False teste di Modì? La collocazione giusta è al Mercato Centrale

Beh, se c’è una cosa per cui brilla la nostra Amministrazione comunale è proprio quella di fare scelte inopportune perché improvvisate o basate su criteri non adeguati all’argomento trattato. L’esempio più grande? L’ ospedale a Montenero. Ed ora, per non smentirsi, continua anche con le false teste di Modigliani. Criteri sbagliati per la scelta della collocazione presso villa Trossi Uberti e criteri ancora sbagliati per la collocazione nella Fortezza vecchia. Questa antica costruzione ha una storia che, certamente, non ha niente a che fare con una burla che ha ridicoleggiato la nostra città a livello internazionale. Come se non bastasse, si pensa anche di far pagare per vederle. Non c’è limite al ridicolo. Ecco cosa potrebbe dire ai turisti un ipotetico imbonitore: Venghino signori, venghino a vedere la ridicola storia della nostra Amministrazione comunale che, con un solo colpo, è riuscita ad offendere la storica Fortezza vecchia ed il grande Modigliani. Venghino, venghino, per 5 euro anche la foto con dedica del Sindaco e dell’Assessore, due persone che tutto il mondo (non) ci invidia.

Se, invece, si volessero fare le cose seriamente, basterebbe accogliere la proposta che qualcuno (purtroppo non ricordo chi) aveva fatto di collocarle nel Mercato centrale. Una soluzione che valorizzerebbe il nostro vecchio mercato ma senza attribuire un’importanza eccessiva alle teste. Invece, con grande soddisfazione di chi è indifferente alle sorti di Livorno e con la complicità dell’Autorità portuale (ma non doveva valorizzare la Fortezza?), avremo il “Museo Froglia” dentro le Fortezza vecchia. Peggio di così …!!

G. Ceruso – cittadino e contribuente livornese che ama la propria città.

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2 commenti

 
  1. # Carlo

    una burla, geniale, universale, famosissima. Ma pur sempre una burla. Concordo, il mercato centrale. Trovare una nicchia, una teca ben visibile ma completamente gratuita, in modo che catalizzi l’attenzione e che il turista che viene dal Nevada o da Washington D.C. Che di Livorno non sa un fico secco ma sa delle “teste”, le cerchi, ci si faccia due foto e già che c’è gira per il mercato a mangiare frati. No, in fortezza con biglietto… Mah…

  2. # Anna

    concordo sulla collocazione delle teste al Mercato Centrale, però chi si è resa ridicola non è certo stata la nostra città, ma quei personaggi pieni di gas che si fanno chiamare critici d’arte.
    Ci cascarono in tanti, da qui possiamo vedere la competenza di certi soggetti.

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