Idv: solidarietà ai vigili aggrediti

Di fronte all’ennesimo episodio di aggressione ai vigili urbani durante i controlli contro la contraffazione e l’abusivismo commerciale, torniamo a ribadire la nostra solidarietà nei confronti degli operatori della Polizia municipale, che rischiano la propria incolumità facendo il proprio dovere e chiediamo al Questore ed al Sindaco di lavorare insieme per evitare il prolungarsi di una situazione critica. Serve un salto di qualità nelle indagini, perché il singolo abusivo che scappa con la borsa non è altro che l’ultimo disperato anello di una catena impressionante di illegalità che danneggia la società e mette in pericolo i consumatori (vista la tossicità di alcuni prodotti contraffatti). Secondo i dati diffusi dal Censis, dai servizi di sicurezza e dalla Procura nazionale antimafia, infatti, dietro la vendita di prodotti contraffatti in Italia c’è soprattutto la camorra e, in misura minore, la ‘ndrangheta. Si tratta di almeno 5 miliardi di euro all’anno sottratti al fisco (che li recupera dai cittadini onesti) e di oltre 6 miliardi di ricavi annui per le mafie, con un giro d’affari di oltre 13 miliardi. Anche a Livorno le indagini devono rivolgersi soprattutto a chi rifornisce i venditori, per combattere il problema alla radice, inoltre i vigili urbani non devono più agire da soli per contrastare l’abusivismo: servono azioni integrate tra le varie forze dell’ordine e una soluzione legale per chi intende mettersi in regola, individuando aree da riqualificare con mercatini multietnici anziché alimentare il degrado del centro.

Andrea Romano – Consigliere comunale IDV Livorno

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26 commenti

 
  1. # jackfolla

    giusto ! meglio far intervenire le forze dell’ordine visto che dietro questi poveracci, come dice l’Idv, ci sono interessi più corposi. E i vigili ritornino di norma a gestire il traffico che è di loro competenza ed è il motivo per il quale è stato creato il corpo.

  2. # bruno tamburini

    tutto giusto, però manca la richiesta principale : se non vendono, come campano ed allora si ritorna a quello che io sostengo da sempre, sono troppi , vanno rimandati a casa loro, meno carceri affollate e meno criminalità

  3. # francesco

    I VIGILI URBANI COME LI CHIAMA LEI OGGI SONO AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE O MEGLIO SONO LA POLIZIA LOCALE, NONCHE’ AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA E DI PUBBLICA SICUREZZA, NON VEDO PERCHE’ DOVREBBERO SOLO DIRIGERE IL TRAFFICO !
    CASOMAI ANDREBBERO DOTATI DI SFOLLAGENTE, MA A LIVORNO POI LI CHIAMEREBBERO FASCISTI !

  4. # robe

    o bravo, per quello se davvero si potesse fare dovrebbe pensarci il governo, ma non ci ha pensato ne’ l’ulivo, ne’ berlusconi, ne’ tutti e due insieme con monti e letta. magari arriva il tamburini e risolve tutto lui

  5. # titti

    La polizia municipale svolge in base ad una legge del 1986 funzioni di polizia giudiziaria in materia di commercio, edilizia, ambiente oltre al controllo della circolazione stradale, rilevamento di sinistri etc. Pertanto l’attività svolta è sicuramente di sua competenza.

  6. # Carlo

    Ancora a parlare di abusivismo commerciale e vigili aggrediti? Un disco incantato, un vecchio film già visto e rivisto. È del tutto inutile che alcuni politici facciano le verginelle con la solita retorica buona per tutte le stagioni: dopo trent’anni, dico trent’anni di questo andazzo servirebbero fatti. Mi ricordano un po’ le reazioni scandalizzate viste a Prato dopo che dei cinesi erano morti in un capannone: cascavano tutti dal pero, sembrava che vivessero su Marte. A Livorno questa piaga va avanti da troppo tempo e di discorsi se n’è fatti talmente tanti da non poterne più.

  7. # Maurizio

    Anche la storiella dei mercatini multietnici fatta passare come ideona si è già sentita: molti abusivi (fra i quali probabilmente sarà facile trovare persone senza permesso di soggiorno o clandestini), vanno avanti vendendo borse, scarpe e cd rigorosamente contraffatti: ma di crede davvero che creando un mercatito multietnico sia una soluzione percorribile? Vendendo cosa? Elefantini di legno simil-ebano o tamburi di pelle di gnu? E da un punto di vista fiscale come sarebbero regolati, con l’emissione di regolari scontrini fiscali oltre al pagamento del suolo pubblico? Di questi proclami fuori dal mondo non se ne può più.

  8. # salvatore favati

    Circa venticinque anni or sono pubblicai alcune lettere su un quotidiano attraverso le quali anticipavo la storia del nostro paese descrivendo tutte le conseguenze dell’invasione di questa povera gente, nei termini nei quali le stiamo vivendo oggi; tra chi mi dette del razzista, chi del disonesto intellettuale, chi altre facezie, si cercò di oscurare un allarme che avevo lanciato studiando le situazioni già vissute dalla Francia e dalla Germania, dalla Florida, da altri. Come sempre prevalse il buonismo, il ”povera gente”, il diritto alla sopravvivenza, si fece di ogni erba un fascio mescolando i provvedimenti riservabili alla fuga dai paesi in fiamme con la fuga dalla fame (vera, peraltro ) e anziché organizzarsi per arginare o assecondare il fenomeno con dei provvedimenti mirati e intelligenti, si partorirono degli aborti legislativi o si approntarono in tutta fretta delle pezze, magari a colori, per tamponare il problema. Oggi siamo allo stesso punto di venticinque anni or sono, ma con qualche milione di immigrato in più, ormai da ogni parte del mondo e dal resto dell’ Europa più povera di noi. Per strada si vende di tutto, si può accoppiarsi con gente d’ogni razza e colore per pochi denari, si trattano vendette private per cento euro a sparo, ci si portano a spasso Hostess con gambe lunghe 2 metri provenienti dall’Est a cento euro al grappolo, si accolgono quotidianamente centinaia di disgraziati in centri di accoglienza che risultano essere ingiovibili secondo la CE, si aspetta che succeda qualcosa senza però stoppare le barche alla partenza ( si sa da dove partono , no ? ) si tollerano i commenti della Unione Europea che ci rimbrotta perché non siamo abbastanza accoglienti ma non abbiamo il coraggio di urlare che Malta li allontana dalle loro coste a colpi d’arma da fuoco, li fa affogare, li rifiuta sul proprio territorio…Restiamo il paese di pecore, di insensati, di gente che si fa governare ( ha ha, questa è buffa, m’è venuta così ! ) da inetti che però, appena seduti, cominciano a dichiarare che risolveranno il problema difficile che hanno ereditato da altri. Per intanto, e nel nostro piccolo, teniamoci i Vigili, o polizia urbana che dir si voglia, così come sono se rappresentano l’unico ostacolo al dilagare di questo fenomeno, e cercano di arginarlo sotto qualche punto di vista. Non mi sono simpatici per niente nella veste di parcheggiatori, ma preferisco vederli a difendere qualche regola sociale ( come le guardie, quando s’era piccini ) piuttosto che a dirigere un traffico che, a causa di demenze amministrative attuali e pregresse, difficilmente si potrà mai regolare.

  9. # Citta Dino

    Sono completamente d’accordo con quanto espresso dall’IDV. Una posizione chiara e precisa, finalmente! Assordante, invece, il colpevole silenzio del PD locale.

  10. # robe

    a Roma a Firenze e in tante città l’hanno fatto e funziona, di certo non risolve il problema dell’immigrazione, ma chi vuole lavorare in regola ha una possibilità. se hai idee migliori tirale fuori (che non sia buttiamoli fuori tutti dall’italia, perché anche volendo non è di competenza del comune o dei vigili,

  11. # giancarlo bini

    Sig.Romano ora Idv, uno col suo passato vuole anche parlare del fenomeno immigrati? solidarieta’ ovvia ai vigili,ci mancherebbe,come anche a tutti coloro vittime di azioni e culture xenofobe

  12. # robe

    il passato di romano è quello di essere stato della lega dieci anni fa, ma qui a parlare di immigrazione siete stati voi, lui ha parlato di lotta alla mafia e legalità, pur di non commentare positivamente un’idea andate a fare l’analisi del sangue a chi la esprime

  13. # andrea romano

    Caro sig. Bini, io penso di avere il diritto di parlare di qualsiasi argomento, lei invece mi pare pensi di poter censurare la libertà di espressione.
    Il mio passato non dovrebbe interessarla più di tanto, anche se come tutti ho fatto errori e ho preso cantonate. Non conta a quale partito ci si iscrive a 16 anni, conta se essere o meno onesti e in buona fede.
    Non ho elementi per mettere in dubbio la sua onestà e buona fede, però non credo che neanche lei abbia elementi per mettere in dubbio la mia. Grazie per la sua gentile attenzione e le auguro, per poter salire in cattedra con una certa autorevolezza, di non aver mai cambiato idea in vita sua.

  14. # giancarlo bini

    la Redazione mi consentira’ senza censure,ci sono passati e passati,lei ha portato a Livorno Borghezio ed e’ stato uno strenue sostenitore delle ronde .Piu’ che cambiare idea qui e’ cambiare pianeta nel quale si e’ vissuto,e di che cosa ci si e’ alimentati.dopodiche mi pare che per il suo modo di fare politica sia addirittura stato estromesso dalla maggioranza di Governo .dunque se vuole raccontarle due favole le posso sentire anche volentieri,ma i fatti restano cosi’ come il proprio modo di operare a tutt ‘oggi nel 2014.E se lei a 16 anni in buona fede portava la bandiera a giro per casa e nelle sedi elettive di Borghezio e di convincimenti xenofobi mi consenta, ma a me personalmente fa ribrezzo.Altro che liberta’ di espressione questa e’ depressione di costumi e coerenze.grazie

  15. # Carlo

    Una soluzione potrebbe essere non cercare soluzioni. Anziché fare campagne che inducono a venire, parlare chiaro: chi viene senza lavoro senza casa e senza nulla confidando sui proclami buonisti di certi politici, ministri congolesi o presidenti di camere, non venga, non parta, vada altrove. Informare bene le ambasciate, consolati e immigrati presenti sullo stato dell’arte: altro che mercatini…

  16. # Citta Dino

    Neanche a me piaccione le idee leghiste, ne’ mi è piaciuto Borghezio a Livorno, ma credo sia lecito cambiare idea e l’idea qui espressa da Romano mi trova favorevole. Ritorniamo sul punto, che è la LEGALITA’ a tutti i livelli.

  17. # dat

    La legalità è solo una foglia di fico che non significa niente. La retorica della legalità serve a giustificare l’azione dell’autorità e a creare consenso. La legge, lo sanno tutti, non è un valore assoluto, ma relativo. La legge non è la giustizia. Sono molte le ingiustizie previste e difese dala legge. Nell’Italia fascista ad esempio rispettare la legalità significava rispettare le leggi razziali, i tribunali speciali, il confino…e via dicendo.

  18. # GianKa

    Si può cambiare idea quando le idee ci sono, ma non mi sembra che la Lega presenti delle “idee”. Il razzismo della Lega ed il fascismo di Borghezio non sono idee che si possono cambiare, sono solo rigurgiti reazionari da combattere.

  19. # GianKa

    Signor Romano non credo che nessuno possa e voglia toglierle la parola. Ma ci permetta di obiettare sulla sua credibilità. Per quel che mi riguarda, scegliere in gioventù di sostenere la Lega e Borghezio basta ed avanza per giudicare lo spessore politico di una persona.

  20. # andrea romano

    Mi pare un cumulo di sciocchezze pronunciate da chi non conosce ne’ me ne’ i fatti. Visto che le interessa tanto parlare di me allora le dico che non sono mai stato xenofobo e che per questo ho anche mantenuto una linea che alla fine mi ha portato a lasciare il partito a cui mi ero iscritto nell’anno in cui era alleato del centrosinistra sia nel parlamento nazionale che in Regione toscana (era il 1995), quando celebrando un congresso nazionale invitò solo D’Alema, Cossutta e Cofferati, quando sosteneva l’inchiesta Mani Pulite e chiamava “mafioso” un certo cavaliere.
    Quanto a Borghezio, io non l’ho portato a Livorno come fosse un pacco postale, ma organizzai un dibattito in circoscrizione su moschea e libertà di espressione invitando lui, il capo della comunità islamica, la segreteria dei DS, un rappresentante della religione cristiano-ortodossa ed altri politici e religiosi. Con il bailamme che ne seguì io non c’entro niente e su quello si è già espressa la magistratura.
    Lei non mi fa ribrezzo, caro signore, mi fa solo pena perché giudica le persone senza conoscerle, sulla base di notizie molto spesso distorte.

  21. # andrea romano

    Ho già risposto al sig. Bini, per il resto se deve contare a quale partito si aderisce a 16 anni, non avrebbero nessuna credibilità neanche personaggi come Kennedy, Napolitano, Scalfari, ecc. ecc. tutti affascinati o aderenti al fascismo…..quanto a me, invece, certe idee non mi hanno mai affascinato e per questo motivo alla fine ho deciso di cambiare, non certo per accomodarmi tranquillamente al tavolo della maggioranza locale, come ho dimostrato chiaramente in questi anni.

  22. # GianKa

    Le ripeto che a mio avviso le scelte giovanili bastano a valutare lo spessore politico di una persona. I personaggi che lei ha citato (complimenti per la modestia!) non rappresentano secondo me alcun esempio positivo, ed anzi non fanno altro che confermare la mia opinione. Vede io posso capire chi, in tarda età, fragile e frustrato, se la prende con gli immigrati, si sfoga con il razzismo da bar, non riuscendo a vedere al di là del proprio naso. Ma quando è un giovane a sostenere la destra forcaiola e reazionaria, non riesco proprio a capire. O è abbastanza tonto da farsi abbindolare o non ha veramente a cuore la libertà e l’uguaglianza. E se non si hanno da giovani questi punti fermi è molto difficile costruirli dopo.

  23. # GianKa

    Io i fatti me li ricordo, c’ero in Venezia quella sera. Ma come tanti livornesi dall’altra parte del fosso. Quello che lei chiama bailamme è stato il minimo che si poteva aspettare, dopo aver portato a Livorno un personaggio del genere.

  24. # salvatore favati

    …è notevole verificare il percorso mentale grazie al quale da un problema ben definito e da una espressione di libero pensiero, e tutto sommato equilibrata, si scivola in una diatriba senza costrutto buona solo a spremere la rabbia di non esistere, o quasi, addosso a un altro. Siete riusciti a farmi venire simpatico Romano, che nemmeno conosco!

  25. # andrea romano

    me ne sono andato proprio perché mi trovai ad essere d`accordo con lei, infatti io aderii per ben altre priorità (per esempio l`idea federalista, sempre combattuta da tutti i fascismi) e non me la sentivo più di osservare pubblicamente la disciplina di partito. Davvero non riesco a capire che diavolo di strategia antirazzista e antifascista sia quella di insultare gente come me per cercare di relegarla a vita in un recinto politico in cui non vuole più stare. Mi sembra solo uno sciocco pregiudizio. E devo affrontarlo per aver scritto che non serve inseguire i disperati col borsone di merce falsa ma dobbiamo combattere le mafie che li sfruttano.

  26. # giuliana dei

    Gentile sig. Romano, ho già avuto il piacere di dialogare con lei a proposito di un mercatino etnico che aveva intenzione di proporre per i tanti immigrati presenti a Livorno. Non credo che l’idea sia valida: meglio inserirli nella realtà mercatale già esistente, in modo di non creare un ghetto.
    Non la conosco personalmente, ma la invito a rinunciare a difendersi da attacchi completamente gratuiti, ed a pensare che è un bene che “si parli, male, ma che si parli”.
    Napoleone docet.

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