Idv: abusivismo fuori controllo, servono spazi e regole

E’ di questi giorni la notizia riguardante l’avvio di un servizio di “dissuasione” a Rimini contro i venditori abusivi, coordinato dal Prefetto e finanziato dalla Camera di commercio, affidato a guardie giurate e associazioni d’arma: si tratta di “steward” che invitano a non esercitare attività abusiva, avvisando le forze dell’ordine in caso di problemi. L’abusivismo e la relativa “pressione” sui turisti (che poi si rifiutano di tornare sulla riviera romagnola) hanno allarmato cittadini e autorità, così si cerca una soluzione morbida. Ma gli abusivi hanno già organizzato una manifestazione di “rivolta”, mentre a Jesolo, che per prima ha tentato la strada della “dissuasione”, si registra il terzo accoltellamento dei cosiddetti “steward” da parte degli abusivi. Intanto anche dalle nostre parti possiamo notare il moltiplicarsi di fenomeni illegali, come la comparsa qualche tempo fa di parcheggiatori abusivi intorno al palasport di Livorno, e di venditori di merce contraffatta sparsi un po’ ovunque in centro. Si arriva ad assistere, pochi giorni fa, ad una rissa sanguinaria a bastonate tra abusivi sulla battigia di Tirrenia. Il segnale chiarissimo che emerge è quello di una situazione di illegalità che se lasciata a se’ stessa, prima o poi diventa ingestibile, per la gioia delle mafie che lucrano sulla disperazione altrui.
Per questo l’Italia dei Valori di Livorno continua a chiedere l’assegnazione di spazi regolamentati per i venditori ambulanti (per esempio: che fine ha fatto il mercatino multi-etnico?), insieme ad una costante attività di contrasto all’abusivismo, con attività investigative che possano risalire ai fornitori ed ai produttori di merce illegale e pericolosa.

Giancarlo Spinelli – Responsabile comunale IDV Livorno

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7 commenti

 
  1. # marcovaldo

    scusate ma per che cosa sta la sigla IDV? Ma esiste sempre?

  2. # Siamo obbiettivi

    Purtroppo le cose stanno davvero così. La legalità è l’unica cosa da perseguire mentre si tenta la via dell’integrazione. Più si aspetta e peggio è, e temo che a Livorno abbiamo superato il livello di guardia.

  3. # robe

    ma che c’entra? se ti sta antipatico l’idv sono affari tuoi, comunque mi pare che queste riflessioni abbiano un senso ciao

  4. # giuliana dei

    Non c’è assolutamente bisogno di un mercatino multi-etnico con il concreto rischio di farlo diventare zona off limits ai più. Ben venga invece, il commerciante immigrato inserito nelle realtà mercatali già esistenti. Stessi diritti e stessi doveri per tutti, italiani e stranieri.

  5. # Siamo obbiettivi

    Però almeno pagherebbero magari la piazzola e non avrebbero più scuse per circondare il Mercato Centrale. Quella zona è diventata invivibile: basta guardare quante case stanno vendendo in piazza Cavallotti.

  6. # giuliana dei

    Lei ha ragione da vendere, ma un mercatino composto solo da immigrati io lo vedo tanto come “ghetto” e questo non può andar bene. Chi lo frequenterebbe? In breve tempo, tutti gli immigrati tornerebbero nei pressi del Mercato Centrale, e da abusivi.

  7. # Siamo obbiettivi

    Sarebbe un tentativo per dire vi veniamo incontro ma nella legalità. Se torneranno a fare gli abusivi allora basta buonismo: dovranno essere confiscate le merci senza tanti complimenti. Quanto al ghetto, credo che farli allontanare dal centro sia già un modo per non farli stare sempre e solo lì. Cioè, il vero ghetto è già il Centro per la verità. Quanto alle frequentazioni, non saprei, ma mi pare che potrebbero tranquillamente essere le stesse di adesso.

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