Quando gli spot trasformano gli evasori in eroi

Come prendere in giro i cittadini, seconda puntata. Dopo averci ammorbato con una prima serie asfissiante di spot secondo cui le TV di un famoso gruppo privato ci regalano gratuitamente ogni ben di dio di trasmissioni (falso, in quanto paghiamo tutto profumatamente, comprando i prodotti reclamizzati e con la detassazione delle concessioni per le frequenze), ora i geni del marketing a cui il malmesso proprietario di queste TV ha affidato il recupero della propria popolarità hanno consigliato un altro bombardamento di spot ancora più menzogneri, in cui si afferma spudoratamente che queste TV “pagano tutte le tasse in Italia”. Sarebbe molto bello, se non fosse che il mesto proprietario è stato appena condannato definitivamente a quattro anni di galera per frode fiscale attraverso fondi neri all’estero, travolto da tonnellate di prove in cui secondo i giudici (che ovviamente sono tutti comunisti, anche la legione che si è candidata nel PDL) è stato dimostrato che il capo di questo gruppo televisivo è “l’ideatore di una scientifica e sistematica evasione fiscale di portata eccezionale” dalla quale “ha conseguito un’immensa disponibilità economica all’estero”. Non c’è rimasto nessuno in questo paese a controllare la veridicità delle affermazioni propagandistiche (c’è un limite anche alle favole!) in modo da impedire la pubblicità ingannevole?

Andrea Romano – Coordinatore provinciale IDV Livorno

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12 commenti

 
  1. # robe

    bene, chi evade le tasse per miliardi viene festeggiato e coccolato da tutti ….e poi a me controllano se ho chiesto lo scontrino del gelato

  2. # Carlo

    può fare rabbia ed invidia ma quello spot afferma la verità: da decenni, che piaccia o meno Mediaset è una realtà industriale che crea profitto, paga tasse allo stato per miliardi e decine di migliaia di posti di lavoro, nonostante sia stato fatto di tutto per sputtanarla e demolirla. Al contrario di altre, penso a grossi complessi industriali automobilistici del nord, che hanno parassitato lo stato con politiche industriali fallimentari, cassa integrazione da un anno all’altro e creando redditizie filiali all’estero, quelle invece sono brave e belle.

  3. # 4luglio68

    Una volta c’era Report dove ricordo che il Suo di capo fu ampiamente “pubblicizzato”. Le ricordo che poi esiste una cosa chiamata “telecomando” o ancora meglio “tasto OFF”.

  4. # robe

    mi sembrano risposte infantili
    tutte le imprese creano lavoro e pagano le tasse , poi bisogna vedere se le pagano tutte (x Mediaset non è così , anche se lo dicono)
    È anche inutile fare paragoni con altri parassiti, tanto la sostanza non cambia: i grossi gruppi fanno il comodaccio che vogliono e poi i politici fanno la lotta alla evasione sui poveracci
    cambiare canale o discorso non cambierà questa situazione

  5. # sirvia

    Non crediate che il mondo mediaset sia tutto lustrini come ci fanno vedere.
    Consco genete che ne è scappata

  6. # Carlo

    Ma seguendo il suo discorso, fosse vero, non si capisce il perché di evidenziare, in un mondo dove a suo dire, tutte le grandi aziende fanno il comodo loro, solo Mediaset, come sede e causa di tutti i mali. In realtà Mediaset a avuto il merito di togliere alla Rai il monopolio della tv, facendo conoscere anche agli italiani che si può scegliere, liberamente. È bene ricordarlo.

  7. # giuliana dei

    Il tormentone del sig. Romano, seconda puntata.
    Mi dica, dato che lo spot va solo in onda sulle reti Mediaset, come fa a conoscerlo?
    Per caso le guarda?
    Tipico esempio di contraddizione.

  8. # Daniele

    Probabilmente qualcuno gli ha fatto notare la cosa e quindi l’ha guardata. Oppure, come buon politico dovrebbe fare, legge e guarda anche ciò che non fa parte del suo background. Io, per esempio, leggo anche giornali che non sono della mia idea perchè trovo spunto per rafforzare la mia e per meglio argomentarla.

  9. # giuliana dei

    Certo che è come dice lei, è più che logico.
    Trattasi però di televisione puramente commerciale, e non di quotidiani politici di parte, quindi chi non gradisce il genere, può tranquillamente astenersi dal guardare quei determinati canali.

  10. # robe

    nessuno ha detto mai che mediaset è causa di tutti i mali o cose di questo tipo
    qui il problema è che mediaset sta dicendo agli italiani che paga tutte le tasse in italia mentre il suo capo è stato riconosciuto colpevole di una evasione fiscale gigantesca
    allora io domani vado in tv a dire che sono napoleone vabbene? oppure pubblicizzo un prodotto velenoso dicendo che è ottimo per la crescita dei bambini?
    e guarda che il monopolio rai sarebbe finito lo stesso, anche senza berlusconi che ha solo comprato canali tv che erano già nati!!

  11. # Daniele

    Il mio appunto era sul “tipico esempio di contraddizione”. che evidentemente non vedo. Quindi secondo lei la Feltrinelli non dovrebbe vendere libri della Mondadori, oppure il livornesi di sinistra non dovrebbero conprare le schede per vedere tutte le partite in chiaro, ecc

  12. # giuliana dei

    Il paragone con la Feltrinelli, non è molto pertnente, perchè la libreria, vendendo ilibri della Mondadori, ricava un utile e come è noto: “pecunia non olet”.
    Quando si disprezza qualcuno, lo si ignora, non si avverte il popolo che sa decidere da se.

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