bella cifretta che al proprietario farebbe comodo riavere .

  2. # eusebio

    Cosa c’ entra il parkinson con la demenza senile lo sapete solo voi. Oltre ad esse re offensivi verso tutti i malati di Parkinson, malattia che rende invalidi nei movimenti ma non nel ragionare, sarebbe come dire che chi soffre di artrosi non può possedere un fucile.

  3. # fede

    O capito giusto ma non mi pare la notizia del giorno e normale lavoro che i dipendenti dello stato devono fare senza sentirsi super uomini o donne … Scusate ma quando un dottore cura una persona e la salva mica gli si fa un articolo del genere o sbaglio ???

  4. # kat

    che articoli fate??? sembra che abbiano liberato la città da un pericoloso serial killer!! invece è solo una persona purtroppo malata che deteneva legalmente dei fucili, oltretutto scarichi. ma per piacere abbiate rispetto di chi sta male….

  5. # Marcello_n

    Fermi tutti, qui non si tratta solo di morbo di Parkinson ma e’ da associarsi anche una demenza senile pertanto ritengo giusto che le autorita’ giudiziarie gli abbiano sequestrato le armi, in quelle condizioni avrebbero potuto diventare davvero uno strumento pericoloso viste le condizioni psichiche dell’uomo, quello che non ritengo giusto invece e’ il valore delle armi non corrisposto e risarcito al proprietario, del resto si tratta di una confisca cautelativa e preventiva e non di una confisca per reato, ma questo puo’ deciderlo solo chi e’ al vertice del sistema giudiziario locale. D’accordo che prevenire e’ meglio che curare ma qui qualcosa andra’ sicuramente rivisto.

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