Uniti per Cambiare Livorno: disoccupazione al 68% tra 35 e 55 anni

I dati sul lavoro a Livorno e provincia sono preoccupanti: dal 2008 al 2012 hanno chiuso 592 attività e ben 228 soltanto l’anno scorso. Per questo l’emergenza principale che il prossimo sindaco dovrà affrontare è senza dubbio quella del lavoro. Purtroppo ormai la disoccupazione non è più soltanto un fenomeno giovanile: i dati ci dicono che il 23% degli iscritti alle liste di disoccupazione hanno un’età fino a 35 anni. Ma nella fascia dai 35 ai 55 la percentuale sale al 68%. L’emergenza lavoro è quindi anche e soprattutto per gli adulti e si pone in drammatica evidenza tra le donne che rappresentano i due terzi degli iscritti al collocamento.

In questo quadro non certo incoraggiante la nuova giunta dovrà lavorare seriamente per aiutare l’economia cittadina a ricreare posti di lavoro per ridare fiducia ad un quadro sconcertante di calo dell’occupazione che di speranze ne lascia veramente poche, L’immobilismo a cui abbiamo assistito finora non ha portato a nulla anzi ha peggiorato le cose. Occorre in primis ridare fiducia alle persone, creare un clima positivo, supportato però da azioni concrete. Un esempio semplice, ma significativo, del fallimentare immobilismo imperante è quello del rapporto con i dipendenti comunali. L’Amministrazione uscente ha creato un malessere profondo anche con loro, sui giornali dei mesi scorsi, abbiamo tutti letto che i sindacati hanno dovuto fare stati di agitazione e picchetti per avere delle risposte su questioni importanti come il blocco della trattativa decentrata e delle assunzioni o per la stabilizzazione dei precari. Questi non sono argomenti di secondo piano, i dipendenti comunali hanno gli stipendi fermi dal 2009 e sarà così ancora fino al 2015. Ormai anche loro, che prima erano tra i pochi che potevano smuovere un po’ l’economia di questa città, adesso fanno fatica ad arrivare a fine mese. Non si può più essere sordi a queste richieste, ecco perché Uniti per Cambiare Livorno ha scelto di appoggiare la candidatura a sindaco di Roberto Idà che ha seguito e si è impegnato a lavorare per ricreare un buon clima col personale e nelle relazioni sindacali e per ricomporre tutte le vertenze aperte in materia di personale.

Siamo convinti che da oggi occorra ridare dignità economica e professionale a tutto il personale: alle maestre, ai vigili, agli operai e agli impiegati che ogni giorno garantiscono servizi importantissimi alla nostra città. Roberto Idà incontrerà lunedì 10 febbraio i dipendenti comunali per avere un confronto diretto con gli interessati e Uniti per Cambiare Livorno continuerà ad essere al fianco di questa lotta per ridare dignità ai lavoratori dipendenti comunali e per affrontare da vicino la questione “lavoro” nell’ottica di costruire insieme delle alternative valide e durature che riescano a dare risposte convincenti ad una domanda di lavoro sempre più urgente ed elevata. Lavoriamo per dare lavoro attraverso quei settori che possono creare delle opportunità: tutti gli studi indicano la cultura, il turismo e il risanamento ambientale, come i settori trainanti su cui investire
Utilizziamo le risorse chiave di Livorno per creare occupazione in tempi brevi e fare in modo che i posti di lavoro che si andranno a creare abbiano una lunga vita.

Uniti per Cambiare Livorno

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1 commento

 
  1. # Beppone

    Ma senti…54 anni…disoccupato…in tre mesi ho distribuito ben 345 CV, fra le provincie di Pisa e Lucca…..qualcuno potrebbe dire…a Livorno no!..no!, perchè a Livorno non c’è niente, di niente, o almeno…per noi over 50!…è non sono uno che se la tira, fra questo o quello…è questo grazie alle politiche di una classe politica che non ha saputo rinnovare la città cui dal dopoguerra ad oggi nè è stato il suo faro guida. è oggi cosa sentiamo…di nuovo il vecchi disco…parole, parole, parole!

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