“Se non ora quando” sulla legge elettorale: non possiamo più attendere

Non possiamo più attendere! Siamo preoccupate per le modalità e i toni con cui si sta affrontando il tema della riforma della legge elettorale, e ci pare che la discussione sia più incentrata sui vantaggi che le singole forze politiche trarrebbero nell’immediato dall’adozione di questo o quel sistema elettorale, più che dal reale interesse per il bene comune del Paese e dalla determinazione di scrivere regole che restituiscano ai cittadini e alle cittadine un vero potere di scelta. Un segnale chiaro dell’insufficiente ascolto è la scarsa attenzione al tema della democrazia paritaria, da parte di quasi tutte le forze politiche L’ “Accordo di azione comune per la democrazia paritaria”, sottoscritto da oltre 50 Associazioni , e che da anni chiede di introdurre nelle disposizioni elettorali, norme di garanzia che favoriscano la elezione delle donne, indipendentemente dal sistema elettorale di riferimento sottolinea che: “Se nel nuovo Parlamento ci sono più donne tra gli eletti, ciò non è avvenuto grazie alla legge, ma malgrado la legge, per le scelte di alcune formazioni politiche di scegliere le candidature attraverso elezioni primarie, con l’uso della doppia preferenza, o designazioni on line. La presenza di un maggior numero di elette ha influito sull’agenda del Parlamento e ha accresciuto l’attenzione sui problemi drammatici di cui oggi sono vittime le donne nel nostro paese: la disoccupazione, la precarietà, la disparità salariale, i licenziamenti per matrimonio o maternità, la mancanza di servizi per la famiglia, la violenza, il femminicidio, la distorsione dell’immagine femminile. Anche per questo riteniamo indispensabile assicurare la presenza paritaria delle donne in Parlamento.” Siamo determinate a pretendere che nella legge siano indicate precise azioni per assicurare, quale che sia il sistema elettorale prescelto, norme che garantiscano una presenza paritaria delle donne. Chiediamo a tutte le forze politiche un’assunzione di responsabilità per rendere finalmente compiuto il nostro sistema rappresentativo. Si tratta di una “emergenza” democratica : va trattata come tale. In caso contrario sarà una sconfitta che pagherà tutto il Paese, non solo le donne! SE NON ORA QUANDO?

per SNOQ LIVORNO

Silvia Motroni

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4 commenti

 
  1. # bruno tamburini

    mi sembra una cosa completamente al di fuori di ogni logica, o meglio simile a quello che sino ad ora si e’ attuato. Non credo che una innovazione del genere possa rappresentare la soluzione del problema Italia.

  2. # anonymus

    in questi giorni si sente molto parlare di riforma della legge elettorale e forse di tutte quelle che sono state proposte la meno peggio e’quella fatta da matteo renzi anche se non condivido molte delle sue idee almeno darebbe un minimo di governabilita’al nostro paese senza avere il ricatto di piccoli pseudo partitini con lo sbarramento minimo al 5%

  3. # La Formica (@SergbarsSergio)

    Un Sindaco Donna a Livorno,sarebbe la vera discontinuità che occorre.Sergio Barsotti,cittadino elettore di Livorno

  4. # Citta Dino

    Sì, sì, bella, bel capolavoro…con le solite liste bloccate come concessione al Berlusca, così tra Renzie e il maestro faranno a gara per portare in Parlamento un altro esercito di Razzi e di Scilipoti, di yes-men e di veline.

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