Sicurezza a richiesta: due semafori “on demand” presso l’Ospedale

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L’ennesimo incidente verificatosi qualche giorno fa  lungo viale Alfieri, all’altezza del passaggio pedonale antistante l’ingresso dell’Ospedale lato Aurelia, invita anche l’Automobile Club Livorno ad un’ulteriore riflessione riguardo l’organizzazione della viabilità in una zona tanto critica per ovvi e fisiologici motivi. Scendendo per un attimo nel dettaglio, alla luce della cronaca dei fatti così come ricostruiti e riportati dagli organi di informazione, ci sentiamo di poter affermare che il conducente della vettura coinvolta nell’investimento non abbia certo alcuna responsabilità. Il medesimo criterio vale anche per l’altro furgone che si è trovato suo malgrado interessato nella vicenda: la sola colpa del conducente, pur da considerarsi più o meno veniale, risiede nel fatto di non aver con tutta probabilità rispettato la distanza di sicurezza. Il terzo protagonista dello sfortunato episodio è così il pedone: considerata l’età anagrafica matura e le condizioni meteo eccezionalmente avverse che si stavano verificando proprio nel momento del sinistro, non ci sentiamo di criminalizzare una più che possibile mossa di attraversamento improvvisa e rischiosa. Una posizione che ci sentiremo di confermare anche qualora, in futuro, tale ‘azzardo’ venisse eventualmente accertato dai rilievi e dalle analisi dell’esatta dinamica attualmente in corso. Al contrario, quello che l’AC intende indicare come colpevole sul banco degli imputati è un quarto protagonista. Seppur privo di personalità specifica, si tratta di un vero e proprio convitato di pietra. Vale a dire il cronico, mancato posizionamento da parte dei tecnici dell’Amministrazione Comunale di un semaforo pedonale con funzionamento ‘a richiesta’. Una soluzione più volte suggerita a mezzo stampa dal nostro Ente ma sempre ignorata, anche in occasione dell’ormai relativamente recente installazione del semaforo ‘tradizionale’ che da qualche tempo regola l’attraversamento pedonale in entrata ed uscita dall’ingresso principale del nosocomio. Considerata l’affluenza tutt’altro che marginale in termini numerici registrata sul lato poliambulatorio, si tratta di un semplice ma efficace meccanismo che in termini di maggiore sicurezza per pedoni e mezzi circolanti si rivelebbe prezioso anche all’altezza dell’incrocio tra l’arteria principale via Gramsci e la confluente via del Volontariato.

Riccardo Heusch, Presidente Commissione Traffico e Mobilità AC Livorno

 

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2 commenti

 
  1. # asciugati

    Magari si potrebbero togliere i meccanismi per la “chiamata” a tutti quelli del viale Nazario Sauro. Tanto pigi pigi ma un ne funziona uno! Vuoi vedere che l’assessore al traffico non se n’è neppure accorto !

  2. # Malizioso Troll

    A parte che l’interpretazione della dinamica del sinistro mi sembra viziata da una concezione un po’ troppo “automobilocentrica” dell’universo (e vabbe’, dal presidente dell’Automobile Club era difficile aspettarsi altro punto di vista), penso che sia imperativo agire su quell’impianto semaforico dotandolo di “chiamata pedonale a pulsante” e che anche in un’altra zona dove la densità di persone anziane che attraversano la strada è abbastanza alta, vale a dire ai Cimiteri di Purificazione e Misericordia, è il caso di togliere di mezzo l’assurdo semaforo attivo 24 ore su 24 e troppo vicino all’incrocio con viale Nazario Sauro-viale Boccaccio posizionandone uno, anch’esso dotato di pulsante di chiamata, all’altezza delle fermate degli autobus, dove qualsiasi persona dotata di medio Q.I. lo avrebbe fatto piazzare.

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