22enne livornese picchia i genitori e distrugge casa. Arrestato dai carabinieri

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Un nuovo episodio di violenza all’interno delle mura domestiche quello andato in scena ieri pomeriggio a Livorno e che ha visto per protagonista un 22enne (A. P. le sue iniziali), arrestato dai carabinieri per i reati di lesioni personali, violenza privata, minacce aggravate e danneggiamento.
Anche in questo caso a farne le spese sono stati i genitori del ragazzo, contro i quali il 22enne si è scagliato al termine di una furibonda lite familiare nata per futili motivi.
Stando a quanto accertato dai militari intervenuti il giovane, all’apice dell’ennesima discussione, avrebbe ripetutamente minacciato ed aggredito fisicamente il padre e la madre provocandogli alcune contusioni ed escoriazioni che, successivamente, richiedevano il refertamento presso il pronto soccorso. Non contento, il 22enne ha sfogato la sua rabbia anche contro l’arredo ed i mobili dell’abitazione danneggiandoli gravemente.
A porre fine al comportamento violento del giovane è stato l’intervento dei carabinieri i quali lo hanno bloccato e portato in caserma. Su disposizione del magistrato di turno il ragazzo è stato arrestato e condotto ai domiciliari presso un’altra abitazione in provincia di Pisa.
(Immagine d’archivio)

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29 commenti

 
  1. # valter

    una cosa del genere in casa mia figliolo o nipoti devono temere la mia di giustizia……..

  2. # stufa

    Come mai non commentate????

  3. # C'èqualcosadacommentare?

    perché chi si fa i fatti sua campa cent’anni…o ciacciona li

  4. # Jessy

    Una volta i figlioli venivano sgridati, messi in punizione e quando se lo meritavano prendevano anche un ceffone….Adesso guai, bisogna lasciargli fare quello che vogliono fin da piccoli, guai a chi gli dice nulla, non vanno neanche sgridati, e se a scuola ne combinano di tutti i colori, la colpa è degli insegnanti…anche quando vanno male e non studiano la colpa non mai loro ma degli insegnanti, per non parlare di quando fanno vandalismi o piccoli reati e vengono presi, la risposta dei genitori è sempre: bada liii son ragazzini, ca voi e sia………state crescendo dei rammolliti viziati, ve ne accorgerete quando saranno più’ grandi!!

  5. # Francesca

    no, solo perché è livornese (fra i lettori di questo giornale e n’è pochi che si fanno i fatti propri) e quindi non sanno che dire.
    Vedrai se era albanese quanti ciaccioni!

  6. # Bastaaaaaaa

    Potrei raccontare alcuni episodi , le parole e anche qualche minaccia che i genitori di questi ragazzi rivolgono agli insegnanti REI di cercare di insegnare il modo di comportarsi.
    I loro figli tutti santerellini e gli insegnanti aguzzini, ignoranti e cattivi.
    Andiamo avanti così

  7. # NONSENEPUO'PIU'

    Valigie fuori la porta e fuori !!!!
    vedrai gli passano tutti i bollori.

  8. # bah

    E se fosse una manifestazione di squilibrio psichico? Non giudicate sempre senza sapere…….

  9. # masssi65

    parole sante!

  10. # NONSENEPUO'PIU'

    Ci sei o ci fai??? Ma ti cheti un poino’ idiota! Siamo qui a cambiar aria secondo te? Ovviamente mi riferisco a C’EQUALCOSADACOMMENTARE?

  11. # Cla

    Era fatto di qualcosa o cattivo di suo? Belle mie manate…

  12. # pepe

    brava jessy sono d’accordo con te ogni tanto qualche storcione ci vole io ho 53 anni e quando andavo a scuola se la maestra mi brontolava quando tornavo a casa lo dicevo a mi mà mi diceva ha fatto ben. E soprattutto eravamo molto più rispettosi delle persone più grandi e ora ne sono fiero .

  13. # Il Caprilli

    C’è solo da dire una cosa sola a questo personaggio…….. VERGOGNATI

  14. # TG7

    Io ho 25 anni, quindi quasi coetanea di questo ragazzo,ne vedo.veramente tante/i di ragazzi che hanno comportamenti quasi da teppisti,non mi sognerei mai di alzare un dito sui miei genitori,ma non per paura delle botte,ma per RISPETTO, cosa che molti ragazzi della mia etá non sanno neanche dove sta di casa!!!!

  15. # Il Caprilli

    Un figlio che picchia i genitori qualunque causa sia stata si deve VERGOGNARE.

  16. # LeleB

    Aribòrda ….. 🙁

  17. # TG7

    Io ho 25 anni, quindi quasi coetanea di questo ragazzo,ne vedo.veramente tante/i di ragazzi che hanno comportamenti quasi da teppisti,non mi sognerei mai di alzare un dito sui miei genitori,ma non per paura delle botte,ma per RISPETTO, cosa che molti ragazzi della mia etá non sanno neanche dove sta di casa!!!!Io ho 25 anni, quindi quasi coetanea di questo ragazzo,ne vedo.veramente tante/i di ragazzi che hanno comportamenti quasi da teppisti,non mi sognerei mai di alzare un dito sui miei genitori,ma non per paura delle botte,ma per RISPETTO, cosa che molti ragazzi della mia etá non sanno neanche dove sta di casa!!!!

  18. # lorenzo65

    Se era una lite fra stranieri non volavano i mobili, ma le coltellate. Ognuno ha le proprie usanze! Ci siamo dimenticati delle liti dove volavano solo piatti e cazzotti,ed i coltelli si lasciavano in cucina. Comunque qualche settimana di galera a quel ragazzo gli avrebbe fatto bene. Ma tanto ormai in galera non ci và più nessuno!

  19. # Alessà

    Quoto. Un bello sculaccione, quando ci vuole. …..o anche un ceffone……e quando ci vuole ci vuole! E invece no! Non si può! Io i miei li ho presi, adesso che ho 41 anni, a babbo lo ringrazio perché mi hanno raddrizzato. Ora deh…..è reato. Sei un violento, un criminale. E intanto perla strada dopo le venti….fa paura camminare. Quello si è? Quelli non son criminali? Con questo non voglio incentivare le botte ai figli…..ma quoto una sana educazione con soluzione finale…..ultima spiaggia …….un bel ceffone.

  20. # nasello

    gli dovevano insegnare a porta’ rispetto.

  21. # sessantenne

    Io sono del parere ,chi semina raccoglie.io per i miei figli sono una mamma e amica,e l’ho educati con massimo rispetto. io per loro e loro per noi.

  22. # sessantenne

    cara francesca ,fa lo stesso o albanese ,o livornese, chi fa del male non c’è perdono,dirrete che sono cattiva ,ma lo sono solo con certi esseri

  23. # nino

    bravo ne devi essere fiero di quello che ai fatto mettere le mani addosso ai tuoi genitori sei un vigliacco.

  24. # Beppone

    Del resto cosa voi commentà?…noi ai nostri tempi, casa, scuola e campetti di periferia o di casa, si giocava, ai vari giochi di allora, si faceva merenda e poi quando mamma urlava per farci rientrare, la giornata finiva li, davanti alla tv in bn….se provavi ad alzare la voce per un no, come minimo una manata la prendevi nel muso. Oggi, non è più cosi, i bambini comandano i genitori, si li comandano a bacchette, vogliono vestirsi come gli pare, hanno già il telefonino di quelli ultra, e poi quando crescono, motorini a ballare, ecct, in internet fanno cosa gli pare tanto i genitori non ci capiscono nulla, poi ci sono i giochi, ma non il bussolotto o il rubabandiera, con i videogiochi di ora, ammazzai e fai scoppiare le bombe atomiche…poi si sballano nei locali, bevono ago go..e qualcuno si droga pure…poi ci si deve meravigliare se qualcuno mette le mani ai propri genitori?

  25. # Jessy

    Lo so purtroppo, hai ragione, comunque Livorno non ha paragoni con altre citta’ d’Italia, la mentalità’ libertina del Livornese, del tutto posso fare e faccio come mi pare tanto m’importa nulla, è stata tramandata dai genitori più giovani ai figli, che stanno peggiorando sempre più’ e questo dovrebbe far riflettere su cosa vuol dire rinnegare un minimo di disciplina, parola che disturba molto i Livornesi…..i giochi dei ragazzini qua a Livorno sono gli atti vandalici e lo sappiamo tutti, il teppismo e il vagabondare per le strade…….che dire un bel prodotto di una mentalità improntata sul m’importa nulla!

  26. # GENNAIO1952

    Negli anni 60 e non voglio trasmettere nostalgia di ricordi andati, c’erano metodi educativi a dir poco spartani e primitivi ma efficaci a differenza di quelli che si usano ora, (ti nascondo la playstation, non esci per due sere ecc.)posso solo dire e mi reputo una persona educata grazie ai miei genitori che anche se non ci sono piu’ li ringrazio immensamente dell’educazione che mi seppero dare all’epoca, ricordo ad esempio una volta che non salutai una persona che abitava nel mio condominio mio padre mi ricordo’ con un sonoro ceffone che le persone che si conoscevano andavano salutate soprattutto le persone anziane e le marachelle quelle gravi, andavano punite con il battipanni o la famosa cinghia dei pantaloni o chi se lo ricorda con la retina di nylon della spesa che usavano le nostre mamme “vintage” classe 22-25, quindi non lamentiamoci ora se molti ragazzi vengono su male, mettiamoci in testa una volta per tutte che la colpa e’ dei genitori che non sanno educare.

  27. # "scorpione "

    A Qui Livorno . Quando succedono certi fatti di cronaca cittadina , dateci qualche piccolo indizio per poi poterlo commentare in un modo più vicino alla realtà dei fatti . Altrimenti noi lettori facciamo un gran canaio e basta .

  28. # Flavio

    :bgsign educazione, educazione, educazione…..punto.

  29. # giusi

    Ma sei fissata??ma perché un te lo sposi un albanese, così te lo tieni in casa tua, se ti garbano tanto!????

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