Mia figlia fuori dalla discoteca per selezione. Incredibile nel 2014

Vi volevo comunicare un fatto alquanto spiacevole successo a mia figlia. Con un gruppo di amici si è recata alla discoteca Calafuria. E gli è stato negato l’ingresso, questo con una motivazione assurda cioè le stato detto per selezione. Ora io mi domando: ma selezione di che cosa? Mia figlia è maggiorenne vestita in modo adeguato, educata, pulita, seria e rispettosa. Cosa le mancava per entrare? Io penso che questa è discriminazione bella e buona fatta da una Pierre che secondo me non sa svolgere bene il suo lavoro. Siamo nel 2014 e certe cose fanno solo che schifo.

Piccini Cinzia

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0 commenti

 
  1. # Beppone

    Mi sembra che funzioni cosi in quasi tutte le disco in Toscana, se non hai l’invito non entri, è successo anche a mia figlia e il suo gruppo due o tre volte, so che deve telefonare in un posto per avere l’invito, evidente che una volta bastava andare alla discoteca, pagare ed entravi……ah proposito anche se hai l’invito…paghi ugualmente!

  2. # lorenzo65

    La circostanza di concedere la possibilità di ingresso, da parte degli esercenti, in discoteca, solo a coloro che presentano un abbigliamento decoroso, consente molteplici vantaggi, come quello di migliorare la qualità della clientela, ovvero prevenire eventuali problemi di pacifica convivenza all’interno del locale ed infine accrescere l’apprezzamento sociale, cioè gli introiti della stessa attività economica.
    Nella maggioranza dei casi, chi, vedendosi negata la possibilità di entrare nel locale, desiste, senza porre in essere alcuna contestazione, anche perché, tale situazione rappresenta ormai una consuetudine e, soprattutto i più giovani, preferiscono andarsene con la coda fra le gambe piuttosto che denunciare un vero e proprio abuso. A questo punto, ci viene in soccorso la norma in tema di pubblica sicurezza che stabilisce “Salvo quanto dispongono gli artt. 689 e 691 del codice penale, gli esercenti non possono senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo”. Se non si presenta un vistoso comportamento violento o un abbigliamento lesivo dell’immagine del locale o del comune senso del pudore, l’esercente è tenuto a far entrare chiunque, fatte salve le norme di sicurezza, e spesso basta ”minacciare” di chiamare la forza pubblica per esercitare un diritto ingiustamente violato. Il buon senso comunque sarebbe anche quello di evitare i locali troppo arroganti, considerando che alla fine dovrebbero solo ringraziarvi per i soldi spesi al loro interno

  3. # Mario

    ipotesi 1) Sua figlia non aveva un abbigliamento considerato idoneo ad una serata di discoteca (scarpe da ginnastica rotte/sporche,o altro)
    ipotesi 2) Hanno sospettato che sua figlia non fosse in condizioni psicofisiche per poter entrare (evidente ubriachezza o altro)
    le mie,ovviamente sono sono solo ipotesi in quanto non ero lì,non conosco sua figlia e non frequento il locale,ma ne ho frequentati,fino a qualche anno fa.

  4. # MAURINHO

    Le bimbe ed i bimbi a modo no eh? Ma quelli che vengono a dare noia alle bimbe e che se dici qualcosa ti accoltellano…loro si eh? Non ci si capisce piu’ nulla.

  5. # marco

    in una discoteca ad ingesso libero era specificato
    uomini con la camicia

    la camicia era a maniche corte e mio figlio non è entrato

  6. # abrardo norchis

    Eh si, gran problemone da risolvere, chissà se il nuovo sindaco potrà intervenire anche su questo….

  7. # Pasqua

    Povero sindaco, comincia a farmi un po’ di tenerezza… ma cosa credete che sia? Mandrake? Superman?

  8. # Calvax

    Lorenzo, quella norma del TULPS che tu citi vale per i pubblici esercizi.
    Quindi bisogna vedere se la discoteca è pubblico esercizio o no,
    Secondo alcuni la discoteca è un locale di intrattenimento e non un esercizio pubblico quindi non rientra nei casi di applicazione dell’art. 187 del Reg. P.S.. e può fare anche selezioni all’ingresso. Tuttavia non è una interpretazione univoca in quanto alcuni la considerano alla stregua degli esercizi pubblici.
    L’art. 1336 codice civile potrebbe comunque essere invocato , probabilmente, nei confronti di quei gestori che non publicizzano la selezione all’ingresso.

  9. # Michy

    Sua figlia sarà stata sicuramente con un gruppo di amici/amiche. Gli amici dovevano dire “allora non entriamo neanche noi”. Vedrai che allora entrava anche sua figlia.