"Smaltiscono le acque di un ex reattore nucleare nel canale dei Navicelli e nessuno ci ha detto niente"

Ancora una volta apprendiamo solo dalla stampa novità e stati di avanzamento relativi al progetto di smaltimento delle acque della piscina dell’ex reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado. Un’operazione che, in estrema sintesi, prevede il trattamento ed il successivo smaltimento di queste acque nel Canale dei Navicelli. Secondo quanto riporta l’Agenzia Ansa (lancio del 27.9.13 ore 20.28 ndr) citando il quotidiano ambientale Greenreport.it “l’impianto è in fase di collaudo, ma dalla prossima settimana inizierà la decontaminazione delle acque della piscina del reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado, prima che le stesse siano scaricate nel canale dei Navicelli. Rispetto al piano stabilito – si legge ancora dall’Ansa – c’è stato qualche ritardo, ma per avere maggiori garanzie di sicurezza”.

Da cittadini siamo sinceramente stupiti che nessuno abbia avvertito la necessità di comunicare sia alla popolazione che alle Istituzioni livornesi informazioni e particolari su questa nuova fase dell’operazione: se questo fosse già accaduto ci scusiamo ma non ce ne siamo accorti.

Un’informazione mirata che riteniamo necessaria ed indispensabile per una motivazione tanto evidente quanto per noi importante: le acque del Canale dei Navicelli, come è noto, confluiscono prima nello Scolmatore e poi nel mare, il nostro mare dove non esistono nè barriere legate a competenze territoriali nè tantomeno a titolarità di iter autorizzativi.

Ci spieghiamo meglio: se tutta questa operazione è stata in gran parte seguita, per competenza territoriale, da Enti ed Istituzioni di Pisa ci sembra francamente incredibile che tutto ciò sia avvenuto ed avvenga senza il coinvolgimento della comunità livornese.

Torniamo dunque a chiedere con forza che si creino le occasioni e le condizioni affinchè siano ufficialmente messe a disposizione della cittadinanza livornese tutte le informazioni legate a questo progetto.

Invitiamo gli Enti locali livornesi a farsi convinti interpreti di questa richiesta sperando anche di vedere convocato, quanto prima, un incontro presso la Regione Toscana per fare il punto della situazione anche e soprattutto per quanto riguarda il livello dell’informazione e della comunicazione destinata alle nostre comunità.

Crediamo infine che sarebbe importante promuovere a Livorno un’iniziativa di approfondimento in cui poter parlare, ad esempio, sia della vicenda Cisam che della questione dei bidoni caduti dall’Eurocargo Venezia ed ancora presenti sul fondo del mare. Un tema quest’ultimo che ha visto 4000 livornesi sottoscrivere il nostro appello, firme che ci spingono a proseguire in questo impegno civico rivolto, in questo ambito, alla tutela, alla protezione ed al monitoraggio dello stato di salute dell’ecosistema marino. Forti della disponibilità registrata nei mesi scorsi speriamo che siano gli Enti locali livornesi a promuovere questa iniziativa di approfondimento con le nostre parole che vogliono rappresentare un invito a perseguire celermente questo obbiettivo.

 

I promotori della raccolta di firme “Togliete quei bidoni”

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21 commenti

 
  1. # Sara

    Mi fate ridere “”parlare, approfondire, comunicare alla popolazione””, ma di cosa stai parlando, il tutto avviene con il beneplacito delle nostre amministrazioni, sono anni che ci violentano nel silenzio piu` totale e tu ti svegli adesso……Poi a Livorno siamo troppo impegnati per ragionare di queste cose, durante la settimana si va in palestra e in baracchina, il fine settimana all`ostricaio e a mangia` la pizza e la domenica allo stadio…..vienii un si ha mia tempo per ragiona`delle acque di un ex reattore nucleare…bada li, ca voi e sia…

  2. # Cristian

    sono più di 3 anni che si sa questa cosa !

  3. # edi

    è una vergogna….

  4. # De ma De !!!

    CISAM = AREA 51 ??? … Stai a vede’ che ora troveranno impronte di Yeti in Tombolo …

  5. # Samarcanda

    ma l’Italia non aveva detto no al Nucleare?

  6. # Eto

    Ci sei mai stato al CISAM? non penso, quindi parli di cose che non conosci, che ignori, quindi parli da ignorante….informati prima di scrivere solo per metterti in mostra!

  7. # De ma De !!!

    Caro Eto …Al Cisam ci ho fatto il militare da gennaio del 95 a Novembre dello stesso anno …quindi credo che quello ignorantino sei te …ber mi chiachierone…pensa a giocare nel Chelsea te vai !

  8. # yuri

    Ci hai fatto il militare e noi sai nulla?? ma cosa facevi li fammi capire le pulizie…..Tu il militare li non l`hai fatto, quindi non dire idiozie, perche` chi lavora li la verita` la conosce….

  9. # De ma De !!!

    Vai eccone un altro …li io ero uno S.D.I …visto che sei bravo te ed io non ci sono mai stato come (cosi sei contento e dormi stasera) …cosa avrei dovuto vedere? No spiegamelo …perché IO non sono radiattivo ed il reattore era già dismesso quando io facevo le guardie … Poi se leggi benne invece di sparare cavolate , capirai che la prima frase che ho detto, è una BATTUTA …ma probabilmente te sei un altro che le pigli col retino …

  10. # Alessio

    ma le istituzioni immobili come sempre ? o forse hanno interessi o paure per cui non conviene lo ro prendere posizioni ?

  11. # jobbee

    pur io ci son stato al cisam, ma non me l’hanno fatto vedere il reattore :-(. cmq so che è un piccolo reattore militare usaro per ricerche scientifiche ora dismesso

  12. # enzo bilanceri

    il reattore in questione è solo uno strumento di sperimentazione che risale ai primi anni 60. Ha una potenza di 10 kw, che può far funzionare si e no una lavattrice. Considerato che le barre sono state tolte dagli anni 80 come dice un altro commento, la radioattività residua si confonde con quella naturale e (se le cose stanno cosi) non mi sembra il caso di fare dell’ allarmismo.
    Detto questo però un po di trasparenza ed il coinvolgimento degli enti locali potrebbe eliminare molta apprensione.

  13. # Sniper70

    mmmmhhh…m’ero ammoscato varcosa quest’estate quando nello Scolmatore ho preso uno sparlotto di un kilo e mezzo….e chi l’aveva mai visti ‘osi grossi??….sara’ colpa delle radiazioni?? boh…

  14. # asciugati

    boia dè ma a suo tempo i pisani sono stati informati e loro sono a posto. a noi livornesi ci dicono tutto dopo e dunque anche noi siamo sistemati per benino!

  15. # Marco e basta

    Ora vengono a casa tua ti sghignano e poi dicono che sei caduto dalle scale…..almeno giustificano anche le tue dichiarazioni

  16. # Marco e basta

    Si…..ma se si continua a votare PDL o PD (tanto è la stessa cosa) cosa gli interessa?….tanto fanno cosa gli pare!!! Vedi con la TAV…..RIGASSIFICATORE…..(prima che qualcuno scriva che è stato fatto un referendum, vi ricordo che più del 95% delle schede scrutinate erano conto il RIGASSIFICATORE ma vista la volontà da parte del PD livornese…..il quorum per poco non è stato raggiunto)

  17. # luca

    un amico ingegnere nucleare che ha lavorato lì fino a qualche mese fa, mi ha detto che in realtà la radioattività nella piscina di refrigerazione del reattore CISAM è paragonabile a quella del fondo naturale, e quindi non c’è da preoccuparsi affatto.

  18. # 4luglio68

    Finalmente un commento sensato…. poi tutti questi che si preoccupano vanno a fare il bagno a Rosignano Solvay!!!

  19. # gabbro

    Ma occupiamoci e preoccupiamoci del rigasificatore vai!!, e queste cose facciamole passare in secondo piano, vedi i bidoni e questo sversamento, siamo proprio alla frutta.
    saluti

  20. # Gino

    Non capisco questa polemica, se c’è un progetto di bonifica delle acque e una volta bonificate vengono buttate nel canale non dovrebbero esserci pericoli. Forse le istituzioni non si fidano nemmeno tra di loro, o è pura e semplice strumentalizzazione.
    Inviterei inoltre gli enti a chiacchierare di meno e lavorare (concretamente) di più!!!

  21. # Dani

    Il CISAM, dove c’è il piccolo reattore è stato costruito all’interno del comprensorio dell’Accademia Navale di Livorno. La Marina già all’inizio degli anni ’60 stava infatti pensando all’impiego dell’energia nucleare nel campo della propulsione navale, e a San Piero veniva fatto lo studio e la sperimentazione oramai terminata più di 30 anni fa.
    Il vero problema rimane la non comunicazione con gli, ma un po’ di colpa l’abbiamo anche “noi” come popolazione. Ci interessiamo poco del nostro territorio e ci accendiamo quando leggiamo notizie come queste; e arrivati a questo punto ci possono intortare su tutto.

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