L’appello di Diop: “Fate come la Kyenge, votate Renzi”

Lettera aperta agli stranieri della Provincia di Livorno

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Cari amici, in questi anni di impegno politico nelle associazioni e nel partito democratico ho maturato l’idea che la politica si importante per cambiare le cose, per migliorarle e quindi anche per difendere i nostri diritti civili. Fare politica significa voler bene alla comunità in cui si vive, significa battersi per i diritti di chi ne ha meno di noi. Come tutti sapete, l’otto dicembre si svolgeranno le primarie per l’elezione del Segretario del PD, il partito a cui voglio bene, il partito in cui anche gli stranieri possono avere cittadinanza piena e diritto di voto, e per questo vi dico di andare a votare, di sfruttare questa possibilità per cambiare e migliorare il nostro futuro insieme a quello di tutti gli italiani.

Naturalmente non nascondo che molti cittadini in questi anni si sono sentiti delusi dalla politica, come del resto molti iscritti si sono sentiti delusi da questo PD. Ora abbiamo tutti la possibilità di voltare pagina, di cambiare insieme il partito per poi cambiare l’Italia. E’ chiaro che per realizzare questo cambiamento c’è bisogno di una figura nuova, preparata e fresca che, a mio giudizio, è proprio quella di Matteo Renzi, che ha già riscosso la maggioranza dei voti degli iscritti, e che ora vi chiede un aiuto per diventare maggioranza anche tra i nostri elettori.

Proprio ieri anche il Ministro Cécile Kyenge ha deciso che alle primarie del Pd sosterrà Matteo Renzi perché il “cambiamento” rappresentato da Renzi “potrebbe attirare persone anche da fuori” e soprattutto potrebbe dare la sveglia sui diritti civili anche al governo Letta e alla maggioranza che lo sostiene e di cui noi democratici siamo dopo l’uscita di scena di Berlusconi i maggiori azionisti.

Insomma, per riprendere la battaglia dei diritti, per dare speranza ai nostri figli, per cambiare verso al PD e all’Italia, l’otto dicembre invito tutti gli stranieri a fare come la Kyenge e a votare Renzi.

Cordialmente,

Diop Mbaye

 

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8 commenti

 
  1. # Carlo

    come contribuire a far perdere Renzi: nominare la ministro Kyenge, quella della IUS SOLI (che significa che se una partorisce, anche per sbaglio, di passaggio in Italia, il neonato diventa cittadino italiano), quella che vuole abolire il reato di clandestinità (presente chissà perché in tuttu il mondo) quella che “avanti c’è posto”. Come lo stesso Diop ricorda – il Ministro Cécile Kyenge ha deciso che alle primarie del Pd sosterrà Matteo Renzi perché il “cambiamento” rappresentato da Renzi “potrebbe attirare persone anche da fuori” – Benissimo, diamo questo messaggio, istighiamo la gente a venire in Italia, il momento è buono, con tutti i mezzi (anche con i barconi?). Ecco cosa porta a dire chi ragiona con il paraocchi ideologico, lontano da ciò che realmente pensa e vive la gente tutti i giorni.

  2. # Silvia

    Diop, hai capito dove tira l’aria a Livorno e da sempre hai pensato soprattutto a tirare acqua al tuo mulino. E sei organico al potere dominante in questa città, il PD.

  3. # Lukas

    Una vera mossa anti-Renzi…

  4. # Giuliano

    Dove c’è il PD a Livorno c’è Diop. E’ sempre stato così.

  5. # bruno tamburini

    questo da subito ha capito tutto dell’Italia e qui ha trovato l’America. La colpa non e’ sua, basti pensare che il PD lo aveva nominato addirittura responsabile della giustizia .

  6. # Libero 1°

    Io mi chiamo libero e voto chi mi pare!

  7. # poveromo

    perchè la ministra non parla anche di tutti i sui connazionali extracomunitari che nullafacenti viaggiano in macchinoni superlusso e spacciano ,con tre telefonini in mano , faccia un’indagine per capire come fanno e poi ce lo faccia sapere la signora ministra scenda un po’ nella realta’ e visioni tutte le denunce

  8. # Elena

    Non si può certo dire che Renzi stia esprimendo novità ne’ cambiamento. Questa solfa non attacca più, basta guardare chi lo sostiene. Il rinnovamento l’abbiamo salutato un paio di “carri” fa, a occhio e croce tra la salita a bordo di Veltroni e quella di Franceschini. A Livorno poi non ne parliamo, più che di carro si parla di una vera e propria carovana e poi devo anche dare ragione al Tamburini.

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