Sciopero Ctt. Idv: basta scontri, azienda cambi strategia

Come volevasi dimostrare. E’ scoppiata anche a Livorno, con un po’ di ritardo, la protesta furiosa per i tagli alle buste paga degli autisti del CTT, ex-ATL. Dal 2011 IDV, anche attraverso il proprio Circolo aziendale ATL, denuncia tutti i pericoli insiti nel percorso di aggregazione del trasporto pubblico all’interno del CTT e verso la gara unica regionale: ruolo predominante dei soci privati, potenziali conflitti d’interesse, aumenti tariffari, tagli ai servizi deboli, attacco ai diritti ed ai salari dei lavoratori. Si aggrava la situazione compromessa con i tagli del Governo, anziché risolverla in qualche modo.

Dopo il referendum, abbiamo chiesto invano un percorso di ripubblicizzazione del TPL in Toscana e un disegno coerente della mobilità urbana, che favorisca davvero la redditività delle aziende incentivando l’uso del mezzo pubblico, anziché affidarne la gestione ai privati continuando a finanziarle con milioni e milioni di euro provenienti dalle casse pubbliche.

Il CTT sbaglia a puntare sulla strategia di ristrutturazione dei salari: proceda invece a tagliare gli stipendi dei suoi manager di parte privata e concordi con gli Enti locali sia un piano d’emergenza della mobilità che favorisca da subito il trasporto pubblico, sia una strategia di uscita dalla situazione di governance privata mantenuta con i soldi pubblici: nei servizi pubblici deve comandare chi ci mette i soldi, quindi i cittadini-utenti attraverso aziende pubbliche trasparenti, partecipate ed efficienti.

Andrea Romano – Coordinatore provinciale IDV Livorno

 

 

 

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2 commenti

 
  1. # Antonio

    Concordo su quanto scrive il Sig. Romano. Devo però premettere che quando nel 2010 il Sig. Conforti propose al CdA l’abolizione dei compensi dei consiglieri di ATL, solo Giancarlo Spinelli, in forza ad IDV, votò contrario.

    Tornando alla CTT è evidente l’incapacità a governare questa azienda da parte dei manager privati. Solo pochi anni fa la CTT fece assunzioni sconsiderate ed erogato aumenti retributivi, anche sostanziali, a quasi tutti i propri dipendenti (o distaccati che siano). Il motivo è ancora sconosciuto, ma oggi che si tirano le redini a pagare sono gli autisti, gli impiegati, anche se in evidente esubero, non verranno toccati.

    Stenderei un velo pietoso sui manager privati ai quali fa riferimento Romano: i risultati, ovviamente, si vedono.

    Riguardo gli autisti… che dire. Forse sarebbe bene facessero un passo indietro. Sono illicenziabili, già questo è un buon stipendio!

    Io proporrei:
    – azzeramento dei dirigenti CTT
    – mantenimento contratto ex CLAP per autisti
    – nomina nuovi dirigenti preparati
    – contratto integrativo in base ai risultati aziendali
    – posto di lavoro garantito a tutti
    – onere a carico degli autisti di controllare o fare il biglietto alla salita sull’autobus

  2. # robe

    andrebbe prodotto il verbale e la delibera sull’abolizione dei compensi, perché mi sembra strano, conosco spinelli di IDV e so che fu lui a proporre al cda di lavorare gratis fino alla confluenza nel CTT, fu anche l’unico a votare contro la fusione CTT

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