Idv: De Tomaso, sbloccare subito i fondi Ue per il reinserimento

In merito alla situazione di estrema difficoltà in cui continuano a rimanere i lavoratori De Tomaso, è necessario che tra le istituzioni, tra le azioni concrete per tentare di risolvere positivamente la vicenda, si pongano subito l’obiettivo di sbloccare la quota di fondo europeo per la globalizzazione destinato al reinserimento professionale degli ex Delphi, che ammonta a circa 2,6 milioni di euro da investire tra Torino e Livorno.

Nei giorni scorsi, la Commissione bilancio del Parlamento europeo ha dato il primo ok, ma adesso lo stanziamento deve essere confermato in seduta plenaria e poi dal Consiglio UE.

L’Italia dei Valori presenterà una mozione per chiedere che il Consiglio comunale di Livorno e tutte le istituzioni del territorio, oltre al governo nazionale ed ai parlamentari europei, esercitino le dovute pressioni per una rapida approvazione del finanziamento ed un utilizzo dello stesso che riesca davvero a costruire un futuro occupazionale dignitoso per i lavoratori interessati.

Andrea Romano – Coordinatore provinciale IDV Livorno

Stefano Orsi – Responsabile prov. Lavoro IDV Livorno

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1 commento

 
  1. # andrea.giovannelli

    In merito alla grossa problematica della Delphi scaturita nella “truffa” De Tomaso, negli anni 2003-4-5-6 ho avuto modo di operare presso la TRW.
    Ora per chi non lo sapesse, queste due realtà produttive (TRW/DELPHI) fanno parte di un unico immobile diviso internamente da una paratia di pannelli coibentati dell’altezza di circa due metri, durante gli ultimi anni chi operava negli stabilimenti sentiva/vedeva l’andamento sia operativo, macchinari in funzione, che logistico, materiale in ingresso/uscita.
    La TRW ha avuto pochi momenti di calo, dalla parte di là era palese la criticità operativa/logistica.
    Ora mi chiedo e chiedo, perché la situazione di crisi che avanzava alla Delphi non è stata subito marginata dagli organi competenti, sindacati e operai, iniziando allora, corsi di aggiornamento-ricollocazione e quant’altro senza aspettare il tracollo.
    Andrea Giovannelli

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