Il bar che dice no al femminicidio con delle speciali magliette. FOTO

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Il bar tabacchi “Il Ghiottone”, in via Machiavelli, dice no alla violenza sulle donne. “Visti i ripetuti fatti di cronaca – spiegano i titolari Stefano e Sonia Piram – che vedono sempre più vittime di sesso femminile anche noi con un piccolo contributo abbiamo voluto far arrivare un messaggio a finché questa piaga cessi”. E così le tre bariste Monica, Sara e Federica indossato una maglietta con la scritta Stop al femminicidio.

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11 commenti

 
  1. # antonio

    come farsi pubblicità senza spendere un euro… bah…

  2. # Sbroglio

    A me sembra solo un banale tentativo di farsi pubblicità sfruttando una grave piaga sociale, se veramente volessero fare qualcosa di più al riguardo utilizzerebbero altri meotdi oltre le magliette.

  3. # Carlo

    No al femminicidio! e gli omicidi invece sono tollerabili? questa storia del parlare sempre di una cosa crea clamore: purtroppo di donne uccise ci sono sempre state e sempre ci saranno, così come gli omicidi, infanticidi e via dicendo. Consultando le statistiche sorprende che il dato numerico di donne morte ammazzate, rispetto a dieci anni fa sia addirittura in calo e rispetto all’estero l’Italia in quella triste classifica sia fra gli ultimi Paesi. Sia chiaro, anche una sola donna uccisa è una tragedia, solo che mi viene da pensare, ma di cosa stiamo parlando? Non servono altre leggi, basterebbe applicare quelle che già ci sono, contando su una giustizia efficiente e puntuale. L’iniziativa del bar? non fa male a nessuno, solo un po’ di legittima pubblicità gratuita, forse, ma è un opinione personale, di cattivo gusto: gli altri bar che non lo fanno sarebbero a favore?

  4. # Livornese a tempo determinato

    Grande Carlo, mi hai levato le parole di bocca.

  5. # Check-Mate

    Come al solito non riusciamo a vedere oltre il nostro naso. Siamo capaci solo di criticare, che tristezza. Il bar si è fattò un po’ di pubblicità gratuita in questo modo? Tanto di cappello, visto che questo tipo di iniziativa lancia segnali forti, contro lo schifo della società contemporanea. Di certo non mi sembra paragonabile ad un recente caso in cui il titolare di una macelleria, cercò di sfruttare una frase colorita sul vendita del pollo. Questi non promuovono l’acquisto di un bel nulla! Hanno solo fatto pubblicità al servizio della comunicazione sociale. E, vista l’ impossibilità di fare una graduatoria dei crimini contro l’umanità (non basterebbe una maglietta per scriverci sopra tutti gli orrori e le ingiustizie), hanno scelto un neologismo per condannare ogni forma di violenza contro la donna. Forse perchè la sentono più vicino alla loro vita quotidiana, soprattutto in un periodo in cui le donne sono le prime vittime dei loro partner e della società. Bravi!

  6. # x

    oioioioioi deeeeee…MA UN VI VA MAI BENE NULLA? Ma leggere la notizia senza commentare no eh?

  7. # Il Moralizzatore

    Ultime notizie: calo dei femminicidi da quando ci sono le magliette del bar… continuate cosi!

  8. # marla

    Qui si parla di sensibilizzazione, ce ne fossero di persone così!

  9. # DANIELA

    Mi sembra invece una cosa molto importante per la violenza sfociata in pazzia totale . E se il bar si è pure fatto un po’ di pubblicità che male c’è ! Intanto se tutti stiamo muti continuerà sempre questa violenza schifosa , contro donne e bambini indifesi. Che moda sarà picchiare le donne in continuazione e fare violenza sui bambini , ben vengano queste cose , tanto per ricordare che fanno veramente schifo.

  10. # guga

    ….troppi discorsi e sempre sempre sempre pochi fatti!!!!
    siamo qui a disquisire se il bar si può essere fatto pubblicità,utilizzando vocaboli a volte non troppo piacevoli.Sono situazioni “FEMMINICIDIO” che andrebbero manifestate in piazza,si dovrebbe iniziare a pretendere un qualche cosa di più;il fatto che sempre tante anzi troppo donne hanno e continuano ad avere paura di denunciare …
    E’ questo che dovrebbe farvi riflettere…no la pubblicità o meno del bar

  11. # la Livorno oltre il boia dè

    stiamo cascando tutti al gioco e speculare su una cosa cosi grave non fà riflettere ma sminuisce la cosa e allora aspettiamoci altri sponsor con parole contro aborto, pedofilia e via dicendo, le persone che compiono certi atti non si fermano ad una pubblicità, investiamo questi piccoli soldi nell’educare i nostri bambini a certe tematiche cosi sensibili magari nelle scuole forse seminando con loro potremmo avere di più che una semplice pubblicità

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