“Vorrei un posto indeterminato”, sull’abete il biglietto che commuove. E voi?

E tu cosa vorresti chiedere per Natale?

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Un nostro lettore, Mario Bueno, ci segnala il biglietto che è stato appeso ad un albero di Natale in un reparto dell’ospedale di Livorno in cui tra le tante richieste spunta quella di un posto a tempo indeterminato.
“Mi sono imbattuto in questo abete natalizio addobbato oltre che da palline e lustrini, da bigliettini con desideri ed auspici. Mi ha colpito una richiesta in particolare, quella del passaggio a tempo indeterminato, un segno dei tempi che ci ricorda che anche nella sanità, da tempo esistono i precari. Buon natale e che questo desiderio divenga realtà prestissimo per tutti coloro che vivono questa esperienza così incerta e frustrante del precariato”.

 

 

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20 commenti

 
  1. # il polemico

    Scusate, non voglio fare polemica, vorrei solo capire…..ma perchè ambite così tanto al tempo indeterminato? Se siete bravi nessuno vi manderà via….io penso che il tempo indeterminato sia ambito solo perchè così si mettono i piedi sulla scrivania per il resto della vita

  2. # Marco Sisi

    Polemico… il fatto che se uno è bravo non viene mandato via, in Italia, non esiste… A volte è vero il contrario, sono d’accordo con te. Però è tutta la mentalità che deve cambiare. Prova un po’ a essere un precario e a chiedere un mutuo. Le banche, se non hai il posto fisso, si girano dall’altra parte, oppure ultimamente ti chiedono tassi uno zerovirgola sotto il livello del prestito a usura. Prova un po’ a dire che sei un precario licenziato per fine contratto a quelli cui devi pagare l’affitto tutti i mesi, o le bollette, o il condominio, o i vari balzelli (bollo auto, tarsu o come si chiama, canone Rai)… L’INPS ti fa avere il sussidio di disoccupazione dopo due anni che lavori e commisurato al periodo in cui ti sei fermato l’anno precedente. Sono felice per te che non hai problemi.

  3. # Vany

    Io vorrei solo un tetto per i miei figli dato che siamo stati sfrattati 15 giorni fa e il Comune per il momento non ha una soluzione per noi….

  4. # El Guero

    hai capito tanto allora….ma dove vivi!!!!

  5. # Gigiodilivorno

    prova andare in banca e dire voglio un prestito …..con un tempo determinato……….con il cavolo lo danno……

  6. # Silvio

    Oltre che polemico forse sei pure un pò “ignorantello”. I contratti a tempo indeterminato garantiscono molte cose in pù. Non solo un reddito migliore, nella maggior parte dei casi. Ma pure ammortizzatori sociali, tredicesime, ferie pagate, permessi ecc. Forse non sei precario ma io che vado avanti a contratti a progetto non ho molti di quelli che ormai sembrano “privilegi” di chi ha il posto più sicuro del mio…

  7. # Francesca

    io avevo un lavoro a tempo indeterminato, poi l’azienda è fallita,e io sono andata a casa..
    Fidatevi, oggi del tempo indeterminato non ve ne fate nulla… a meno che non entriate in qualche ruolo statale,ma per quello ci vuole un concorso,quindi sta tutto nelle vostre capacità..
    Adesso mi sono trovata due lavori part time, a tempo determinato,e guadagno un pochino più di prima e ho paradossalmente più tempo libero!
    Il discorso di Monti non era così sbagliato, io sulla mia pelle ho sperimentato questo.

  8. # il polemico

    bravi avete ragione tutti…..però quando andate all’ospedale e l’infermiera con il contratto a tempo indeterminato snobba un vostro parente vi arrabbiate….quando andate alle poste e l’impiegata fa pagare le bollette alla velocità media di 3 bollettini all’ora siete scocciati…..ma sono intoccabili……e allora da dove vogliamo partire?
    Voi dite “Polemico… il fatto che se uno è bravo non viene mandato via, in Italia, non esiste…” ma invece esiste che quando uno è tempo indeterminato ha finito di lavorare e di impegnarsi…..meditate……

  9. # Daniela

    Fortunatamente faccio un lavoro che mi piace e ben pagato, ma mi si stringe il cuore a leggere questi messaggi e commenti e mi auguro che cambi qualcosa che ci sia la possibilità di lavoro per tutti, di case per famiglie disagiate e sfrattate. Vorrei porgere tanta solidarietà e augurare tanto benessere per chi è in difficoltà . Io ho avuto molte moltissime difficoltà economiche non ci speravo più … Ma la ruota gira e mi auguro che giri per tutti .

  10. # francesca

    apprezzo i pollici rossi!!
    Voi continuate pure ad aspettare la manna dal cielo, io intanto mi sono rimboccata le maniche e infatti sto lavorando, voi che siete un po’ più stucchi siete con le mani in mano!
    A ognuno il suo.

  11. # Daniela

    Aggiungo per chi ha la possibilità di fare beneficenza che fa stare bene chi la riceve e chi la esegue , non fate tutto mio tutto mio… Nella vita bisogna essere generosi per ricevere ,c’è egoismo troppo egoismo e indifferenza .

  12. # silvia

    No, guarda, in certi posti di lavoro tipo quelli che hai citato, dove non esiste un controllo da parte di un superiore o un padrone, chi ha voglia e coscienza di lavorare lo fa, sia se è a tempo indeterminato che determinato. Idem per chi non ha voglia. Sono felice per te che non hai esperienza tangibile del deterioramento dei diritti dei lavoratori a partire dalla legge Biagi in poi. Qui non siamo in america. Qui si sfrutta il lavoratore a tempo fino a che la legge permette di impiegarlo con le agevolazioni, poi, spesso, viene rimandato a casa. E dopo i 28 anni è fregato.

  13. # silvia

    Non per farmi i fatti tuoi, ma che lavoro facevi prima? E ora ?

  14. # Francesca

    Prima ero segretaria, ora la mattina sono da un commercialista e la sera servo ai tavoli. ci si arrangia, intanto faccio curriculum e sopravvivo con quel che guadagno, e nel frattempo continuo a cercare di meglio, a fare concorsi, a mandare cv…
    Il cambiamento da 1 a due lavori è stato molto repentino, e non credo di essere stata fortunata io, anche perchè la cameriera non l’avevo neanche mai fatta, eppure mi hanno presa..
    Quelli che non cercano più lavoro, i cosiddetti rassegnati, per me non hanno voglia di lavorare.

  15. # Divina

    Mah! Un e’ mia vero che si sta con le mani in mano e siamo stucchi , lo dici te .

  16. # Mah

    Dici tutto da sola, ti assicuro che c’è chi era segretaria e adesso fa 6 servizi al giorno case e scale, e trovano molta difficoltà a trovare pure questo .

  17. # Francesco R.

    Chi non lo vorrebbe… E’ bello sognare…

  18. # silvia

    Complimenti per esserti risollevata in breve tempo . Per lavorare si fa di tutto, per carità, ma credo che chi ha studiato anni o ha acquisito lavorando professionalità e specializzazione, abbia il diritto di aspirare ad una posizione lavorativa adeguata. Non si tratta di essere schizzinosi, si tratta di rispetto per sé stessi. Solo che il rispetto sul lavoro è passato di moda.

  19. # silvia

    Qualcuno mi deve spiegà che senso ha il pollice verso se faccio una domanda. Ci sarà uno che mi dice: ho messo pollice verso perché. ..
    1) ti devi fa i caxxi tua
    2) mi stai sull’anima
    3) ………altro……………

  20. # Sonia Cecchetti

    Caro polemico, ma sai quante ditte anche nella nostra provincia hanno chiuso, sono fallite, hanno aperto procedura di mobilità o cassa integrazione lasciando a casa anche alte professionalita, brava gente, gran lavoratori.. gente che in dieci anni di lavoro hanno accumulato 4-5 mesi di ferie perché eran sempre al lavoro e al servizio dell’ azienda! Opersi ed impiegati o dirigenti, ma anche addetti alle pulizie, portieri, manutentori…centinaia di posti di lavoro andati in fumo per i quali serviranno anni per ripristinarli. E in tutto questo contesto una selva di farabutti che approfittano per declassare, sottopagare e sfruttare più possibile con la crisi da scusante! Poi, che ci siano i fannulloni, beh è sempre esistito. . Ma sta ad una società capace e democratica legiferare affinché i fannulloni vadano a casa.

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