La scuola pubblica paritaria cattolica non suscita interesse in città

La scuola pubblica paritaria cattolica non suscita interesse a Livorno. E’ come quelle vecchie zie zitelle di una volta che stavano nelle case borghesi. Piene di virtu’, silenziose, offrivano un servizio, venivano ospitate nella comunità familiare, e poi, per il resto di loro non ci si interessava. Se rimanevano in vita, se morivano, era la stessa cosa. Quante bugie dietro questa scuola meravigliosa, quante notizie scandalosamente false, quanta propaganda gratuita contro questa scuola pubblica che agli occhi anche di assessori rimane privata, dopo 13 anni dalla Legge Berlinguer. La realtà è un’altra. Un modello di istruzione che funziona e che fa risparmiare allo Stato sanguisuga milioni di euro e altri in termini di prevenzione del disagio. Tutto questo mentre le famiglie aspettano, con cristiana pazienza, che venga data piena attuazione alla libertà civile di istruzione, prevista dall’Europa e dai diritti dell’uomo, mentre a tutt’oggi, iscriversi alla scuola pubblica cattolica significa pagare le tasse due volte.

Dr.Andrea Raiano Presidente Lega consumatori Livorno

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18 commenti

 
  1. # Silvia

    Giusto per dare un senso concreto alla sua legittima riflessione, dottor Raiano, perchè non ci dice che lavoro fa e che rapporto ha con suddette scuole paritarie? Grazie

  2. # La Formica (@SergbarsSergio)

    oppure,cosa vuole affermare?

  3. # silvia ( un' altra )

    “…iscriversi alla scuola pubblica cattolica significa pagare le tasse due volte…”
    Di quale scuola PUBBLICA CATTOLICA parla? Io conosco scuole pubbliche statali laiche che offrono l’ insegnamento delle(a) religioni(e) nell’ orario stabilito. Purtroppo per chi non vuole avvalersene non esistono attività alternative, nella maggioranza dei casi. Per questa MANCANZA DI RISPETTO delle leggi forse lei le definisce scuole pubbliche cattoliche . Ben vengano le scuole private cattoliche purché siano libere e laiche quelle pubbliche.

  4. # Barbarica

    Scusate ma forse la cosa e’ stata male interpretata. Da genitore che manda i figli ad una scuola cattolica credo di poter esplicitare il contenuto del discorso del dott Raiano. Chi manda i figli alle scuole cattoliche riconosciute dallo stato quindi paritarie (equiparate a quelle statali) paga la scuola due volte: Le tasse delle Stato per l’istruzione(perché nelle tasse che si paga nella dichiarazione dei redditi c’è pure la quota dell’istruzione) e la retta della scuola cattolica. Per avere un servizio a mio avviso di gran lunga migliore dello statale. Forse sarebbe il caso invece che coloro che mandano il figli al privato non paghino le tasse per la scuola pubblica? Forse era questo il discorso? Se avete tempo date un occhio al sito http://www.agesc.it.

  5. # silvia

    Ah ecco, la scuola pubblica non cattolica si finanzia da sé. Quindi muore. E allora tutti nelle scuole cattoliche private. Ti garberebbe.

  6. # sirvia

    Anche chi va nelle scuole pubbliche (quelle vere) deve comunque pagare qualcosa…basti pensare che l’assicurazione deve essere pagata, come la mensa, che si deve portare del materiale e altre cose….quindi fateci il piacere smettetela di sentirvi dei perseguitati perchè voi nel farlo non siete secondi a nessuno e ve lo dice una che ne sa qualcosa.

  7. # La Formica (@SergbarsSergio)

    Uno stato,il nostro, che ha portato la scuola pubblica,di ogni ordine e grado (finanche l’Università) a queste pietose condizioni, non può che fare altro che cercare di poter recuperare il proprio ruolo primario per assicurare un fututo al nostro paese e quindi tutte le proprie forze e finanze debbono essere indirizzate a questo scopo.Questo lo debbono capire tutti gli anitanti del nostro paese,qualsiasi sia il loro credo ; lo capisce questo,Dr Andrea Raiano ? Vero ?

  8. # Barbarica

    Forse mi sbaglio ma le tasse si pagano tutti e vanno nel calderone del,o stato che serve a pagare anche la scuola pubblica.. Lo stato ha sempre sperperato i soldi per altre cose lasciando sempre indietro la scuola .. Diciamocelo decenni fa era vanto.. Ora un pianto… Non ci sono riscaldamenti accesi , mura fatiscenti, topi in giro… Ma scherziamo? Io contribuente pago un servizio e con le tasse che pago allo stato gradirei averlo Ma siccome quello che mi dai non e’ all l’altezza delle mie aspettative lo scelgo altrove ben consapevole di doverlo pagare .so che nello stato ci sono signori professori con la P maiuscola che amano il loro lavoro e lo fanno anche bene..e non solo anche per il personale non docente .. Il problema è tutto il contorno. A iniziare dalla mancanza di carta per fotocopia o carta igeinica nel bagno… Minime cose per l’amore di Dio.. Ma uno più uno….purtroppo lo vediamo tutti i giorni e non solo nella scuola anche nella sanità… per una visitata ci volgiamo mesi o vai al privato o crepi..purtroppo sara sempre cosi se non peggio . E io dello stato nn mi fido più. Per me è un investimento per il futuro dei miei figli . E’ una libera scelta… Fino a che ci e’ possibile..

  9. # andrea raiano

    Nessun rapporto. Mia figli ci ha passato gli anni più belli della sua vita, incontrando persone meravigliose, fra cui la compianta suor Edvige, che ci ha lasciati quest’anno.

  10. # andrea raiano

    Cara signora Silvia, forse lei non conosce: 1. la legge italiana, visto che la legge Berlinguer ha istituito la scuola pubblica anche non gestita dallo Stato. Lei confonde, come molti in questa città, il concetto di pubblico con quello di statale. 2. la dichiarzione universale dei diritti dell’uomo, che prevede la libertà di istruzione. 3. Le leggi europee che sanzionano gli stati che non favoriscono la libertà di istruzione.
    Un consiglio. Più informazione e meno propaganda!

  11. # andrea raiano

    Lasci la libertà di scegliere. Ognuno sceglierà secondo le sue esigenze. Se la scuola statale è migliore di quella cattolica, o di quella steineriana lo lasci scegliere ai genitori. Oggi purtroppo questa libertà è negata perchè ci sono famiglie che, a causa del reddito, non possono scegliere.

  12. # andrea raiano

    Signora, rimanga nell’argomento. Stiamo parlando della libertà di istruzione, non delle mense scolastiche.

  13. # andrea raiano

    Io capisco solo che dietro i vostri commenti si nasconde una profonda intolleranza verso la libertà di scelta che è invece momento fondamentale della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, della legislazione europea e della legislazione italiana (purtroppo solo sulla carta) A Livorno solo in pochi anni hanno chiuso 3 scuole superiori gestite da istituti religiosi e anche le medie sono ormai a rischio. Le ricordo che la prima istruzione pubblica a Livorno l’hanno data i Barnabiti nel 1600. Buona riflessione.

  14. # La Formica (@SergbarsSergio)

    Caro dottor Raiano; dovrebbe essere contento quindi dello sviluppo della Istruzione in senso pubblica,quanto me; ma è cosciente che oggi il problema prioritario non può essere una guerra tra poveri ? La prima da difendere è la scuola pubblica tout court,poi quando stabilizzata,occorre anche ricorrere alle scuole paritarie.

  15. # Silvia

    Quindi il rapporto c’è. E comunque conosciamo il suo curriculum vitae….che ovviamente è legittimo e del tutto normale. Ma le fa perdere di credibilità nella discussione.

  16. # andrearaiano

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E livorno sono 70 anni che è dura di orecchi!

  17. # La Formica (@SergbarsSergio)

    guardi,dottore, che ci sentiamo molto bene e a noi pare che la sua voce sia solo pro domo sua e contro la scuola pubblica,se non riconosce che le difficoltà attuali,sono soprattutto contro la scuola pubblica

  18. # Stella

    “Forse mi sbaglio ma le tasse si pagano tutti e vanno nel calderone dello stato che serve a pagare anche la scuola pubblica”, diceva un commento. Io potrei rovesciare il ragionamento: noi tutti paghiamo le tasse, e lo Stato dà fondi (tanti) alle scuole private cattoliche delle quali noi non usufruiamo, togliendo quindi fondi (vitali) alle scuole pubbliche! Nessuno intende privare della libera scelta chicchessia, ma per favore non prendeteci anche in giro facendo voi le vittime, quando invece siete trattati in guanti gialli da qualsiasi governo che si è avvicendato in Italia, mentre nelle scuole pubbliche spesso manca di tutto.

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