Facciamo tornare i delfini di Ardenza

Facciano riapparire per favore i famosi delfini scomparsi ormai da anni sul lungomare al porticciolo di Ardenza! Dove sono finiti?
Sono spariti e chi di qua e chi di la’ nessuno sa dove siano realmente finiti se non ipotetiche informazioni di qualche dubbioso “forse a restaurare?” Forse all’estero? Forse venduti a qualche ricco antiquario facoltoso amante e collezionista di opere d’arte? Queste sono le voci che hanno sempre girato nel quartiere Ardenza e non solo…ho capito! Ma qui son anni che son spariti, ma quanto tempo ci vuole ancora per restaurarli? Cosa c’e’ sotto? E i residenti non fanno altro che parlare di quest’opera che caratterizzava la zona grazie alla loro presenza, la storia e’ brevemente riassunta qui:
i delfini furono realizzati in ghisa da Carlo Reishammer (sembra ispiratosi ad alcuni disegni del Tacca) per adornare l’ingresso alla Dogana d’acqua (come mostrato in numerose stampe d’epoca e foto scattate anche negli anni antecedenti alla seconda guerra mondiale) e la Porta a mare. Non senza incertezze legate all’effettiva ubicazione originaria, alcuni studiosi affermano che questi ultimi furono posti, nel corso del Novecento, lungo la balaustra del lungomare, presso il porticciolo di Ardenza. Le sculture, in fase di restauro dai primi mesi del 2008, saranno sostituite con delle copie.
Spero che questa mail venga visualizzata da qualcuno in grado di poter dare una risposta più che a me, ai Livornesi che reclamano questa importante scultura.
Scultura ed opere d’arte ricordiamocelo tutti che vuol dire turismo e se manca quello Livorno continuerà ad essere una città fantasma.

Grazie,
Massimo Nardini

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0 commenti

 
  1. # salvatore favati

    La risposta non gliela so dare, visto che i muri di gomma del Comune hanno sempre fatto schermo a almeno due proposte , una mia e l’altra di un altro operatore portuale, non di restaurarli ( non credo sia possibile ) ma di utilizzarli per ottenere degli stampi e realizzarne identiche colate di ghisa.

    Si ventilava all’epoca la cifra di 100.000 euro per restaurarli, o per farli nuovi non fu detto, ma spero che fossero vaneggiamenti ispirati alle spese folli operate con soldi pubblici finche’ ce n’erano…

    D fatto nessuno rispose, né disse altro se non che i delfini erano custoditi in non meglio identificati ”magazzini”.

    La proposta mia di utilizzarli per farne stampi e poi per colarne nuovi in ghisa è sempre valida.

    Oltretutto sarebbe una cosa che farei ( faremmo, in verità ) per ricordare una amica scomparsa da qualche tempo, e che dell’idea era stata la promotrice.

  2. # asciugati

    Boia deh un c’è verso di sapè che fine hanno fatto ! Qualche tempo fà anche gli Amici di Musei aprirono una sottoscrizione per il restauro che evidentemente non ha ottenuto risultati. Mi ricordo che quando furono tolti dalla balaustra anche il cantiere Lorenzoni si offrì di rifarne copie e donarle al Comune. Voi vedè che un sanno più dove l’hanno messi ? Bisognerebbe chiedè ai vecchi Sindaci che, come si vede, si sono dati un branco da fà per farli tornà al sù posto ! ! !

  3. # carla

    Alle iniziative degli Amici dei Musei è stata presente anche una dirigente del Comune che ne ha raccontato la storia. La redazione può chiedere agli Amici ma anche al Comune. I delfini mi pare di ricordare, sono in un magazzino del Comune.

  4. # Andrea

    I magazzini del comune sono delle enormi strutture e che spesso e volentieri opere importantissime d’arte vengono dimenticate e/o confuse con manufatti in argilla o plastilina creati dai bimbi dell’asilo, ma quando si tratta di far vedere che il comune finge di preoccuparsi dei suoi contribuenti allora ti tirano fuori vecchie statue di marmo di proprieta’ del cimitero comunale per poi metterli sui viali piu’importanti della nostra citta’, in questo caso sul viale a mare nei pressi dell’Accademia militare.

  5. # Mario

    Grazie sig. Favati,
    ora comincia ad essere meno buoi, beh vediamo cosa ne pensano dicono i lettori alla luce da quanto emerso dal suo intervento sul forum.
    Saluti.
    M. Nardini

  6. # Bruno

    E vero,
    e’ la statua del marinaio, risalendo ai commenti in proposito di quando fu inaugurata
    infatti è la statua che negli anni 30 decorava la tomba di un MARINAIO, VASCO LOMI nel cimitero de La Cigna, che rimossa una volta scadute le concessioni era stata dimenticata nei depositi comunali.La vecchia statua di marmo fu realizzata dal livornese Cesare Tarrini. il giovane marinaio ha la testa scoperta ma con il classico “solino”.
    E DOVETE TIRA’ FORI I DELFINI NO LE STATUE DAI CIMITERI!!! CON RISPETTO PARLANDO PER QUEL MONUMENTO!!!