Toncelli: privatizziamo la Porto 2000

I sindacati della Porto 2000 dicono giustamente che la città non valorizza il suo patrimonio turistico. Eppure ad un passo dalle banchine abbiamo due fortezze medicee, più il Forte San Pietro e gli ex-Macelli che insieme potrebbero diventare un polo artistico ed espositivo di altissimo livello. Il tutto si inserisce nel quartiere gioiello della Venezia (in cui una politica miope concepisce solo il terribile progetto di costruire condomini in Piazza del Luogo Pio). Lì accanto arriva persino una ferrovia, dismessa, che potrebbe portare migliaia di visitatori. Malgrado tutto questo (e il fatto che dovremmo essere la porta della Toscana) alla fine di quest’anno la Porto 2000 sarà riuscita quasi a dimezzare gli arrivi di croceristi rispetto al 2012. Questo è il risultato di nomine fatte in base alle appartenenze e non alle competenze. Cominciamo allora mandando a casa l’attuale vertice, che scade tra pochi giorni ed ha ampiamente dimostrato la sua incapacità, nominando al suo posto dei tecnici esperti. Si proceda poi con l’attuazione del PRG che sposta le attività forestali dell’Alto Fondale (e la relativa concessione) al Molo Italia. Infine, si faccia la gara di privatizzazione della Porto 2000, una volta che l’advisor avrà chiarito i termini possibili, invitando soggetti con esperienze internazionali e realmente interessati allo sviluppo del terminal. Il pubblico mantenga invece una quota, che serva ad assicurare sinergie con il territorio ed anche a tutelare i dipendenti. Ai quali diciamo che il miglior modo per salvaguardare la loro sicurezza è che la società cresca grazie a una gestione esperta. Tutto il contrario di quel che abbiamo adesso.

Cristiano Toncelli
progettoperlivorno.org

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2 commenti

 
  1. # il cavalieri asfaltato

    Ma come fa il Toncelli a criticare le nomine fatte per appartenenza e non per competenza? Forse il Cosimi lo nominò amministratore di AAmps perché è un esperto di rifiuti? Forse il Kutufà lo nominò assessore all’energia perché è un grosso esperto di energia? L’onniscienza di Leonardo da Vinci diventa una giacchettata.

  2. # Salvatore Favati

    Caro Toncelli,
    A rischio di sembrare polemico o interessato direttametne alla diatriba Porto 2000 sosterrei che parlare della privatizzazione della porto 2000 in questi termini , e vedendola oltretutto come la panacea e soluzione magistrale de i problemi di livorno e dintorni, o forse anche solo del porto e del traffico passeggeri, sia riduttivo e al limite della malafede.

    Forse solo del malinteso.

    E’ vero che LIVORNO STA perdendo traffici. Ma sai di certo che tutto Il turismo in mediterraneo è in picchiata, indipendentemente dall’IItalia e da Livorno.
    I tour operators legati ai turisti americani hanno timore a mandare i passeggeri in Marocco, Algeria, Libia, Egitto, Libano, Siria, Giordania, Israele, adesso anche Turchia ( l’anno scorso troppi turisti sono rientrati sotto una pioggia fitta di lacrimogeni, e la situazione non sembra del tutto migliorata ! ) idem per Montenegro-Albania e per una parte della Grecia

    Quindi i porti papabili in mediterraneo per le rociere restano due-tre porti spagnoli,
    due-tre francesi, la costa e le isole Italiane con attenzione alle rapine e borseggi
    ( Livorno non è interessata a questo fenomeno, ed è noto ) le isole greche e qualche porto greco continentale, un minimo di porti croati, la corsica, Malta e ”ìssati”.

    Troppo pochi porti per girare, un anno ancora, centinaia di migliaia di persone…

    Al di la delle situazioni Livornesi il turismo lascia il mediterraneo, punto e basta.

    Le guerre di banchina in casa nostra fanno il resto, e su questo nessuno ha la coscienza limpida; a cominciare dalla gestione della Porto 2000 di questi ultimi anni forse accentratrice e ingorda ( ma nessuno mi risulta abbia proposto di collaborare, salvo cercare di aggredire, spogliare, prendere, alla Livornese insomma ) giù fino a chi ha portato gli attacchi contro di essa; palro delle organizzazioni ( e agglomerazioni ) che si sono scoperte di recentela vocazione allo sviluppo e alla crescita del raffico passaggeri in banchina, dopo vent’anni di menefreghismo assoluto o addirittura di attacchi al grido dell’inutilismo.

    Vi ricordate Saulo di Tarso fulminato sulla via di Damasco ? …beh….

    Ti ricordi le grida di ”a cosa servono i passeggeri a Livorno ” e chi le firmava?
    Io si, e mi sarei mangiato le mani pèer le iniziative andate a vuoto, per il tempo buttato via senza decidere niente, mai niente, … e il tempo, che qualcuno chiama galantuomo è invece una prostituta, nemmeno troppo furba, che scaduto il ”tempo” presenta la marchetta, da pagare e basta.

    Si sa, quando il pane è degli altri ci si sputa meglio sopra, tuttavia mi sembra ingrato e gratuito mettere oggi alla gogna una società che ( a mio avviso, se sbaglio mi scuserò ) ha dato e da attualmente lavoro a una fraccata di gente in diversi settori, ha fino a ora lavorato per accrescere il proprio traffico, che è il traffico di Livorno, e se ha infranto le regole della libera concorrenza lo ha fatto avendo in seno partners appunto pubblici, che della libera concorrenza hanno pensato di poter aggirare le regole ed i concetti, con l’arroganza di tutto quel che poi ed in ogni caso pago, alla fine, sempre io, il cittadino, becco e bastonato.

    Che si possa far meglio è fuor di dubbio, con l’esperienza di tanti anni messa sul piatto per incentivare e migliorare quella che sarà la prossiam gestione forse più illuminata, dinamica e priva di sbavature ed errori innanzi tutto commerciali, poi politici, poi…

    Una prossima gestione certamente privata, da realizzare in tempi certi e con procedure possibilmente europee, giusto per lasciare fuori dalla porta i soliti trafficoni, imprenditori capaci di azzardare soltanto i soldi degli altri, quelli stessi trafficoni che hanno spogliato la città ( non solo il porto ) da troppo tempo, impuniti perché autoreferenziali.

    Sarei proprio per quanto sopra dell’opinione ( supportata, se ti può far piacere saperlo ) che debba essere creata una società privata per davvero, senza istituzioni ne’ ”PUBBLICO” tra i piedi, considerando che questa commistione nefasta e sempre coperta dai balzelli destinati al gaudio della cittadinanza, al momento, ha la tendenza da sempre a Livorno a fare riciclare inutili ma costosissimi incapaci dei quali ogni organizzazione intesa allo allo sviluppo può e deve fare a meno.

    Quanto sopra deve avvenire anche a costo di scontentare qualche illustre potentato.

    Rispondi di quanto scrivo, come sempre

    Salvatore Favati

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